Acqua. Tre appuntamenti internazionali per metterla al sicuro

È necessario mettere al sicuro l'oro blu, di cui il Pianeta è sempre più a corto. È questo il messaggio che lancia la Fao in occasione di tre importanti appuntamenti internazionali previsti tra la primavera e l'estate del 2012: il sesto Forum mondiale dell'acqua, la Giornata mondiale, e la Settimana mondiale dell'acqua di Stoccolma, prevista quest'estate.

Acqua. Tre appuntamenti internazionali per metterla al sicuro
Nel mondo sono attualmente sette miliardi le persone da sfamare e le stime parlano di nove miliardi entro il 2050. Al fine di garantire cibo per tutti, è necessario mettere al sicuro l'oro blu, di cui il Pianeta è sempre più a corto. È questo il messaggio che lancia la Fao in occasione di tre importanti appuntamenti previsti nel 2012: dal sesto Forum mondiale dell'acqua alla Giornata mondiale, fino alla Settimana mondiale dell'acqua di Stoccolma, prevista quest'estate. Il prossimo Forum mondiale dell'acqua si terrà a Marsiglia dal 12 al 17 marzo prossimo e vedrà riunite migliaia di persone da 150 Paesi per discutere un piano d'azione globale per preservare questa preziosa fonte vitale. Saranno presenti all'appuntamento premier e ministri, parlamentari e rappresentanti di enti locali, ma anche organizzazioni internazionali come Fao, Unesco e Banca mondiale, istituti tecnici e di ricerca, imprese private, associazioni e organizzazioni non governative dagli ambientalisti alle associazioni di consumatori. Obiettivo della riunione è la mobilitazione globale sul tema dell'acqua, affinché questa diventi una priorità nell'agenda internazionale, come ha spiegato il vicepresidente del comitato internazionale del sesto Forum mondiale dell'acqua Guy Fradin. La prima sfida per tutti, ha spiegato Fradin, è quella di preservare la risorsa, dal punto di vista della quantità e della qualità. Altre sfide sono l'accesso alle nuove risorse attaverso le tecnologie, ad esempio con la desalinizzazione e il riuso, ma anche una maggiore equità tra i diversi settori domestico, industria e agricoltura. Quest'ultima é quella che consuma di più, ma produce anche cibo. Per salvare l'oro blu, è necessario in primo luogo proteggere la natura. Questo il messaggio che l'Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn) porterà al prossimo Forum mondiale dell'acqua di Marsiglia. “Se è vero lo slogan del Forum, cioé che per l'acqua 'é tempo di soluzioni', allora la prima soluzione è semplicemente 'la natura'”, ha affermato Mark Smith, direttore del programma globale Acqua dell'Iucn. Secondo Smith, infatti, se tuteliamo la natura, diventa più facile affrontare il problema della scarsità d'acqua, le inondazioni sono meno gravi, le comunità e le economie sono più pronte a rispondere ai cambiamenti climatici. Secondo Smith il Forum di Marsiglia dimostrerà che allo stato attuale delle cose, l'acqua costituisce un problema serio per la salute, il cibo, la sicurezza energetica, la biodiversità e la prosperità. E per sensibilizzare la popolazione mondiale sull'importanza di questa risorsa, si celebrerà il 22 marzo prossimo la Giornata Mondiale dell'acqua il cui tema quest'anno sarà “l'acqua e la sicurezza alimentare”. A coordinare l'evento sarà la Fao che spiega come le principali sfide di oggi riguardino l'aumento della popolazione, ma anche dei profitti e dell'urbanizzazione, che si prevede aumenteranno la domanda di cibo fra il 70% e il 100% per il 2050. A ciò va aggiunto il costante degrado delle risorse di suolo e acqua. Secondo l'agenzia Onu, un quarto delle terre del Pianeta sono degradate e diversi grandi fiumi si inaridiscono durante parte dell'anno, con gravi impatti sulla biodiversità acquatica. In crescita è così il numero di regioni nel mondo che non è in grado di soddisfare le necessità basilari alimentari delle loro popolazioni. In particolare, il degrado delle terre colpisce la costa occidentale delle Americhe, la regione mediterranea dell'Europa meridionale e del Nord Africa, il Sahel, il Corno d'Africa e tutta l'Asia.

Commenti

L'acqua? Quella dell'Amiata ( bacino d'utenza 700 mila persone) presenta livelli d'arsenico intorno ai 10, limite inderogabile oramai. Prima dell'entrata in funzione della mega centrale Bagnore 3 i tassi di arsenico erano fisiologici e si aggiravano sotto i 3.
carlo carlucci, 06-03-2012 03:06

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