"Animalando", l'amore per gli animali diventa poesia

Si intitola "Animalando" ed è una raccolta di poesia in tema vegan. L'autrice, Laura Pescatori, 32 anni, ha scelto il veganismo fin da ragazzina e da sempre è impegnata nella salvaguardia dei diritti degli animali.

"Animalando" è una raccolta di poesie brevi scritte da Laura Pescatori e inserita all’interno della collana Ragnatele della casa editrice Aracne.

Le poesie sono, ciascuna, il grido soffocato, silenzioso eppure sempre più forte degli esseri viventi torturati, rinchiusi, privati della loro libertà e poi uccisi per finire quotidianamente nel nostro piatto, indossati sotto forma di calzature e abiti o vivisezionati sull'altare della nostra ricerca scientifica.

Laura Pescatori ha 32 anni e vive a Brescia.  Sceglie il veganesimo dall'adolescenza  e attraverso questo libro, come spiega lei stessa, vorrebbe stimolare alla riflessione e all'empatia verso la vita di milioni di vite innocenti che nella generale indifferenza vengono sfruttate e poi soppresse. E' un invito a fermarsi, a guardare e a sentire dentro di sé la sofferenza di esseri viventi senza voce.

Come ti è venuta l'idea di scrivere il libro? 

Il libro nasce dall'esigenza di esternare e rendere partecipe il lettore della mia (e di molti altri) sofferenza davanti ai comportamenti che gli esseri umani hanno verso gli animali ma anche con i loro simili. Spesso siamo complici e partecipi di questa sofferenza direttamente o indirettamente, ogni volta che decidiamo cosa comperare al supermercato, come nutrirci e cosa indossare, ogni volta che andiamo a visitare un acquario piuttosto che un circo o uno zoo, ogni volta che compriamo cosmetici o prodotti per la casa testati su animali... noi possiamo SCEGLIERE e fare la DIFFERENZA.

In quanto tempo hai scritto le tue poesie? 

Le mie poesie sono frutto di anni di scrittura; il mio primo approccio con la scrittura nasce ai tempi delle elementari (10 anni circa), tenevo costantemente un diario. Attorno ai 17 anni ho dato vita a una fanzine completamente autoprodotta, "SUTA", in cui intervistavo band, facevo recensioni di album, live-report, articoli di controinformazione. Da lì a poco comincio a scrivere poesie e canzoni e "Animalando" nasce (inconsciamente) già all'età di 10 anni perchè tante esperienze vissute in quel periodo sono rimaste impresse anche nel libro.

Ti sei ispirata a qualche opera già esistente? 

Amo particolarmente Emily Dickinson, il modo in cui scriveva, la scelta di una vita da "segregata" e in completa solitudine. La visione del mondo e della vita che aveva rispecchia parecchio alcuni miei punti di vista. Anche Alda Merini e Patti Smith sono due donne che stimo profondamente, amo i loro scritti, le loro personalità e nel caso di Patti Smith la sua musica.

Che lavoro fai? 

Collaboro con Radio Onda d'Urto da ormai 8 anni, conduco due trasmissioni; la prima, Navdanya, tratta argomenti etico-culturali e la seconda, Rebel Girl, è di stampo prettamente femminile.

Qual è l'obiettivo del tuo libro? 

L'intenzione è quella di fare in modo che il lettore si immedesimi nei miei stessi stati d'animo; credo che tutti nella vita ci siamo trovati di fronte a qualche sofferenza. Penso ad esempio quando stiamo guidando in autostrada e davanti a noi c'è un camion pieno di animali, vite innocenti che con tutta probabilità faranno un viaggio di sola andata, lo sguardo impaurito e disorientato.

Dove e quando sarà presentato il libro?

Il libro è stato presentato in conferenza stampa presso gli studi di Radio Onda d'Urto il 23 ottobre, ufficialmente al pubblico il 28 ottobre a Brescia. Il 4 novembre è stato presentatato con il filosofo Leonardo Caffo (autore della prefazione) alla Libreria Belgravia a Torino. Il 21 novembre alla Libreria Les Mots di Milano e domenica 26 novembre al Vegan Days di Padova.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Sto concludendo il mio secondo libro "Society is Dead", che parlerà di anarchismo verde; vi ho inserito alcune mie poesie sul tema, con interviste da me realizzate all'avvocato Enrico Manicardi (esperto di naturismo/primitivismo) e alla dottoressa Annaliza Zabonati (curatrice della sito/bibliografia delle ecovegfemministe). Oltre che di naturismo ed eco-femminismo, parlerò anche di eco-villaggi. La prefazione è stata curata dall'etologo Roberto Marchesini e con tutta probabilità la post-fazione sarà curata da Adriano Fragrano ideatore di Veganzetta.

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