Dario Fo, ovvero la cultura

Attore e drammaturgo, scrittore e premio Nobel, pittore, scenografo e attivista: Dario Fo è morto a 90 anni, tre anni dopo la moglie, Franca Rame. Tra venerdì e sabato si sono tenuti gli ultimi saluti e la cermonia laica. Il ricordo di Paolo Ermani.

Dario Fo, ovvero la cultura

Anni fa un ministro dell’economia, di cui non vale la pena nemmeno di ricordare il nome, disse che con la cultura non si mangia. Un paese come il nostro, straricco di cultura che permette a personaggi del genere di occupare posizioni così importanti, è un paese che non riconosce più i veri valori e la vera ricchezza che ha.

Per fortuna ci sono uomini immensi che della cultura hanno fatto la loro ragione di vita e ci hanno regalato perle di inestimabile ricchezza.

La bravura, la capacità, la vivacità e la cultura di Dario Fo erano semplicemente stupefacenti e lo erano ancora di più per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo direttamente.

Di fronte alla povertà e alla miopia di chi voleva tacitare questa grandiosità, alla fine hanno vinto il talento, l’intelligenza, la libertà e Dario Fo ha avuto i riconoscimenti che meritava.

Con l’esempio altissimo di persone come lui ci si convince che, volendo, l’umanità potrebbe senz’altro essere migliore.

Grazie Dario, non ti si potrà mai ringraziare abbastanza per tutto quello che ci hai dato.

 

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