Geotermia sull'Amiata, arsenico nell'acqua e malattie

Roberto Barocci del Forum Ambientalista Grosseto e aderente a 'Sos Geotermia' denuncia le conseguenze dello sfruttamento geotermico del monte Amiata ed in particolare i rischi per la salute derivanti dalla contaminazione da arsenico nell'acqua potabile.

Geotermia sull'Amiata, arsenico nell'acqua e malattie
Mentre la Regione Toscana autorizza Enel a triplicare lo sfruttamento geotermico in Amiata, che ridurrà le portate delle sorgenti del Fiora, i Sindaci si fanno sostenitori di progetti per fornire acqua potabile dissalando l'acqua di mare, anziché fare manutenzione delle tubazioni (si perde oltre il 50% dell'acqua immessa) e realizzando abbattitori di arsenico, anziché pretendere le bonifiche e scontrarsi con soggetti potenti, quali Enel ed Eni. Risulta evidente la scelta di lasciare le risorse idriche naturali ai soggetti privati, che pagano un contributo agli Enti locali e Regione, e di puntare sui dissalatori/abbattitori, a spese dei contribuenti. Ma, oltre a non bere più acqua naturale, quell'acqua ci costerà tantissimo in spese di gestione degli impianti, in sicuro aumento. Ai contribuenti ignari si racconterà dell'inflazione, della crisi... Rimane da far accettare alla popolazione toscana due questioni: l'idea della naturalità della crescita dell'Arsenico nelle fonti di acqua naturale e il fenomeno dei cattivi stili di vita, quale causa del notevole eccesso di tumori sull'Amiata. Su questi due fronti i tecnici si sono messi al lavoro con impegno. Sulla crescita della concentrazione di Arsenico, l'ARPAT ha rinnegato i dati analitici prodotti dalle USL negli anni '90, ma le loro argomentazioni non sono documentate. La USL 9 con i dott.ri Madrucci, Boncompagni e Morganti, preso atto dello Studio dell'ARS, che ha evidenziato negli uomini un eccesso di mortalità statisticamente significativo del +13% nei comuni geotermici dell'Amiata, ha proposto e ottenuto finanziamenti per 18.000 euro [1] in ricerche su problemi della salute correlati all'uso di alcol, del tabacco e alle malattie infettive, causate da virus, tramite esposizione a fluidi corporei come sperma, liquidi vaginali e sangue infetto. Mentre la Regione Toscana indaga su Bacco, Tabacco e Venere, a cui sarebbero particolarmente dediti gli abitanti dei comuni geotermici, il Servizio Sanitario del Lazio [2] ha reso pubblici i dati di una indagine sulla popolazione della limitrofa provincia di Viterbo, che, come quella toscana, è stata costretta a bere acqua definita potabile dalla Regione in deroga ai limiti di legge, documentando che di Arsenico in piccole dosi nell'acqua potabile, oggi si muore, con un un eccesso statisticamente significativo di mortalità per tutte le cause del +11%. Se si pensa che in Toscana per molti anni si è stati costretti a bere acqua in deroga, c'è di che indignarsi. Per ottenere quelle deroghe, senza ricorrere alla eliminazione delle fonti inquinanti, l'ARPAT ha compiuto un ennesimo capolavoro di disinformazione [3]. Secondo quanto riportato dai Decreti della Regione Toscana, l'Acquedotto del Fiora ha presentato alle autorità studi realizzati in collaborazione con ARPAT, attestanti che nelle acque naturali della provincia di Grosseto “sono presenti elevate anomalie di origine naturale dipendenti da particolarissime condizioni geochimiche” e, pertanto, non eliminabili con opere di bonifica, come previsto dalla legge. Per giustificare queste conclusioni è stato realizzato uno Studio [3] campionando come acque naturali, acque che naturali non erano. Infatti, sono state prese in esame diverse acque sicuramente inquinate da attività antropica, prelevate nei siti già inseriti nei Piani Regionali di Bonifica e oggetto di procedura di bonifica, come le acque dei canali drenanti le miniere o acque inquinate, a valle di discariche minerarie da bonificare. I dirigenti dell'ARPAT erano sicuramente informati dell'inquinamento procurato dai canali drenanti le miniere, avendo ricevuto dati e informazioni in tal senso nell'ambito delle procedure di bonifica, realizzate negli anni precedenti al suddetto Studio. Appare scontato che i dottori della USL 9 documenteranno che Bacco, Tabacco e Venere facciano male alla salute, ma non potranno mai smentire l'ultimo studio reso noto dal dott. Voller, dell'ARS Toscana [4], che dopo una indagine sui consumi degli abitanti nei comuni geotermici conclude che in Amiata non si registrano stili di vita e consumi di tabacco e alcol diversi dai comuni limitrofi! Abbiamo posto una domanda ad Enel e alla Regione senza ottenere una risposta [5]. La ripetiamo ai dottori della USL 9: “Essendo riconosciuta nei comuni geotermici dell'Amiata come vera la relazione tra l'aumento notevole di mortalità in funzione di concentrazioni crescenti di arsenico e mercurio; essendo ritenuta ancora come vera l'esistenza di emissioni significative di arsenico e mercurio dalle centrali geotermiche, non ritenete vera anche la conclusione che l'incremento delle malattie e mortalità sull'Amiata sia dovuto anche alle emissioni delle centrali geotermiche?”. Note 1. AUSL 9, Deliberazione n° 369 del 1.10.2012, DRGT 893/2012 "approvazione Progetti Area Geotermica". 2. Regione Lazio Dipartimento di Epidemiologia, Valutazione pidemiologica degli effetti sulla salute in relazione alla contaminazione da Arsenico nelle acque potabili nelle popolazioni residenti nei comuni del Lazio. Aprile 2012. Vedi qui. 3. ARPAT, Contratto di ricerca fra ARPAT e prof Mario Dall'Aglio del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma (1995-2003), Caratterizzazione e valutazione delle acque naturali in Provincia di Grosseto. 4. Regione Toscana, Agenzia Regionale Sanità, dott. Voller, Le informazioni sugli stili di vita. 2012. Vedi qui. 5. Regione Toscana, Settore VIA, Art.15, comma 7, L.R.79/98: Contraddittorio del 18.7.2012... Verbale. Gruppo Consiliare "Prospettiva comune" di Piancastagnaio.

Commenti

Già come mai la Regione non risponde a certe domande capitali? Come mai la Regione ha fatto incontrare i comitati amiatini coi tecnici dell'Enel e i tecnici sono dovuti stare in un imbarazzato silenzio di fronte a tante domande su questioni vitali? Ovvero come mai dei poveri profani hanno potuto azzittire il poderoso staff Enel? E come mai malgrado questa (sofferta) vittoria dei Comitati la Regione (Commissione Via) ha autorizzato la centrale Bagnore 4? Forse perchè (2 piccioni con una fava) le tubature dell'acquedotto, 8.000 km sono un colabrodo su cui l'acquedotto del Fiora non è mai intervenuto, e l'acqua, appunto, sempre più ridotta piena di arsenico, finirà con Bagnore 4. I due Presidenti (acquedotto e Regione) Ceroni e Rossi marciano di comune accordo e di comune accordo, come si suol dire, reggono il sacco (a Enel).
carlo carlucci, 14-11-2012 02:14
Sviare su altre cause, cavalcare la strategia "la vittima (i suoi stili di vita cioè) è il vero problema" è un insulto all'intelligenza nonchè una piena irresponsabilità
Marco, 18-11-2012 09:18

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