Convincevano le mamme a usare latte artificiale in cambio di regali dalle aziende: 18 arresti

Convincevano le neo-mamme a utilizzare il latte artificiale anziché raccomandare l’allattamento al seno e le aziende produttrici, in cambio del “favore”, regalavano loro smarthphone, computer e viaggi. Sono finiti in manette 12 pediatri, tra cui alcuni primari, 5 informatori farmaceutici e 1 dirigente d'azienda.

Convincevano le mamme a usare latte artificiale in cambio di regali dalle aziende: 18 arresti

È stata una segnalazione anonima arrivata ai carabinieri del Nas di Livorno nel giugno dell'anno scorso a far scattare l'indagine che ha scoperto un giro di medici e informatori scientifici corrotti che facevano acquistare latte artificiale alle neomamme per l'allattamento dei figli anche se non ce n'era bisogno. Gli investigatori, coordinati dal pm Giovanni Porpora della procura di Pisa, hanno individuato un'agenzia di viaggi compiacente della città della Torre che effettuava false fatturazioni a pediatri per congressi ai quali non avevano mai partecipato ottenendo invece in cambio altri buoni per soggiorni-vacanza da usufruire personalmente. Agli arresti domiciliari sono finiti un dirigente di una casa farmaceutica residente a Limbiate (Monza), cinque informatori scientifici (quattro residenti in Toscana e uno in provincia di Ascoli Piceno) e 12 pediatri, per lo più della provincia di Pisa e tra i quali il primario dell'ospedale del Levante ligure di La Spezia e il primario dell'ospedale San Giuseppe di Empoli (Firenze).

L'attività investigativa del Nas toscano è giunta ad accertare una consolidata e diffusa pratica corruttiva che

alcune note ditte di alimenti per l'infanzia praticavano per indurre numerosi pediatri a prescrivere latte artificiale ai neonati dietro elargizione di tangenti – sotto forma di costosi viaggi e regali di lusso - e aumentarne così le vendite. Le aziende avevano architettato un complesso sistema per giustificare gli ingenti esborsi di denaro sostenuti per finanziare gli atti corruttivi: gli informatori scientifici noti marchi prendevano contatti con i pediatri per «sollecitarli» a prescrivere latte artificiale ai neonati, contravvenendo agli unanimi pareri scientifici sulla necessità di promuovere l'uso del latte materno. Coinvolti i pediatri di base convenzionati con le Asl ma anche i due primari ospedalieri che avevano il compito, secondo quanto accertato dagli inquirenti, di convincere le neo mamme in dimissione a utilizzare latte artificiale per l'alimentazione dei propri bambini.

Il giro di mazzette è di centinaia di migliaia di euro utilizzati per pagare i «regali» ai medici (smartphone, computer, condizionatori, televisori), oltre appunto ai viaggi in rinomate mete turistiche (Sharm el Sheik, India, Stati Uniti, Parigi, Londra, Istanbul e Crociere nel Mediterraneo e nord Europa).

Ecco chi sono gli arrestati:

Michele Masini, dirigente 50 anni residente a Limbiate (MB)

Dario Boldrini, informatore, 33 anni, di Pisa

Valter Gandini, 70 anni, informatore, di Pisa

Vincenzo Ruotolo, 64 anni, informatore, di Grottammare (AP)

Gianni Panessa, 59 anni, informatore di Livorno

Giuliano Biagi, 35 anni, informatore di Massa

I medici:

Maurizio Petri, 64 anni, medico pediatra di Cascina

Fabio Moretti, 61 anni, di Chianni (ambulatorio a Pontedera)

Marco Granchi, 61 anni, medico pediatra di Pontedera (ambulatorio a Ponsacco)

Claudio Ghionzoli, 63 anni, residente a Pisa (ambulatorio a Cascina)

Renato Domenico Cicchiello, 66 anni, di Livorno, medico pediatra ( Il precedente )

Stefano Parmigiani , 57 anni, residente a Parma, medico pediatra, primario del presidio ospedaliero del Levante ligure (La Spezia)

Roberto Bernardini , 57 anni,  pediatra residente a Calcinaia, primario ospedale San Giuseppe, Asl 11, Empoli

Gian Piero Cassano, 65 anni, residente a Lido di Camaiore medico pediatra, ambulatorio a Viareggio,

Marco Marsili, 59 anni, medico pediatra di Piombino

Roberto Rossi, 62 anni, residente a Palaia, medico pediatra con ambulatorio a Capannoli

Eros Panizzi, 61 anni, residente a Peccioli medico pediatra

Luca Burchi, 59 anni, medico pediatra residente a Volterra.

Si ringraziano l’agenzia di stampa Ansa e il quotidiano Il Tirreno

 

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Commenti

Tutto purtroppo molto interessante...manca solo un dettaglio al preciso elenco di nomi: la aziende coinvolte in questa operazione "umanitaria".
davide, 21-11-2014 04:21
Noto che erano tutti uomini. Non potevo credere che una donna possibile mamma arrivasse a tanto! Evidentemente le loro anime sono cosi' sporche da non pensare che ai soldi. CHE LA NASCITA DI GESU' BAMBINO COSI' VICINA SUCITI IN LORO UNA RINASCITA!
Daniela, 21-11-2014 08:21
Vissuto in prima persona. 24 anni fa un noto pediatra della citta' in cui vivo mi fece sospendere l'allatamento adducendo come motivazione lo scarso valore nutritivo del mio latte. Il latte artificiale era sicuramente di ottima qualita'ma la neonata non lo gradiva e cosi'furono mesi di grande preoccupazione. E come se non bastasse di fronte al problema il pediatra prima, mi diede della madre incompetente e successivamente mi disse che la bimba probabilmente aveva tempistiche di accrescimento diverse rispetto la media dei neonati. E cosi'mi ritrovai con una bimba di alcuni mesi che si alimentava poco e male perche'Lei avrebbe preferito il latte materno ma io non ero piu' grado di fornirglielo. Inoltre il latte prescritto era direi alquanto costoso (10 mila lire una bottiglietta di 450 ml di latte) e se non veniva consumato nelle 24 h diventava imbevibile. Putroppo in citta' non avevo conoscenze (mi ero appena trasferita) giovane ed inesperta non pensai che avrei potuto fare una prova del mio latte e solo dopo parecchi mesi facendo amicizia con altre mamme compresi che alcune di loro avevano avuto il medesimo problema e guarda caso andavano dallo stesso pediatra. Sono passati tanti anni ma questa esperienza mi ha segnato molto e di fronte a questa notizia non mi stupisco anzi, sono amareggiata e dispiaciuta. E sono dispiaciuta per non aver denunciato i miei sospetti 24 anni fa.
LIliana Filippi, 23-11-2014 12:23
x Davide che ha scritto "Tutto purtroppo molto interessante...manca solo un dettaglio al preciso elenco di nomi: la aziende coinvolte in questa operazione "umanitaria" ..." Se fai una ricerca su Linkedin utilizzando il nome del dirigente, troverai subito i collegamenti ..
Michele Hierweird, 24-11-2014 07:24
Cara Liliana BRAVA! almeno hai informato dell'accaduto le future mamme che pendono dalla bocca dei ginecologi,pediatri e medici vari!
Daniela, 23-11-2014 02:23
Pare, dalle ultime notizie, che il titolo che avete scelto sia errato. I medici avrebbero accettato i regali, ma non si trova una mamma una che confessi di aver smesso l'allattamento al seno su richiesta dei pediatri. A volte si fa presto a condannare mentre converrebbe aspettare l'evoluzione delle indagini.
Emilio, 02-12-2014 08:02
Su questo hai perfettamente ragione che media e tv oggi,distruggano molte dignita' prima degli esiti finali. Pero' ci si aspetta almeno verso i bimbi una coscienza!
Daniela, 03-12-2014 10:03

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