Marco Cedolin 
Marco Cedolin, nato a Torino nel 1963 vive in Val di Susa nel piccolo comune di Mompantero.Scrittore e studioso di economia, ambiente e comunicazione, collabora da anni con alcuni fra i più importanti siti web. E' fra i soci fondatori del Movimento per la Decrescita Felice di Maurizio Pallante e fa parte del Movimento NO TAV valsusino. Ha pubblicato "TAV in Val di Susa un buio tunnel nella democrazia", Arianna editrice 2006, "Grandi Opere le infrastrutture dell'assurdo" Arianna editrice 2008,ha contribuito alla pubblicazione di "Un programma politico per la decrescita" Edizioni per la decrescita felice 2008 curato da Maurizio Pallante e "Lo Stivale di Barabba" Macroedizioni 2008 curato da Stefano Montanari.
Collabora regolarmente alla rivista Il Consapevole ed al giornale web Terranauta ed ha al suo attivo centinaia di articoli aventi per oggetto tematiche sociali, ambientali e politiche.
I blog di Marco Cedolin:
ilcorrosivo.blogspot.com
marcocedolin.blogspot.com
Articoli di Marco Cedolin su Il Cambiamento
Crisi Sabato 19 maggio una bomba fatta esplodere davanti ad una scuola di Brindisi ha ucciso una ragazza di 16 anni e ferito gravemente altri studenti. Un fatto che segna una pagina nera delle nostre cronache sociali. Quale il senso di questo terribile gesto? Marco Cedolin si interroga a poche ore dall'accaduto, nel frattempo la stampa nazionale diffonde le immagini catturate dalle telecamere su strada: il responsabile sarebbe un uomo bianco sulla cinquantina, che avrebbe agito da solo. 21/5/12
Territorio La Val di Susa è un corridoio di transito all'interno del quale si concentra circa il 35% delle merci che attualmente valicano le Alpi. Il volume delle merci, tuttavia, da ormai 10 anni risulta in calo costante. Malgrado questa evidenza, c'è chi ancora vuole portare avanti il progetto della linea ad alta velocità Torino-Lione. 15/3/12
Clima "Nel linguaggio giornalistico la pioggia e la neve, abbandonata la loro natura di fenomeni atmosferici facenti parte dei cicli stagionali, si sono trasformati in eventi catastrofici contro i quali occorre guerreggiare con furia belluina". Cosa ci è successo se interpretiamo dei fenomeni naturali come eventi stra-ordinari da cui difendersi? 8/2/12
Guerre “Londra brucia, di un fuoco che somiglia molto più a quello indotto dalla fame, piuttosto che non dai conflitti etnici, la Libia brucia sotto le bombe della Nato, la Siria brucia di fiamme che arrivano dall’estero, le borse bruciano miliardi, i mercati bruciano le sovranità nazionali, il governo si appresta a bruciare salari, pensioni e quel poco che resta del patrimonio nazionale, e in mezzo a tutto questo tramestio pure il sole inizia a bruciare sulla pelle”. 24/8/11
Trasporti In Italia si continua ad inseguire il 'progresso' progettando nuove autostrade che consentiranno d’incrementare ulteriormente il numero dei TIR, dei furgoni e delle auto in circolazione, quando fra 10 o 20 anni sarà terminata la loro costruzione. Un esempio di questa corsa all'asfalto è costituito dall'autostrada Bre. be. Mi, che attraverso 62 km di tracciato si propone di collegare Brescia a Milano, i cui cantieri sono già stati aperti da un paio di anni. 22/7/11
Territorio Territorio occupato e sotto controllo militare, la Val di Susa appare sempre più come una sorta di "Afghanistan in miniatura". Da oggi, 150 alpini della Taurinense saliranno a Chiomonte "per liberare le donne valsusine dal burka della bandiera con il treno crociato, per bonificare il terreno dalle mine anti-talpa e per dare la caccia al Mullah Perino, accusato d'incitazione alla rivolta contro ruspe, talpe, contractors che le manovrano e poliziotti che ne proteggono l'operato". 14/7/11
Culture per il Cambiamento "Chi ha avuto lo stomaco per riuscire a farlo, ha potuto godere in questi ultimi due giorni, della rappresentazione scenica “mandata in onda” dai media mainstream riguardo alla grande manifestazione NO TAV di domenica 3 luglio in Val di Susa"... Queste le parole con cui apre Marco Cedolin in questo suo "corrosivo" editoriale. 6/7/11
Territorio Domenica 3 luglio in Val di Susa una grande manifestazione nazionale che vede schierati due mondi contrapposti: “il primo costituito dai dinosauri che albergano in un modello di sviluppo prossimo a defungere”, il secondo “rappresentato dal nuovo che avanza, seppur a fatica, ritagliandosi con le unghie e con i denti ogni metro del proprio spazio”. 1/7/11
Territorio "In Val di Susa l'incubo del 2005 è tornato, greve come allora, la Valle è militarizzata, le strade sono bloccate, e come allora spira il vento dell'insurrezione popolare. Ma chi pensa di avere soffocato con il gas la lotta contro il TAV, con tutta probabilità non ha mai conosciuto un valsusino, né il percorso di questa battaglia". Il report dei fatti del 27 giugno.
28/6/11
Trasporti Negli ultimi giorni sono state diffuse notizie dell'imminente arrivo sulle rotaie di nuovi treni solari ad alta velocità. Ma davvero ci troviamo di fronte ad una rivoluzione verde nel settore dei trasporti? A ben vedere, e a dispetto di facili entusiasmi, le cose non stanno proprio così. Vediamo perché. 21/6/11
Territorio Ha avuto luogo la scorsa notte il tentativo fallimentare di dare il via al cantiere propedeutico alla costruzione della Torino–Lione. Il tentativo è fallito di fronte alla reazione dei manifestanti che ormai da anni si battono contro il progetto del TAV in Val di Susa.
25/5/11
Territorio Per chi vive in Val di Susa l'incubo TAV sembra davvero non finire mai. Malgrado il parere di molti esperti che hanno definito quest'opera inutile e insostenibile dal punto di vista ambientale, è stato messo a punto un nuovo progetto assai più devastante e costoso del precedente. 24/5/11
Crisi Il 9 aprile è stato un giorno di mobilitazioni e proteste, mai come in questo momento legittime e necessarie, contro la precarietà e l'annientamento del mondo del lavoro vissute nello slogan "il nostro tempo è adesso". Una manifestazione organizzata con l'appoggio di esponenti del mondo politico e sindacale, gli stessi che negli anni passati hanno contribuito a creare il problema. 11/4/11
Inquinamenti L'Italia ha distribuito uranio impoverito nella ex Jugoslavia, in Afghanistan, in Iraq, senza mai lesinare nelle dosi e senza alcuna parsimonia. Ed oggi lo sta dispensando in Libia, con la stessa 'generosità', "affinché non si possa dire che facciamo dei distinguo di etnia o di razza". Nelle operazioni militari del nostro paese, insomma, ricorda Marco Cedolin, l'uranio impoverito non manca mai, "quasi si trattasse del toccasana democratico per antonomasia". 7/4/11
Guerre Malgrado i nobili propositi umanitari, i bombardamenti della coalizione occidentale sulla Libia hanno già fatto molte vittime tra quegli insorti contro il regime di Gheddafi che la guerra dovrebbe proteggere. Per avere notizia di persone ammazzate dalle bombe degli alleati si è dovuto però attendere la fine della seconda settimana di guerra, quando nei pressi della città di Brega un attacco aereo ha ucciso almeno 15 ribelli. 5/4/11
Guerre La partecipazione popolare all'insurrezione è estremamente marginale e non regge il confronto con quanto accaduto in Tunisia ed in Egitto. Niente folle oceaniche e niente masse di cittadini esasperati distribuite sul territorio. Cosa sta succedendo davvero? Chi sono gli insorti libici? 31/3/11
Guerre Siamo in guerra ormai da una settimana, ma dai balconi delle case italiane, anziché le bandiere arcobaleno della pace continuano a garrire i tricolori della patria. Che fine hanno fatto i pacifisti e tutti coloro che, in passato, avevano fatto dell'opposizione alla guerra un valore senza eguali? 28/3/11
Vertici Internazionali Nella tarda serata di ieri il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che autorizza l'imposizione di una no-fly zone sulla Libia "con tutti i mezzi a disposizione", incluso il ricorso all'uso della forza. In pratica le armate occidentali, con alla testa Francia e Stati Uniti, sono da questo momento autorizzate ad usare aerei e missili contro l'esercito di Gheddafi. 18/3/11
Editoriale Un abbraccio, quello nucleare, sempre più stretto e sempre più invisibile, un abbraccio che si può continuare a far finta non esista, in quanto non menzionato da giornali e TV, ma le corsie degli ospedali non hanno bisogno di telecamere e taccuini, per essere annoverate come parti della realtà. 13/3/11
Diritti umani In queste ultime settimane i leader occidentali hanno proclamato di voler difendere e appoggiare il popolo libico. Eppure, "lo status di popolo è una meta ambita e dura da conquistare" ci fa notare Marco Cedolin: "ma basta un attimo di distrazione per ritrovarsi deprivati del titolo salvifico e ricacciati nella calca dei terroristi, facinorosi, reietti, antidemocratici, per i quali non esiste pietà".
4/3/11
Territorio Il progetto dell'alta velocità in Italia, una delle grandi opere che si tradurranno in costi dell'ordine degli 80miliardi di euro per i contribuenti, è destinato a pesare sulle generazioni presenti e future. Ma la voragine non è solo finanziaria, due notti fa c'è stato un crollo in uno dei cantieri in corrispondenza del nodo di Bologna. Questa 'infrastruttura dell'assurdo' non sta in piedi, in tutti i sensi. 11/11/10
Territorio La manifestazione dello scorso 9 ottobre ha dimostrato come la quasi totalità della popolazione locale, amministratori inclusi, è pronta a mobilitarsi contro l'alta velocità in Val di Susa. Il 'no' a qualsiasi nuova infrastruttura ferroviaria ribadito da cinquantamila persone, di fatto, chiude ogni prospettiva di successo per 'la banda del Tav'.
22/10/10
Territorio Dopo settimane di protesta contro l'apertura di una seconda discarica nel Parco del Vesuvio, la notte del 9 ottobre centinaia di abitanti di Terzigno hanno bruciato le proprie tessere elettorali. Un gesto dimostrativo con un chiaro significato: basta deleghe in bianco a politici che, piuttosto che rappresentare i cittadini, calpestano il loro diritto a vivere dignitosamente. 14/10/10
Territorio Nel mese di agosto è stato presentato il nuovo progetto preliminare per la costruzione del TAV in Val di Susa. Tale progetto, più impattante e costoso del precedente, è stato poi illustrato alle amministrazioni dei comuni coinvolti e ai cittadini che, ancora una volta, hanno ribadito il loro "no" nei confronti di un'opera che metterebbe a rischio il territorio in cui vivono, la loro salute ed ogni prospettiva di futuro. 6/10/10