Piero Bevilacqua 
Piero Bevilacqua è professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Roma (1^La Sapienza). Nel 1986 ha fondato con altri studiosi L’Istituto Meridionale di Storia e Scienze Sociali (Imes), di cui è attualmente presidente. Dal 1987al 2004 ha diretto Meridiana, rivista di storia e scienze sociali. Collabora a riviste italiane e straniere.
Ha partecipato a seminari di studio internazionali in Europa negli USA e in Giappone.
In passato si è occupato prevalentemente di storia dell’Italia meridionale (Le campagne del Mezzogiorno tra fascismo e dopoguerra Einaudi 1980; cura del volume, insieme ad A. Placanica dedicato alla Calabria per la storia delle regioni Einaudi, 1985; Breve storia dell’Italia meridionale, Donzelli 1993,1997, 2005).
Si è poi interessato alla storia del territorio e dell’agricoltura italiana.
Si ricorda di questa fase il volume, scritto insieme a Manlio Rossi-Doria, Le bonifiche in Italia dal Settecento a oggi, Laterza, Roma-Bari, 1984; la cura della Storia dell’ agricoltura italiana in età contemporanea, Marsilio, Venezia, 3 voll. 1989-1991),
Più di recente ha indirizzato le sue ricerche alla storia delle risorse e dell’ambiente: Tra natura e storia. Ambiente, economie, risorse in Italia, Donzelli, 1996, 2000; Demetra e Clio. Uomini e ambiente nella storia, Donzelli Roma, 2001; La mucca è savia. Ragioni storiche della crisi alimentare europea, Donzelli 2002); Venezia e le acque. Una metafora planetaria, Donzelli, 1995,1998, 2000.
Quest'opera è stata tradotta anche in Francia (Levi, Paris 1996); Germania, Giappone e USA
Dirige con altri studiosi I frutti di Demetra. Di recente ha pubblicato La Terra è finita. Breve storia dell’ambiente, Roma-Bari, 2006; Miseria dello sviluppo, Laterza, Roma Bari 2008; Il grande saccheggio. L'età del capitalismo distruttivo, Laterza Roma Bari, 2011.
Articoli di Piero Bevilacqua su Il Cambiamento
Beni Comuni Il governo rinvia la decisione di abolire il valore legale della laurea universitaria. Che senso avrebbe smembrare questo patrimonio in cui una parte estesa degli italiani riconosce le sue conquiste più alte? Quali sono le ragioni degli abolizionisti? Cosa comporterebbe la demolizione di un presidio pubblico come la laurea? L'analisi di Piero Bevilacqua, professore ordinario di Storia contemporanea alla Sapienza di Roma. 1/2/12
Beni Comuni I beni comuni, ci dice Piero Bevilacqua in questa riflessione sul tempo presente, posseggono una straordinaria potenzialità di narrazione. "Essi raccontano una storia secolare. L'avanzare dei modi di produzione capitalistici e il progressivo appropriarsi da parte dei privati delle terre, dei boschi, delle acque che prima appartenevano alle comunità. Tutta l'età contemporanea è una storia sempre più accelerata di predazioni private". 12/8/11
Crisi "Il neoliberismo è stato di fatto accettato come la nuova frontiera da seguire. Ma oggi quella nuova religione della crescita, che apparve negli anni '80 come l'avanguardia di una nuova stagione di modernizzazione e di avanzamento del mondo intero, si mostra in tutta la sua paradossale e stupefacente antistoricità". Piero Bevilacqua, storico e saggista italiano, ci racconta come siamo arrivati fin qui e cosa resta da fare oggi. 6/5/11
Beni Comuni "Questo carattere di bene comune dell'acqua, inscritto per così dire nella storia secolare delle nostre città, sta nel fondo del nostro immaginario, come il nostro rapporto con il cibo, con il sole mediterraneo". Da Piero Bevilacqua un invito a riflettere sul vero senso del referendum per l'acqua pubblica e a ricercare forme originali e autentiche di protesta per riappropriarsi di un bene che è di tutti. 5/5/11