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Recuperare la cultura contadina

di Redazione - 19 Aprile 2012

Sono un vecchietto che scende alla prossima ed ha un problema: quello di essere proprietario, da sempre, di una piccola azienda agricola.

Ho aperto la mia partita IVA nel 1960, sono laureato in Scienze Agrarie, mi sono sempre occupato dell'azienda, ma ho fatto anche diverse altre cosette in giro e ne ho anche imparate alcune. Quello che ho sempre avuto dentro è l'agricoltura.

Ho avuto la fortuna di vedere e capire un poco la cultura e la civiltà contadina mentre stava morendo; ho visto il mondo agricolo modernizzarsi e spopolarsi con la meccanizzazione e le altre scienze e ho visto morire anche lui. Mi ritrovo nel mondo agricolo post moderno dell'agroindustria e degli OGM, che ha un futuro orripilante.

Prima di scendere, vorrei sapere se esiste ancora qualche persona non sbranata dall'industria culturale in grado di raccogliere e trasferire nel futuro i rimasugli della cultura di quel mondo rurale che negli ultimi millenni è stato (con la pastorizia e la pesca) la fonte esclusiva di tutte le risorse umane e dell'energia che hanno permesso di realizzare tutto quello è stato fatto sino alla fine del XVIII° secolo.

Se tra i lettori del Cambiamento c\'è qualcuno che:

- è in grado di capire quello che ho cercato di spiegare;

- ha a un'età meno vergognosa della mia;

- desidera tentare di mettere in pratica il principio essenziale della cultura contadina: limitare i propri bisogni a quelli realmente non negoziabili, comuni a tutte le altre specie viventi;

- ha una somma da investire per partecipare alla costituzione di un Gruppo Acquisizione Fondi Rustici, da non confondere con un GAT che può essere considerato anche come un semplice investimento finanziario;

- desiderasse scambiare qualche idea sull'argomento per cercare di combinare qualche cosa insieme.

Nunzio Di Pillo

Contatti

Contrada Monterone, s.n.c.

00060 Ponzano Romano (RM)

amministrazione@dipillo.it

19 lettori hanno commentato questo articolo commenta commenta
31 Agosto 2012 10:57, Damiano ha scritto:
Che bel messaggio Nunzio! Sarei felicissimo di poterti dare una mano o un contributo. Solo che sono un pò lontanuccio da Roma e non ho soldi da poter investire. Gli altri requisiti ce li ho tutti ma non so se ti bastano :)Magari ce ne fossero persone come te al mondo!!
15 Agosto 2012 10:43, Ferdinando ha scritto:
Gent.issimo Nunzio, ho apprezzato molto la tua idea e mi piacerebbe sarebbe più notizie sul tuo progetto per convincermi e condividerlo. A presto, tel.331-8541309
28 Maggio 2012 21:49, giorgio ha scritto:
Cari inguaribili sognatori, sopratutto voi GIOVANI sognatori, cosa aspettate a darvi un'appunatamento e trovarvi. Chissa mai, da cosa nasce cosa. perchè non provare, anche senza riuscire nell'intento, sarebbe comunque un tentativo da non rimpiangere, specie se l'incontro avviene con una persona straordinaria come il signor Nunzio. Noi abbiamo dato tutto nei favolosi anni '60. I giovani rampanti degli anni '80 non hanno saputo salvare la parte buona del bel paese, ora tocca a voi, combattere per salvare quel poco di buono che è rimasto, questa vostra, dovrebbe essere l'era della solidarieta', ma non si va' lontano solo ciattando, occorre FARE, voce del verbo FARE BENE, anche i cosidetti vecchi Vi seguiranno, anzi vi daranno ancora una volta lo spunto per andare avanti e risolvere gli altri problemi che soppraggiungeranno, perche' vi posso garantire, come ho sempre sostenuto, che vi sono giovani-vecchi dentro, ma esistono moltissimi vecchi fans dei beeatles e dei rolling stones, molto, ma molto più GIOVANI di certi giovani. Non aspettate che si ammalino di alzaimer, sfruttate questi ultimi dinosauri finchè siete in tempo, vedrete che saranno felicissimi di essere utili, ancora una volta, prima di scomparire.
27 Maggio 2012 22:34, Elena ha scritto:
Bellissimi commenti,Grande Nunzio,nella mia zona,campagna fuori Milano,tante cascine stanno scomparendo,poca gente che ha la passione e la voglia di non far decadere questa cultura!!le ho fotografate,per non dimenticare!La Terra ed il rapporto che abbiamo con essa è importante,tutto il resto è niente. Forza e coraggio a tutti noi,inguaribili Sognatori...ciao!
24 Maggio 2012 23:35, stefano ha scritto:
l'autista alle persone come te non apre le porte della prossima fermata..per loro il giro è eterno come le loro parole.Mi hai fatto scendere lacrime di gioia.E' per tutti quelli come te che ha senso esistere.Sono dalla tua parte e anche se ad oggi troppi km ci dividono(ma ha senso dire troppi km a uno che se ne è andato in giro per il mondo???) Have a good time "Vorrei conoscer l' odore del tuo paese, camminare di casa nel tuo giardino, respirare nell' aria sale e maggese, gli aromi della tua salvia e del rosmarino. Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero parlando con me del tempo e dei giorni andati, vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero, come se amici fossimo sempre stati. Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri, le strisce delle lumache nei loro gusci, capire tutti gli sguardi dietro agli scuri" F.Guccini
23 Maggio 2012 22:39, Gloria e Francesco ha scritto:
Io e mio marito , giardinieri, perito agrario e Dottore forestale, vogliamo andare a vivere in campagna e vivere dei nostri prodotti in una casa autosostenibile e autonoma dal punto di vista energetico! Sogno? NO si può fare! con un pò di coraggio e buona volontà! se Vuoi ci possiamo incontrare e se la somma da investire è nel nostro porcellino, siamo pronti a partire. Spero di sentirti presto.Ah! dimenticavo siamo a Roma, per adesso!
29 Aprile 2012 22:25, Michele ha scritto:
Caro Nunzio, prima di rispondere al tuo annuncio forse non è inopportuno raccontare ai lettori di questo sito che nei primi mesi del 1987, in quel di Tenkodogo, Burkina Faso, insegnasti a un neolaureato presuntuoso e confuso la differenza tra ragionare col proprio cervello ed elencare luoghi comuni. Una lezione importante, probabilmente la migliore della mia vita. Racconto anche che lo squilibrio di questo sistema socio-economico, che ormai tutti tocchiamo con mano, tu lo proclamavi già oltre 20 anni fa, insieme alla speranza di vivere quanto basta per vederne il crollo. Per questa ragione, mi permetto di insistere affinché tu scriva qualche pagina per stilare un confronto tra la società italiana agricolo-tradizionale e quella attuale; tra l'Africa che hai trovato al tuo arrivo e quella che hai lasciato, magari con qualche pronostico e dei consigli per quelli che dovrebbero scendere qualche fermata dopo la tua (ma non si sa mai!). Sarebbe un contributo importante per quella parte di umanità che cerca equilibrio e giustizia. E forse sarebbe un buon pretesto per rimandare di qualche fermata la "discesa". Venendo al tuo annuncio, ci sono un paio di "impicci" che mi rendono inabile all'azione, almeno per il momento. Però può darsi che la situazione migliori, ragione per cui trovo opportuno approfondire l'argomento. Mi piacerebbe anche avere qualche tuo consiglio a proposito della mia piccola azienda di collina, in una terra che fino a pochi decenni or sono riusciva a far vivere in allegria alcune migliaia di persone e che ora non riesce a sfamarne poche centinaia, sempre più incattivite. Spero di rivederti presto. Michele
28 Aprile 2012 21:28, Lauradaniela Tusa ha scritto:
Bello è quel che dà a chi guarda la misteriosa certezza di essere riconosciuto e ...accolto. (da John Berger.) E' stato un incontro e un sentire prezioso la conoscenza con il sig.Di Pillo! Grazie
24 Aprile 2012 12:37, podere moricelli ha scritto:
grande nunzio , monsieur Di Pillò ,le nostre innumerevoli chiaccherate rimarranno sempre dentro dentro di me . Ma forse non tutto è finito ,forse la cultura contadina è come la natura, ha grande capacità di autorigenerarsi .Con tanta stima e affetto Alessandro
21 Aprile 2012 22:02, maria ha scritto:
che meravigliosi commenti! è stato un grande piacere leggerli tutti. Sapere che ci sono altri che sentono e pensano e sperano come me, mi riscalda il cuore. Se Elisa non si dispiace prenderò quella splendida frase sulla zanzara per farla mia. Grazie
21 Aprile 2012 18:28, Paola ha scritto:
Ciao Nunzio, non c'è nessuna vergogna per il tempo che passa, fa parte di un ciclo della natura, dove nulla è permanente ma tutto si trasforma e tutti dovremmo sempre averlo presente. Ti scrivo dal Veneto ed anche qui c'è tanta voglia di cambiare stile di vita per dare un senso ed un sentimento alla vita di tutti i giorni. Mi dispiace essere così lontana, perchè la tua proposta è molto interessante ... hai provato ad inserirti nella rete degli ecovillaggi? La tua esperienza e la tua energia sono una grande ricchezza per tutti noi. Un abbraccio. Paola
21 Aprile 2012 16:54, antonella ha scritto:
Caro Nunzio, sei davvero un grande! L'ho saputo appena ti ho conosciuto e lo riconfermi a ogni passo. Talmente grande da precorrere i tempi. Come con gli orti in affitto, quando? 10 anni fa, quando la moda è esplosa ora. Chissà se tra 10 anni avremo tutti perso quelle caratteristiche di individualità che, me per prima, ci impediscono di fare scelte simili insieme agli altri. Chissà se tra 10 anni saremo usciti da questa recessione e potremo permetterci di ricominciare a sognare. Ma intanto sono felice di conoscerti e avere la possibilità di dialogare su temi così intriganti. A domani. Antonella
21 Aprile 2012 09:59, RobbyWood ha scritto:
Ciao Nunzio, a differenza tua, io che forse son considerato ancora giovane mi sento invece spiazzato da questa civiltà così new generation che faccio fatica a sentirmi trentenne; nel settantacinque quando tu forse lavoravi già la terra io nascevo in un paese di mare, ligure per quattordici estati ho poi seguito la mia famiglia per approdare in un'Emilia culturalmente violenta...l'ostentazione dell'essere m'ha colpito profondamente...quello che una volta probabilmente era un paese contadino adesso lo trovavo profondamente eticchettato :-( mi son rifugiato da solo in Appennino, là dove al costo di un garage da città ho comprato quattro ettari di terra e tre bassicomodi; son passati da allora dieci lunghi anni, il ricovero attrezzi ha adesso il sapore di una bella abitazione da montagna, tutta in sasso e legno, il fienile di una volta gravemente provato ha lasciato il posto a una grande struttura in sasso che verrà vestita questa estate con un bel vestito in terra paglia...è dura, lo dico io che per due inverni ho vissuto nella mia roulotte parcheggiata in un angolo del prato...la toilette fuori...i sogni dentro!!! son cresciuto con l'arrampicata, lavorando sugli alberi e oggi vive un parco all'interno di un castagneto dove quasi trentamila persone vengono a divertirsi nei mesi caldi...ma non basta, il sitema lavoro italiano urla clemenza, non riesco a mandare avanti questo grande sogno...quindici persone da gestire son davvero troppe...anche i miei cinque anni di volontariato iniziano a pesare...ma non mi arrendo! i miei sogni son lì scalpellati nell'anima...vorrei semplicità e serenità...difficile ma non impossibile! Mi son poi trasformato in conoscitore, estimatore e attuatore dell'arte muraria e allora eccomi qua in questi anni ad usare calce, sabbia, argilla...ancora un paio d'anni di ritagli di tempo e il fienile prenderà corpo...e spero anima. Credo nel futuro fondato sulla terra, credo nell'auto sostenibilità...credo nel mondo rurale, credo alle persone che hanno i capelli bianchi, loro possiedono il segreto di questa vita...io non di certo. Son stanco di far fatica ad arrivare a casa per la stanchezza, son stanco di dormire seduto in auto a pochi metri dalla porta di casa...le energie molte sere tengon duro e gli angeli mi portano a destinazione per poi lasciar cadere le tensioni proprio quando dovrei godermi un letto che non conosco da anni...ho comprato un materasso da poco...sto cercando di smussare gli angoli di questa vita così spigolosa. Inutile dire le lotte continue con quel mondo cartaceo e sterile fatto di banche, assegni, anticipi fatture, castelletti...che come un continuo prelievo pian piano mi ruba il sangue! ci vuol coraggio per vivere una vita diversa e tanta tanta forza...da soli si vien schiacciati: l'unione fa la forza...questa è la frase più azzeccata che mi ripeto ogni giorno...parola d'ordine condivisione!!! ho tante idee, orti condivisi, teatro della terra, prodotti sostenibili...ma c'è una giungla di falsità, di finta vita...per ora mi accontento ad aver lanciato l'idea della cena sull'albero a chilometro zero...ma è sol passione...cambio ora maglia, perchè le maniche di quella che avevo addosso fino ad oggi è troppo consumata...e riinizio a rimboccarmi le maniche...non mollo, anzi...riparto in questo stupendo viaggio che è la vita; vogliono illudere le persone che la vita sia comoda ma questi bastardi non possono tirar le cordicelle delle nostre vite per sempre: EVVIVA LA SCOMODITA'! sentiamoci, incontriamoci...nascerà sicuramente uno scamBio di qualcosa...che sia quel che sia...come minimo un bel bicchier di vino. Grazie Nunzio...have soul! RobbyWood
20 Aprile 2012 23:20, elisa dell'az.agricola "la piccola Sion!" ha scritto:
Ciao Nunzio,o forse dovrei dire buonasera sig,Nunzio,ma sa di vecchio e io leggo di un uomo che possiede ancora uno spirito giovane,la mia az.non ha ancora una p.iva perchè è appena nata,nonostante siamo nella zootecnia da 40 anni come mio marito allevatore di vacche da latte,lui dava ancora un nome alle vacche che definiva "generose",ma poi è cambiato tutto,tre famiglie con 50 capi non si viveva,e così abbiamo cambiato rotta,8 ha di permacultura,magari!questo è il sogno per il futuro spero prossimo,per ora abbiamo comprato 4 quintali di papate bio del trentino tutte italiane,calibro grosso perchè son quelle che costano meno(sai all'inizio di soldi non ce ne sono mai abbastanza)e domani le taglierò tutte mano,e verranno seminate da me mio marito e il mio piccolo di 9 anni Mark, mentre Aron 12 anni si sollazza in jamaica con i nonni,beati loro,qui fa freddo siamo spesso sotto i 10° e piove da 21 giorni ininterrottamente,siamo nel confine con la toscana e la liguria ad Albareto paese del fungo porcino!!sono felice di leggerti ma ho imparato una cosa da un corso di permacultura:"se pensi di essere troppo piccolo per cambiare il mondo, prova a dormire con una zanzara!"ti auguro tanta fortuna,terrò sicuramente in considerazione la tua seria offerta,il periodo non è dei migliori ma teniamo duro anche se venderemo la macchina per pagare le sementi per i nostri orti,meno male che il negozio è attaccato a casa come i prati!!poco male butterò giù un pò di ciccia!!ma appena guadagneremo un pò di soldi parleremo meglio del tuo interessante progetto!!!Auguroni di cuore Nunzio!un abbraccio elisa
20 Aprile 2012 21:44, giorgio ha scritto:
Caro Signor Nunzio, come la capisco e come vorrei venire ad abbracciarla, tanto è sacrosanto ciò che asserisce. Mio malgrado sono quesiti che avevo già posto a suo tempo, da circa 20 anni a questa parte, poi man mano calando, vista l'indifferenza e l'età che avanzava. Ora con la rete se non altro, almeno ci si ascolta, all'ora manco ti capivano. Io sono lombardo, nato in una di quelle grandiose cascine intorno alla città di Milano, ora abbandonate e qualcuna travestita da condominio ,è da tempo ormai che mi preoccupo, non per la salvaguardia, ma proprio per la salvezza di quelle rimaste. Quando dico salvezza, solo Lei e pochi altri, possono capire cosa veramente significa SALVARE i vecchi casolari, cosa vuol dire SALVARE quel mondo rurale con annessi e connessi, ovvero ritornare alla vera vita contadina, con il solo vantaggio, al contrario di all'ora, di aver conquistato qualche piccola comodità, che la vita dura di un tempo non ha potuto dare. Anch'io sono avanti con l'età, con le mie 65 primavere, nonostante lo spirito di un ventenne, devo essere però realista(non pessimista)ed anche un pò scettico,ma sono comunque certo che il mio, più che un sogno sia un'utopia, sopratutto in questo nostro bel paese, con i politici che ci troviamo, ed in particolare con certi furbetti al potere, intenti solo a cementificare. Tuttavia non ho perso la speranza, sono sempre pronto a combattere, chissa mai che si riesca ancora a fare qualcosa,... prima di scendere alla prossima. In bocca al lupo a tutti. Giorgio
20 Aprile 2012 09:14, Franco ha scritto:
Questo messaggio è molto attuale e coinvolgente. Mi è venuto subito da pensare, per paragone storico e biblico,a quello di Noè. Molto probabilmente, all'epoca, si era già instaurata quella pericolosissima mentalità sfruttratrice - che tuttora alberga in certo mondo contadino che cerca solo il profitto e la convenienza immediata e che pertanto cede alle lusinghe della industrializzazione e dei prodotti della distribuzione delle multinazionali- secondo la quale venivano allevati solo gli animali...utili con la conseguente via libera alla caccia e distruzione delle altre specie. Mi è venuto da pensare anche a come quella mentalità ottusamente sfruttratrice si sia nei secoli trasfusa e concretizzata direttamente nel denaro, nella "pecunia"
latino-romana che ha fatto diventare moneta metallica quella pecora ( "pecus, pecoris")che agli albori era l'animale di sfruttamento per l'alimentazione e per il vestiario e per...gli scambi, compresi i matrimoni e gli acquisti di terreni.
Ho pensato...troppo? Non credo e mi fermo per il momento qui, risparmiandovi quel che è successo dopo che dalla "pecunia" moneta metallica si è passati alla "pecunia" della carta degli alberi, cambiali, assegni, Bot e compagnia cartante e internautante.
Che sia giunto finalmente il tempo di riportare questo mondo ottuso alle origini della sua verità di vita? Che si possa riportare la "pecunia" al servizio dell'umanità? Occorre organizzarsi e dare una mano alla costruzione dell'arca e alla raccolta degli umani esclusi.
20 Aprile 2012 07:56, donata ha scritto:
tanta solidarietà per una persona così, ma ho un età un po' vergognosa (anche se ne vado fierissima). 7 anni fa mi sono trasferita in campagna dopo una vita cittadina. Sono felice. Terrò presente l'indirizzo, magari incontro le persone giuste per un'iniziativa del genere. Fatemi sapere
19 Aprile 2012 23:23, maria ha scritto:
Che meraviglia! leggere di una persona che come me desidera recupare l'antico che ha permesso a tante generazioni di vivere in modo sano. Se avessi il denaro lo comprerei di volata senza pensarci un attimo. Ma sono una stipendiata con due figli nel precariato. Ma il mio amore per la terra e la cultura e le consocenze del passano sono immense.
19 Aprile 2012 18:24, stefano campari ha scritto:
1000 persone come te e il mondo contadino tornerebbe a vivere.Purtroppo non ho la possibilita' economica per partecipare a questa tua iniziativa, ma e' un'idea fantastica, mi piacerebbe abbandonare il mio lavoro e dedicarmi alla terra,alla sua coltivazione rispettandola.Fammi sapere comunque, mi piacerebbe venire a trovarti, io abito a civitavecchia. ciao
 

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