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Lazio, contro la proposta Tarzia parte la petizione 'salva-consultori'

17 Settembre 2010

riforma consultori
La proposta, è stata fortemente respinta da una vasta rete di associazioni, da qui la petizione per chiederne il ritiro e "salvare i consultori del Lazio"

Continua a far discutere la proposta di legge della Regione Lazio in materia di "riforma e riqualificazione dei consultori", un disegno che porta come prima firmataria Olimpia Tarzia, consigliera regionale tra i fondatori del movimento pro-life italiano e – tra le altre cose – presidente nazionale del Comitato per la Famiglia. Intanto, crescono sul web i firmatari della petizione che chiede il ritiro della proposta perché "cancella un patrimonio pubblico di grande valore, frutto di lotte e di conquiste sociali e civili delle donne, che hanno garantito la salute per tutti".

Il testo della proposta inizia ridefinendo il ruolo dei consultori non più come quello di fornire servizi sanitari e para-sanitari alle donne, ma soprattutto come quello di "vigilare sulla famiglia" e "sulla vita del figlio concepito" che è considerato a pieno titolo membro del nucleo familiare. I consultori sono definiti allora come "istituzioni vocate a sostenere e promuovere la famiglia ed i valori etici di cui è essa portatrice". Un quadro che riporta indietro di decenni rispetto ai diritti conquistati dalle donne a proposito di maternità libera e consapevole.

La proposta, è stata fortemente respinta da una vasta rete di associazioni, da qui la petizione per chiederne il ritiro e "salvare i consultori del Lazio" come bene comune rafforzandone le funzioni già attive.

Tra gli aspetti più criticati della proposta di legge Tarzia: la definizione della famiglia come istituzione a servizio della riproduzione, la tutela del concepito come membro della famiglia fin da subito, percorsi obbligatori preventivi forti in caso di richieste di aborto, la privatizzazione della gestione delle strutture e l’introduzione nei consultori di comitati bioetici e consulenti "a disposizione della magistratura".

C.B.

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21 lettori hanno commentato questo articolo commenta commenta
19 Gennaio 2011 12:42, Marcella ha scritto:
Mi chiedo perchè ci si accanisca tanto contro questa proposta di legge sui consultori privati cattolici con medici e psicologi prolife. Ci saranno pure cattolici estremisti che fanno alle donne un lavaggio del cervello, ma ci sono anche quelli che amano il prossimo aiutandolo gratuitamente senza imporre la loro idea. E sicuramente nei consultori ci saranno questi tipi di cattolici che se la donna volesse abortire la rispetterano nella sua scelta e non ci saranno non certo quelli estremisti che puntano il dito contro la donna.
19 Gennaio 2011 11:45, Francesca ha scritto:
In America succede ciò, ma anche in Italia non scherzano, certo fino ad ora non ho mai sentito che un pro-life abbia ucciso qualcuno, ma so per esperienza che attaccano la psiche umana, come sanguisughe! Hai ragione Germano, se vogliono fare qualcosa di concreto dovrebbero stare più vicino alle madri sole, assicurare un posto di lavoro che le faccia vivere e arrivare a fine mese!
18 Gennaio 2011 19:45, Germano ha scritto:
In America i cosidettì Pro-Life, vanno in giro a minacciare o uccidere i medici abortisti. Una legge scritta da una di loro non può avere nulla di laico. Già adesso per abortire bisogna essere davvero decise, basta un minimo di titubanza dovuta ad una scelta davvero difficile per una donna, figuriamoci se poi ci sarà qualcuno non laico nei consultori... Conosco mamme che hanno tenuto figlio, rinunciando all'aborto... adesso tirano avanti elemosinando a fatica servizi sociali del tutto inadeguati, abbandonate a se stesse!
Se fossero davvero Pro Life, queste persone chiederebbero più sostegno per le madri, allora queste stesse eviterebbero di ricorrere all'aborto. Sono solamente persone che vogliono imporre ad altri la loro visione malata della vita. Assolutisti pro sofferenza, del tutto mancanti di empatia.
18 Gennaio 2011 13:15, Gabriella ha scritto:
Finalmente! Una persona con cervello! ma cosa vogliono fare se non introdursi come pro-life nei consultori???!
18 Gennaio 2011 12:07, claudiabruno ha scritto:
per rispondere ad alcuni di voi, che parlano della proposta di legge in questione quasi come se questa legge istituisse i consultori aprendo quindi la possibilità per una donna di ricevere assistenza e cura... vi ricordo: i consultori ci sono già da quarant'anni, e sono aperti a tutte, perché sono pubblici e laici, e perché hanno al centro la salute e il benessere della donna.
18 Gennaio 2011 11:40, Fabio ha scritto:
Penso che i consultori privati con figure cattoliche,ci saranno per aiutare la donna credente e non cattolica o di altra religione: L'importante è che ci siano e potranno aiutare tante donne anche con difficoltà di vario genere. Speriamo che quanto prima venga approvata questa riforma. E speriamo che molte donne contarie a questi nuovi consultori cambino idea e si ricredano.
17 Gennaio 2011 11:24, Cristina ha scritto:
Ciao Elisa Marta scusami ho letto il tuo post il 13 gennaio mi sono sbagliata rispondendoti qui sul cambiamento invece di paperblog,e non ho letto la specificazione che hai fatto a Gabriella di chiamarti Elisa Marta. Comunque rimango dell'idea che la donna che ha deciso di abortire non ha bisogno di essere incoraggiata da figure cattoliche a cambiare idea.
17 Gennaio 2011 11:14, Elisa ha scritto:
Penso che la donna possa essere aiutata in questi consultori a capire che nonostante tutte le difficoltà sia bello incontrare nei consultori persone che ti possono aiutare a decidere di portare avanti una gravidanza. E la donna capisca quanto sia bello diventare mamma anche grazie all'aiuto di persone che ti seguono e ti sono vicine.
Per Cristina hai forse letto i miei post su paperblog .it? Dove poi ho specificato a Gabriella di chiamarmi Elisa Marta?
14 Gennaio 2011 16:21, Francesca ha scritto:
credete davvero che ci vogliono aiutare? allora aiutassero dando più lavoro, migliorassera la vita anche di noi comuni mortali che non stiamo seduti vicino a loro a sparare sentenze senza neanche sapere come si vive senza uno stipendio di 100'000 %u20AC al mese...
13 Gennaio 2011 14:16, Silvia ha scritto:
Spero propio che partano questi consultori e spero che tutte le donne intenzionate ad abortire cambino idea e decidano di proseguire la gravidanza cambino idea e siano a favore della vita.
13 Gennaio 2011 13:45, Cristina ha scritto:
Ciao Marta o Elisa come ti chiami? Penso che i consultori con peraltro figure cattoliche non aiutino la donna che ha già preso la decisione di abortire e questa deve essere lasciata libera di agire senza dover rendere conto ad alcuno della sua scelta.

13 Gennaio 2011 11:49, Isabella ha scritto:
Io invece credo che la donna non debba essere seguita da psicologi e medici avendo già preso una scelta, se ha deciso di abortire non ha bisogno di persone che le dicono di tenersi il bambino in continuazione proponendole aiuti pur di portare avanti la gravidanza. La donna se decide di abortire ne è ben cosciente non ha bisogno di lavaggio del cervello se vuole farlo.
13 Gennaio 2011 11:19, vivargento ha scritto:
Vorrei dire a tutti come la penso. Sono giovane, romana de cinecitta e spero non me serva mai di dover ricorrere all'IGV. cmq sono certa ke se ce stè un prete o un laico ad assistermi me importa solo ke mi aiuti nella scelta... sarò sempre io a decide alla fine
13 Gennaio 2011 11:10, Cristina ha scritto:
Scusate, ma chi vi ha detto che le donne saranno giudicate? La legge prevede solo l'introduzione di nuove figure professionali che siano psicologi, educatori, ecc... che sono come tutti gli altri, cioè sono uguali a tutti gli psicologi..hanno il dovere di essere tali, aiutare la donna e non criticarla! Basta accanirsi con le distinzioni tra cattolici e laici...siamo in un Paese democratico con libertà di parola e pensiero!" Ci ostiniamo a far valere i nostri diritti ma poi cadiamo in un bicchiere d'acqua..su un po di serità e buon senso!!!
13 Gennaio 2011 09:57, Angela ha scritto:
L'aborto è una decisione che aspetta solo alla donna e al suo eventuale marito e compagno. Nessuno puo' avere la presunzione di consigliare la donna a prendere una decisione di cui non è convinta. E questi consultori con figure cattoliche antibortiste farebbero di tutto per non farla abortire. Nessuno può avere il diritto di dire a una donna e al suo eventale marito o compagno che deve aasolutamente portare avanti una gravidanza se non la desidera e non ci crede profondamente.
12 Gennaio 2011 16:48, Elisabetta86 ha scritto:
Penso che con questa riforma i consultori possano essere un valido aiuto e se ad accogliere le donne ci siano persone medici e psicologi con un credo cattolico non ci trovo nulla di male l'imortante è che ci sia un aiuto e non si può fare una distinzione fra le persone che offrono un'aiuto sia che queste siano cattoliche sia laiche come nei consultori pubblici.
12 Gennaio 2011 14:46, Giulia ha scritto:
Ciao Claudia sono felice che finalmente qualcuno abbia risposto in maniera contraria alla mia!Amo il confronto, dato che non ho la presunzione di pensare che il mio parere sia quello di tutte le donne...
Non vorrei sembrare polemica ma a me non pare affatto che la donna non sia più il soggetto, anzi penso invece che sia scontato...perchè se si parla di embrione o comunque di famiglia lei ci rientra sempre...è solo un aiuto offerto in più che non va mai disprezzato..Non penso che si torni indietro, perchè se fosse realmente cosi allora si tornerebbe all'aborto clandestino e al famoso prezzemolo che ho visto "svolazzare" per le piazze..nessuno tantomeno la Tarzia (secondo me) vuole tornare cosi tanto indietro da non far più essere libera neanche se stessa (essendo anche lei una donna).
12 Gennaio 2011 14:44, Franco ha scritto:
Ciao Claudia nei consultori medici e psicologi si prefiggerano di aiutare la donna a scegliere per tenere il bambino, un'opinione diversa che la donna ascolterà come punto diverso dal suo accettandolo o rifiutandolo. E penso che possa essere costruttivo per lei avere un opinione diversa che la farà riflettere e meditare indirizzandola verso l'aborto o la prosecuzione di gravidanza. E comunque la donna è possibile che a che fare con persone a lei vicina che possano avere un'opinione diversa dalla sua.
12 Gennaio 2011 13:34, claudiabruno ha scritto:
Certamente Franco, i consultori sono nati negli anni 70 proprio come risposta a una richiesta esplicita delle donne. E presto divennero un simbolo dell'autodeterminazione delle donne, della loro libertà di decidere sui loro corpi, del loro diritto a ricevere consulenze che andassero finalmente a rispondere ai loro bisogni, oltre che la contraccezione. La legge attualmente proposta nella Regione Lazio smantella esattamente questo: la centralità del soggetto-donna e la sua libertà di decidere. Nel testo di legge, infatti, il soggetto in questione non è più la donna, ma l'embrione da una parte e la famiglia dall'altra. In questo senso, Giulia, si torna davvero indietro...
12 Gennaio 2011 13:01, Franco ha scritto:
Penso che i consultori possano rappresentare un valido aiuto per la donna da tutti punti di vista. Il punto di vista di medici e psicologi esperti aiuta la donna a capire la sua scelta sia che abbia deciso di abortire, che abbia deciso di tenere il bambino, in entrambi i casi la sua sarà una scelta più ragionata e meditata.
3 Gennaio 2011 18:06, Giulia ha scritto:
Buonasera, ho letto il vostro articolo ed avendo un'opinione diversa dalla vostra vorrei esprimerla. Ho sentito molte polemiche in questi masi intorno a questa legge. Si parla di smantellamento della 194, ma vorrei ricordare che la legge 194 prevedeva che tra i compiti dei consultori ci fosse quello di prevenzione e di aiuto alle donne per superare le cause che potrebbero portarle ad interrompere la gravidanza, che di fatto purtoppo molto spesso non avviene. Ho sentito parlare di questa legge come "violenta" ed offensiava per le donne, ma non siamo più le donne dei tempi degli aborti clandestini, abbiamo lottato e conquistato, siamo più forti, consapevoli di noi stesse e di quello che rappresentiamo nella società e non credo che nessuno potrebbe farci "il lavaggio del cervello" per farci cambiare idea su una decisione presa con coscienza, né farci sentire giudicate..se invece non saremo convinte della scelta fatta allora magari qualcuno che ci aiuti e ci prospetti alternative valide potrebbe evitare uno dei drammi che purtoppo avviene sempre più spesso...fosse anche 1 caso su 100 ne sarebbe comunque valsa la pena
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