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Caccia, WWF: in assenza del 'piano faunistico' stop alla riapertura in Campania

In assenza del 'piano faunistico' che dovrebbe regolamentare i tempi, i modi e le specie oggetto di caccia, il Tribunale Amministrativo Regionale di Napoli ha fermato la cosiddetta preapertura, ovvero l’anticipo di ben tre settimane dell’apertura della caccia.

di WWF - 30 Agosto 2011

cacciatori
WWF: in assenza del 'piano faunistico' stop alla riapertura della caccia in Campania

In assenza del 'piano faunistico' che dovrebbe regolamentare sulla base di censimenti e studi scientifici, i tempi, i modi e le specie oggetto di caccia, il Tribunale Amministrativo Regionale di Napoli ha fermato la cosiddetta preapertura, ovvero l’anticipo di ben tre settimane dell’apertura della caccia - rispetto alla terza domenica di settembre.

Il provvedimento che si riferisce a diverse specie, accoglie il ricorso del WWF Italia, curato dall’Avvocato Maurizio Balletta di Benevento, contro quanto stabilito dalla Regione Campania che, nell’approvare il calendario venatorio per la nuova stagione, aveva concesso attività non conformi alle regole.

“L’assenza del Piano faunistico, ossia di un quadro di riferimento certo, scientificamente attendibile - dichiara Raniero Maggini, Vicepresidente del WWF Italia - ha posto in evidenza l’illegittimità di una prassi come la preapertura: nonostante che la caccia ai primi di settembre sia dannosissima e per questo non conforme ai dettami scientifici e normativi dell’Unione Europea, ogni anno molte Regioni la ripropongono per soddisfare le richieste del mondo venatorio, tuttavia consapevoli di approvare atti discutibili e quindi passibili di annullamento dal giudice amministrativo, come è avvenuto oggi per la Campania.”

La caccia ai primi di settembre è di gravissimo impatto per molti motivi: si uccidono animali selvatici che si trovano in un momento particolarmente delicato nel ciclo biologico per molte specie e quando molti giovani dell'anno non sono ancora maturi; si comincia a sparare quando sul nostro territorio sono presenti ancora molte specie migratrici protette, che possono così essere oggetto di sicuro disturbo e di possibile danno diretto; particolare grave la situazione per gli anatidi, perché non sono ancora giunti i contingenti migratori dal nord e quindi il 'prelievo' si concentra sulle poche coppie nidificanti sul nostro territorio. Inoltre le femmine in buona parte non hanno ancora completato la muta delle penne e hanno difficoltà di volo.

A questo si aggiungano il fine agosto particolarmente torrido ed i numerosi e gravi incendi che hanno colpito il sud Italia e la Campania in particolare: eventi che hanno stremato la fauna.

“Ricordiamo - conclude Maggini - a tutti i cacciatori campani che, se andranno a caccia dal primo al 15 settembre, il periodo che il Tar Campania ha ritenuto non legale, saranno ritenuti bracconieri a tutti gli effetti, perseguibili quindi dal giudice penale”.

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2 lettori hanno commentato questo articolo commenta commenta
6 Settembre 2011 18:53, franchi 1868 ha scritto:
i bracconieri sono i nemici dei cacciatori, noi( i cacciatori) siamo coloro che rispettiamo le leggi e che ci mettiamo in prima linea pur di salvaguardare la nostra passione a tutti i costi........ricordatelo tutti!!!!!
1 Settembre 2011 22:52, Franco ha scritto:
Come cambiano i tempi e, con essi, il significato delle parole!
I bracconieri erano, un tempo non lontano,degli onesti lavoratori all'occorrenza (stagioni venatorie)ingaggiati dai ricchi e nobili cacciatori regali per stanare i cervi con i cani bracchi da loro allevati, dalle foreste e parchi reali e così portarli all'aperto davanti ai loro ...padroni e carnefici.
Al giovane e ...povero bracconiere che fu...beccato per essersi lasciato prendere dalla disonestà di rubarne sei per rivenderli per proprio conto, fu concesso il privilegio raro di essere impiccato con una corda d'oro.
Oggi però i bracconieri, nel vocabolario e nelle leggi, sono semplicemente dei "cacciatori di frodo", quelli cioè che non solo non sono più pagati dal principe per il loro lavoro ma quelli che non pagano al principe Stato la licenza ( cani e fucili, acquistati e tassati in proprio).
Bisognerebbe punirli, per non far torto alla romantica tradizione, con le manette d'oro soprattutto se sono giovani e non han 16 anni acora (v. proposta di legge sulla caccia dell'On. PDL ORSI).
Ah, che tempi!
 
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