In cattività

Rimini, multato il delfinario per maltrattamento degli animali

Lo storico delfinario italiano rischia la chiusura. Animali sedati con tranquillanti, costretti a vivere in vasche inadeguate e altre numerose irregolarità nella detenzione degli esemplari sono state riscontrate dal Corpo della Forestale. L'Eurodeputato Zanoni, così come le associazioni animaliste ENPA, LAV e MAREVIVO, chiedono l'immediata chiusura della struttura anche per i comportamenti innaturali imposti ai delfini esposti a rumori insopportabili causati da concerti e manifestazioni ludico-circensi.

di Tamara Mastroiaco - 28 Agosto 2013

delfinario rimini
Sono in corso le indagini per il reato di maltrattamento di animali nel delfinario di Rimini

Sono in corso le indagini per il reato di maltrattamento di animali nel delfinario di Rimini dopo il sopralluogo del Nucleo Operativo Cites (NOC).

A seguito dell'ispezione, svolta in presenza delle autorità veterinarie della regione e della ASL, la struttura è sotto sequestro poiché sono emerse diverse irregolarità rispetto alle previsioni del Decreto Legislativo 73/2005 - relativo alla custodia degli animali selvatici nei giardini zoologici - e del D.M. 469/01 che disciplina il mantenimento dei tursiopi in cattività.

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“Sono risultati assenti i ripari per gli animali dal sole e dalla vista del pubblico, il sistema di raffreddamento e di pulizia adeguata dell'acqua, la mancanza di vasche per il trattamento medico veterinario degli animali, per la quarantena e per le femmine in gravidanza o allattamento”, si legge dal rapporto del nucleo, inviato all'autorità giudiziaria. L'attuale vasca di contenimento presente nel delfinario non rispetta le esigenze biologiche e il benessere dei tursiopi.

I delfini, costretti a vivere in cattività senza alcun tipo di arricchimento ambientale e in gruppi artificiali (in natura vivono con i membri della stessa famiglia), subiscono uno stress costante; arrivano ad aggredirsi tra di loro a causa dello spazio ristretto e se non trovano una via di fuga, possono arrivare ad uccidersi. Per evitare che ciò accada i veterinari dei delfinari prescrivono agli esemplari dei tranquillanti e delle cure ormonali. Questo è quanto accaduto anche nel delfinario di Rimini.

delfinario rimini
I delfini sono costretti a vivere in cattività senza alcun tipo di arricchimento ambientale e in gruppi artificiali

“Grazie al contributo di esperti in mammiferi marini, si è potuta riscontrare la somministrazione ai delfini di tranquillanti per inibire i problemi di aggressione intraspecifica e di cure ormonali, anche in questo caso in modo continuativo e prolungato, per non far esprimere i comportamenti legati alla maturità sessuale”, scrive la Forestale nel comunicato stampa diffuso dopo il sopralluogo. Da anni le associazioni Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA), Lega Anti Visezione (LAV) e MAREVIVO denunciano le violazioni del delfinario riminese, chiedendone l'immediata chiusura.

In un comunicato stampa congiunto, le tre associazioni affermano che “vi è manipolazione degli animali e contatto diretto con il pubblico, i delfini sono sottoposti a comportamenti innaturali attraverso la deprivazione alimentare e mancanza di vasche di quarantena. Vi sono esposizioni a rumori insopportabili causati da concerti e manifestazioni ludico-circensi, vengono pubblicizzati progetti di terapia animale condannati dal Ministero della Salute”.

Il costante conflitto tra i loro istinti naturali e le condizioni imposte dalla cattività stressa gli animali; i diversi attacchi avvenuti negli ultimi anni - per citarne uno, l'orca Tilly che uccise la sua allenatrice - testimoniano quanto le condizioni psichiche degli esemplari presenti nei delfinari siano labili a causa della reclusione, dell'impossibilità di soddisfare i loro bisogni comportamentali e fisiologici. L'Eurodeputato Andrea Zanoni si congratula con gli uomini della forestale e invita chi ha rilevato le irregolarità ad andare fino in fondo.

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"I delfini sono sottoposti a comportamenti innaturali attraverso la deprivazione alimentare e mancanza di vasche di quarantena"

“Se sono state riscontrate violazioni di legge tanto gravi, il parco acquatico di Rimini deve essere chiuso e non solo multato. Personalmente ritengo che una struttura come un delfinario sia una delle cose più contro natura inventate dall'uomo. Gli animali vivono in un tristissimo stato di alienazione, costretti a far divertire i visitatori”, afferma Zanoni, il quale sta lavorando ad una interrogazione che conta di presentare alla Commissione europea alla ripresa dei lavori parlamentari. I delfinari, così come gli zoo o zoo safari, non hanno valore educativo e scientifico; le strutture che offrono queste attività, lo fanno solo ed esclusivamente per scopo di lucro. Auguriamoci che la task force costituita da funzionari del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, da medici veterinari del Ministero della Salute e dal Servizio CITES del Corpo forestale dello Stato, continui con controlli a tappeto negli altri tre delfinari italiani di Riccione, Fasano e Torvaianica.

Aggiornamento

Il 13 settembre 2013 il delfinario di Rimini è stato chiuso e gli animali sequestrati, è possibile firmare la petizione per impedirne la riapertura: http://www.change.org/it/petizioni/per-impedire-la-riapertura-del-delfinario-di-rimini

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12 lettori hanno commentato questo articolo commenta commenta
3 Ottobre 2013 02:26, dinora ha scritto:
Una domanda sorge spontanea: Dove sono finiti i poveri delfini? Mi piacerebbe contribuire in qualche modo alla loro salvaguardia.
24 Settembre 2013 09:31, Tamara Mastroiaco ha scritto:
Il 13 settembre il delfinario di Rimini è stato chiuso e gli animali sequestrati. Firmate la petizione per impedirne la riapertura. http://www.change.org/it/petizioni/per-impedire-la-riapertura-del-delfinario-di-rimini
4 Settembre 2013 08:33, Nadia ha scritto:
Non portate i vostri figli in zoo, delfinari, circhi con animali.... portateli a fare una passeggiata in un bel bosco.... li potranno vedere gli animali in liberta'.

Forse non vedranno mai un delfino dal vivo, forse non vedranno mai una tigre dal vivo, ma meglio cosi' piuttosto che guardarli attraverso le sbarre di una gabbia o in una piccola vasca che secondo qualcuno va bene per un delfino o per un orca.....

I miei figli non li ho mai portati al circo e non li ho mai portati allo zoo. I miei figli guardano i documentari e hanno imparato tanto. Ma soprattutto hanno imparato il valore della liberta'... "mamma gli animali devono vivere liberi"....e mio figlio ha solo 5 anni.................

3 Settembre 2013 10:10, Lily ha scritto:
Centri di ricerca che dispongano di strutture adeguate in Italia non ne conosco (sono veterinaria e ho fatto molti praticantati in mare proprio per la ricerca sui tursiopi, partecipando al lavoro degli istituti di ricerca che, appunto, svolgono ricerca e non manutenzione di animali.)
Inoltre purtroppo nel mio lavoro sono a contatto quotidinamente con canili, gattili e associazioni di volontariato che non riescono a sostenere le spese di manutenzione dei cani e dei gatti a loro affidati, pur cercando di fare collette e raccolte di fondi. Non so piú nemmeno quante operazioni gratuite ho fatto su cani in affido alle associazioni, che non potevano permettersi di pagarle.
Quindi, si, temo che non sarebbe diverso con i delfini e che alla fine finirebbero comunque insieme ad altri delfini in strutture private, che, per mantenerli, dovranno far pagare un biglietto di ingresso, solo che saranno piú stretti e ancora piú stressati.
Cose giá viste con la chiusura di altri delfinari, non solo in Italia.
Ha chiuso Gardaland, e i delfini sono finiti a Genova.
Ha chiuso il delfinario della Svizzera per proteste degli animalisti e i delfini finiranno in un altro delfinario, come dichiarato dagli stessi proprietari.
Cosa fa credere che sarebbe diverso per questi quattro delfini qui? Secondo me li rivedremo in un´altra struttura, se questa dovesse chiudere.
La cosa migliore, a mio parere, sarebbe sorvegliare maggiormente il mantenimento dei delfini nelle strutture esistenti, somministrare anticoncezionali pe impedire la riproduzione e dare la migliore vita possibile a quelli giá in cattivitá, proibendo l´importazione. Controlli come quelli della Cites dovrebbero diventare continui, e non una volta ogni dieci anni. Nel giro di pochi anni l´industria dei delfinari si esaurirebbe da sola. Insomma, secondo me non si puó solo dire di chiudere, ma bisogna soprattutto preoccuparsi del dopo, che per i delfini puó essere anche peggiore, come é stato per altri animali dopo la chiusura dello zoo o del delfinario in cui stavano (ci sono tigri sequestrate da circhi che ora stanno in minuscole gabbiette in canili improvvisati!)
Un delfino mangia circa sei-sette chili di pesce al giorno. Moltiplicati per quattro delfini fanno circa una trentina di chili di pesce ogni giorno. Il costo é conisderevole. Inoltre so che i colleghi veterinari che si occupano di selvatici si fanno pagare molto bene per ogni intervento. Dato che le associazioni con le quali collaboro da molti anni fanno fatica a reperire anche solo le crocchette per i cani, sono assia udbbiosa sul fatto che collette e raccolte riuscirebbero a garantire un gettito tale per mantenere, curare o addirittura rieducare dei delfini. Anche tra i veterinari di piccoli animali io sono una delle pochissime che fa operazioni gratuite. Insomma, secondo me bisognerebbe occuparsi prima di tutto dell´eventuale %u201Edopo", altrimenti ci si arriva impreparati e come sempre gli unici a rimetterci sono sempre gli animali.
1 Settembre 2013 10:58, tamara ha scritto:
Cara Lily ti assicuro che nessun animale sequestrato da un zoo, un circo o un delfinario appunto è stato mai soppresso. Esistono in Italia centri di ricerca di tursiopi che potrebbero accoglierli per esempio. Mi sembra prematuro parlare di questo. Non ti preoccupare che se il delfinario dovesse chiudere (e ce lo auguriamo vivamente) scatterebbero grandi gare di solidarietà per sostenere le spese sia da parte delle singole associazioni sia da parte degli attivisti o volontari che non si tirano mai indietro. Credo che la tua "paura" seppur legittima sia infondata.
29 Agosto 2013 13:08, Lily ha scritto:
Un chiarimento. Una volta chiuso il delfinario, dove verrebbero messi i delfini? Soppressi? In altre strutture piú affollate? In centri di recupero che al momento in Italia non esistono? E se dovessero essere portati in centri di recupero all´estero (ammesso che esistano) chi pagherebbe le spese?
29 Agosto 2013 10:02, gaia ha scritto:
personalmente non credo che chi porta i bimbi a visitare questi ed altri luoghi nei quali sono presenti animali,sia stupido o malvagio...
credo sia solo estremamente inconsapevole spesso perché non informato. Dalla disinformazione passano e si perpetuano molti, troppi danni, questo si.
Dal boicottaggio che "dice perchè" ci si astiene da alcune pratiche passa anche un po' di informazione spicciola, almeno per l'italiano medio...chi poi vuole, approfondisce e fa cultura. Ma sempre più persone si muovono e questo è meraviglioso.
29 Agosto 2013 09:28, kamila ha scritto:
Venerdì 30 agosto, dalle 20:30 alle 23:30, saremo nuovamente di fronte al delfinario per chiederne la chiusura definitiva. Nonostante siano ormai chiusi da giorni per motivi "tecnici" e abbiano ammesso che uno (solo uno?) dei delfini sia malato a causa dello stress, la struttura non ha ancora chiuso i battenti. Continueremo a mostrare cosa realmente si cela dietro le strutture che detengono e sfruttano gli animali fino alla loro liberazione. https://www.facebook.com/events/153173594887540/
28 Agosto 2013 22:25, Roby ha scritto:
Era ora. Meglio un Delfino morto che quella vita non vita.
28 Agosto 2013 21:01, simonetta ha scritto:
era ora che qualcuno si accorgesse di questa malvagita' verso i poveri delfini.
28 Agosto 2013 20:02, luiginox ha scritto:
farebbe ridere se non fosse tragico che nell'anno 2013 esistano ancora zoo,delfinari,circhi equestri ,zoosafari ed altre simili iniziative.e per di più vi si portino bambini a visitarli.la stupida malvagità dell'uomo si manifesta così in tutto il suo sadismo e perversione pedagogica
28 Agosto 2013 16:34, gaia ha scritto:
mi auguro che sia un effetto domino e chiudano presto questo ed altre strutture del genere...
non c'è molto altro da aggiungere, se non che appena si apre gli occhi sulla sofferenza animale, questa appare immensa e quasi "silenziosa".
Per vedere questi ed altri meravigliosi Esseri, bastano altrettanti meravigliosi documentari, nei quali si vedono vivere liberi e nel loro ambiente
 
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