Il primo ministro Yingluck Shinawatra ha comunicato che alcune zone di Bangkok potrebbero subire inondazioni per un mese Greenpeace documenta con dodici immagini le alluvioni nella provincia thailandese di Nonthaburi, nelle periferie settentrionali di Bangkok. Tra le cause principali del disastro, le numerose precipitazioni del 2011.
La più violenta alluvione in Thailandia degli ultimi 50 anni ha ucciso centinaia di persone e ne ha colpite milioni costringendole ad abbandonare le proprie abitazioni.
Gravi i danni causati dall'acqua; le persone fotografate stanno lasciando le proprie case con mezzi di fortuna, mentre i livelli dell'inondazione nell'area di Bangbuathong, a nord di Bangkok continuano a salire.
Le alluvioni nel nord, nord-est e centro della Thailandia hanno provocato la morte di almeno 366 persone da metà luglio
Le autorità del Paese hanno indetto un periodo di vacanza da domani fino al 31 ottobre per permettere alla gente di lasciare la città
Le alluvioni hanno creato disagi a circa 2,5 milioni di persone, costringendone oltre 113.000 a vivere in rifugi e 720.000 a ricorrere a cure mediche
Sei distretti di Bangkok sono direttamente minacciati dalle inondazioni, le peggiori nel Regno di Thailandia da decenni
Tutta la zona nord di Bangkok, che conta 12 milioni di abitanti, è stata la prima ad essere sommersa dall'acqua
Nella preoccupazione di dover fronteggiare una prolungata emergenza, molti abitanti hanno fatto incetta di generi alimentari e acqua nei supermercati
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