Il Cambiamento RSS FaceBook

Culture per il Cambiamento

Perugia-Assisi: una marcia lunga cinquant'anni

"La nonviolenza è l'unica istanza davvero politica capace di far uscire l'uomo dal tunnel dell'individualismo, dell'indifferenza, dell'inerzia e della rassegnazione". Si è svolta domenica la XIX edizione della Marcia della pace Perugia-Assisi. In duecentomila per la pace, i diritti, il lavoro, l'ambiente.

di Valentina Valente - 28 Settembre 2011


Si è svolta domenica scorsa la XIX edizione della Marcia della pace Perugia-Assisi

“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. Recita così il primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, firmata a Parigi il 10 dicembre 1948, sull'onda emotiva della Seconda Guerra Mondiale.

Ed è in nome della fratellanza che il 24 settembre 1961 il filosofo perugino Aldo Capitini mise in marcia migliaia di persone lungo la Perugia-Assisi, sotto un'unica bandiera multicolore, simbolo dell'opposizione nonviolenta a tutte le guerre. Era il tempo della guerra in Vietnam e della guerra fredda. Oggi è il tempo della guerra in Libia e delle economie di guerra. Nella sostanza non è cambiato poi molto. Anche la logica che le genera è sempre la stessa: mercato , profitto, competizione, in nome di un non ben chiaro 'interesse nazionale'.

Si contano oggi 31 conflitti sparsi per il mondo, numero più numero meno, la cifra non è mai precisa. Come quella delle vittime. Quindici e oltre, invece, sono i miliardi di euro che ha in programma di spendere il nostro Paese, in piena crisi, per l'acquisto di 131 cacciabombardieri F-35 d'attacco.

Il 25 settembre 2011, a distanza di cinquanta anni, quelle stesse strade si sono nuovamente riempite di speranza sotto lo stesso stendardo arcobaleno. Per dire che la pace è ancora possibile e che la nonviolenza è l'unica istanza davvero politica capace di far uscire l'uomo dal tunnel dell'individualismo, dell'indifferenza, dell'inerzia e della rassegnazione.

A sostenerlo ci sono tanti ragazzi, a dimostrare che questa generazione ha sete di giustizia sociale. Ci sono i pensionati, che hanno ancora la forza di dire no come cinquant'anni fa. Le donne con il velo, a rivendicare la libertà dello stato palestinese. I volontari delle associazioni ambientaliste, a ricordarci che la pace passa anche attraverso un utilizzo più equo e sostenibile delle risorse e dalla tutela dei territori e delle popolazioni. E poi i migranti, i disabili, i bambini, gli scouts... giunti da ogni parte, per gridare forte il proprio 'no alla guerra', sotto un sole autunnale ancora cocente.


Un barcone si fa spazio fra la folla, trasporta simbolicamente i 1500 morti del Mediterraneo durante le traversate della speranza

Volti puliti e autentici, come quello di Francesco Azzarà che incombe sui manifesti, l'operatore di Emergency rapito nel sud Darfur e da più di quaranta giorni nelle mani dei suoi sequestratori. Un barcone si fa spazio fra la folla, trasporta simbolicamente i 1500 morti del Mediterraneo durante le traversate della speranza; “Europa dove sei?”, è il monito di Amnesty International. Pace ma non solo. I cartelli, gli slogan, le maglie parlano di lavoro, immigrazione, diritti negati.

C'era un'altra Italia lungo quei 24 chilometri, diversa da quella squallida e ingorda degli scranni parlamentari. Un'Italia composta, unita, che non ha paura e non volge lo sguardo altrove, che vuole essere 'costruttrice di pace'. Che vuole cambiare l'ordine delle cose, che vuole essere parte della soluzione, a discapito di una classe politica mediocre ed abietta. Che vuole risorgere dalle macerie ambientali, economiche e sociali che l'hanno ingiustamente sepolta. Che rifiuta quel modello di sviluppo che sta sempre più distruggendo e impoverendo il mondo.

E, soprattutto, un'Italia che non vuole delegare più, né alla politica né ai governi, e né a nessun altro, quello che può fare essa stessa in materia di pace, secondo l'insegnamento che fu proprio di Capitini: “Noi diciamo che un solo essere, purché sia intimamente persuaso, sereno e costante, può fare moltissimo, può mutare situazioni consolidate da secoli, può far crollare un vecchiume formatosi per violenza e vile silenzio; un solo essere può comunicare una corrente di vita nuova, di metodi nuovi, di tecniche di convivenza e di valori più alti del passato a esseri fin molto lontani, che nemmeno conosce, come un tempo un solo coraggioso ha evangelizzato regioni e nazioni; un solo essere può dare un contributo di atti, di 'pratica' (....), infinitamente più valida della pratica che presume di migliorare il mondo soltanto con la 'scienza'”.

Il Cambiamento è come un bel veliero, ogni giorno cerchiamo di migliorarlo, renderlo più bello e completo, per affrontare qualsiasi tempesta, ed arrivare ovunque, ma se Voi non ci aiutate a farlo galleggiare per fronteggiare il futuro, questo Veliero finirà in disarmo, non importa quanto sia bello e fin dove possa arrivare.
SE PENSI CHE IL CAMBIAMENTO
VALGA ALMENO UN EURO AL MESE
CLICCA QUI
PAEA CONSIGLIA
Scemi di guerra
Quello che chiamiamo “progresso”, e che si accompagna nell’attuale cultura dominante all’idea di una “civiltà evoluta”, è un mito. Un mito ... continua
Moltitudine inarrestabile
Ogni giorno, in ogni paese, nascono organizzazioni impegnate nella difesa della giustizia sociale e nella promozione della sostenibilità ecologica. Sono piccole, piccolissime, non vengono... continua
Un lettore ha commentato questo articolo commenta commenta
28 Settembre 2011 20:16, Franco ha scritto:
CHE FINE HA FATTO IL "TRENO DELLE DONNE" CHE DAI DUE CAPI ESTREMI D'ITALIA, DOVEVA PORTARE LE DONNE, DOPO L'ASSEDIO DEL QUIRINALE DEL 24 SETTEMBRE IN NOME DELL'APPLICAZIONE COSTITUZIONALE DEL PRINCIPIO DEL RIPUDIO DELLA GUERRA, A MARCIARE AD ASSISI CONTRO LA GUERRA E IL GOVERNO ITALIANO CHE LA FA IN LIBIA E IN AFGHANISTAN?
UNA PICCOLA DELEGAZIONE RICEVUTA DA NAPOLITANO DOPO CHE LA POLIZIA AVEVA IMPEDITO E DISPERSO IL CORTEO. UNA PRESENZA NON PERCEPITA NE' TANTOMENO PUBBLICIZZATA AD ASSISI.
SPERO VIVAMENTE CHE LE DONNE, LE UNICHE E VERE VITTIME E OPPRESSE DALLA GUERRA E DALLA VIOLENZA, SAPPIANO ANCORA REAGIRE, ABBANDONANDO IL SUCCUBE RUOLO DI GENTIL SESSO E SCIOPERANDO COME SOLO LORO POSSONO E SANNO FARE.
E' CHIEDERE TROPPO ESSERE INCONSENZIENTI PER FERMARE E RIPUDIARE LA GUERRA? E' CHIEDERE TROPPO VOLER DISTINGUERE LA PROSTITUZIONE PER PAGAMENTO DIRETTO DA QUELLA DA SOPPORTAZIONE CIVILE, POLITICA E DOMESTICA?
NO. BASTA FARSI CORAGGIO L'UNA CON LE ALTRE, SAPENDO CHE TUTTI GLI UOMINI CHE NON VOGLIONO SFRUTTARLE SARANNO CON LORO.
AZIONI
stampa invia SCRIVI ALL'AUTORE commenta 1 commento
CONDIVIDI
Condividi su Facebook Condividi su Ok Notizie Condividi su Fai Informazione Condividi su del.icio.us Condividi su Twitter Condividi su Digg Condividi su Technorati Condividi su Google


PAROLE CHIAVE
pace  diritti  manifestazioni 
EVENTI CORRELATI
IN VETRINA
Ufficio di Scollocamento. Una proposta per ricominciare a vivere


 È una notizia, non una provocazione: il primo Ufficio di scollocamento è nato all’inizio del 2012 da un’idea elementare degli autori di questo libro. Il lavoratore...continua

STRUMENTI PER IL CAMBIAMENTO

Lampadina Led bulbs 2,5 W - 220 V - Luce bianca - bulbo piccolo

Ideale in casa oppure in presenza di impianti alimentati da pannelli fotovoltaici (baite, camper, ecc..) in quanto prolunga l'autonomia della batteria grazie al ridottissimo consumo e lunga vita... continua € 14,50
VEDI GLI ALTRI STRUMENTI
 
Ufficio di Scollocamento
Vuoi passare
dal virtuale al reale?

VAI ALL'AREA INCONTRI!

RUBRICHE

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

I BLOG DEL CAMBIAMENTO

Chiara Quiri

A Casa di Bio

di Chiara Quiri
Luca Lombroso

Clima e dintorni

di Luca Lombroso
Daria e  Marco

Daria & Marco

di Daria e Marco
Giancarlo Tarozzi

Guarire è Crescita

di Giancarlo Tarozzi
Cristiano  Bottone

Io e la Transizione

di Cristiano Bottone
Pierluigi Paoletti

La nave dei folli

di Pierluigi Paoletti
Gianni Davico

La vita 2.0

di Gianni Davico
Tamara Mastroiaco

La voce dell'astice

di Tamara Mastroiaco
Chiara Canzi

no.profit

di Chiara Canzi
Claudia Bruno

NoiAltre

di Claudia Bruno
Zoran Menez

Petrolio

di Zoran Menez
Carmela La Salandra

Riciclando

di Carmela La Salandra
Marina Díaz i Jurnet

Tre, Due, Uno

di Marina Díaz i Jurnet
E-Commerce PAEA
TRE - Tecnici Risparmio Energetico