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Editoriale

Ufficio di Scollocamento, la sottile censura dei media

Editoriale In sole due settimane il libro Ufficio di Scollocamento è arrivato ottavo nelle classifiche di saggistica per Repubblica. Questo, nonostante alcuni 'grandi media' stiano opponendo resistenze ad offrirgli visibilità. Il motivo? Se lo scollocamento smette di essere una vicenda biografica e diventa proposta politica, allora il potenziale sovversivo di questa proposta può dare davvero fastidio. di Paolo Ermani - 22/5/12

Dalla politica dei monopoli alla politica dal basso

Editoriale "La leva economica nelle nostre mani è un elemento potentissimo che nemmeno ci rendiamo conto di avere". Perché allora non utilizzare il grande potere che ognuno di noi ha per cambiare la situazione che stiamo 'subendo'? In concomitanza con i ballottaggi delle elezioni amministrative, Paolo Ermani, Presidente PAEA, ribadisce l'importanza dell'agire in prima persona. di Paolo Ermani - 21/5/12

La vittoria di Grillo e l'astensionismo, fine della politica del novecento

Editoriale Aumento dell'astensionismo e boom di consensi per il Movimento 5 stelle alle ultime elezioni amministrative. Secondo Paolo Ermani, Presidente PAEA, si tratta di segnali forti che riflettono la fine della politica novecentesca, incentrata sui partiti e sulla figura del leader. di Paolo Ermani - 9/5/12

Scollocamento, un antidoto alla cultura del lavoro in crisi

Editoriale Scollocarsi? Non è un discorso da salotto, è un tema politico. Lo sostengono Paolo Ermani e Simone Perotti, che nel libro Ufficio di scollocamento. Una proposta per ricominciare a vivere si rivolgono ai sindacati, alla classe dirigente, alle associazioni degli imprenditori, a chi oggi dibatte sull’articolo 18, per lanciare un messaggio forte e chiaro: "lavorare e basta, produrre e basta, crescere e basta, a qualunque costo, è distruttivo. Cambiare rotta è indispensabile e urgente". di Paolo Ermani - 4/5/12

In nome del lavoro, il mattatoio di maiali più grande d'Europa

Editoriale A Manerbio, in provincia di Brescia, si sta progettando quello che dovrebbe diventare il macello di maiali più grande d'Europa. Le conseguenze ambientali e sanitarie saranno enormi, eppure il sindaco del comune bresciano sostiene che la priorità resta il lavoro e, in nome di questo, il mattatoio deve essere realizzato. di Paolo Ermani - 30/4/12

È davvero 'tutta colpa dei politici'?

Editoriale Dopo lo scandalo che ha coinvolto la Lega, un coro di voci indignate si è levata contro la 'classe politica ladra e truffaldina'. Tuttavia, i politici sono un bersaglio facile, inveire contro di loro non muterà di molto la situazione. di Paolo Ermani - 19/4/12

Giappone, un anno dopo il disastro di Fukushima

Editoriale Il Giappone si è fermato ieri per un minuto di silenzio in memoria delle vittime provocate l'11 marzo del 2011 dall'indomabile tsunami che ha messo in ginocchio l'arcipelago nipponico e scatenato il peggior disastro nucleare dai tempi di Chernobyl. di Alessandra Profilio - 12/3/12

Le generazioni future non hanno bisogno di Tav

Editoriale Il ministro dell'Interno ha definito la linea ad alta velocità Torino-Lione un'opera talmente importante per l'Italia e per le generazioni future da non potervi rinunciare. Dall'altra parte, persone in carne e ossa lo ripetono: se quel treno non verrà fermato, passerà sopra a tutti noi, vicini o lontani dalla valle che resiste. di Paolo Ermani - 5/3/12

Paff...bum. Ciao Lucio

Editoriale Un saluto a Lucio Dalla, poeta e genio della musica italiana, sempre in anticipo sui tempi, amante della sperimentazione e attento a tematiche spesso poco considerate, deceduto ieri a causa di un infarto in Svizzera, dove era in tour. di Claudia Bruno - 2/3/12

L'inestimabile ricchezza della 'povera' Grecia

Editoriale Grecia, Italia, Portogallo, Spagna. Sono paesi "poveri" e "deboli", in base a quali parametri? "I paesi 'poveri' sono i veri paesi ricchi, i paesi 'ricchi' saranno i paesi poveri quando alla resa dei conti della natura, con la loro economia del nulla e della finanza di carta, ci faranno ben poco". di Paolo Ermani - 13/2/12

La politica energetica italiana è... fino a mercoledì

Editoriale Dopo le vittime e i disagi provocati dal grande freddo, a preoccupare nelle ultime ore è il rischio che possano essere interrotte le forniture di gas dalla Russia, assicurate solo fino a mercoledì. È questa l'ennesima dimostrazione che la politica energetica italiana è fallita miseramente: bisogna prenderne atto e invertire la rotta. di Paolo Ermani - 7/2/12

Febbraio, il grande gelo e i soliti black out

Editoriale L'ondata di neve e gelo che si è abbattuta sull'Italia sta provocando vittime e disagi. Quattro regioni - Lazio, Abruzzo, Molise, Campania - sarebbero a rischio black out, circostanza inevitabile in un sistema centralizzato. Eppure la soluzione è a portata di mano e consiste nel diventare autoproduttori di energia. Servirà una 'mezza glaciazione' per imparare la lezione o continueremo a seguire la logica emergenziale? di Paolo Ermani - 6/2/12

Gelo e neve a febbraio. La stupidità umana è contro (la) natura

Editoriale Neve, vento, pioggia e gelo. In un inverno 'asciutto' e caldo è arrivato improvvisamente un freddo micidiale che sta provocando vittime e disagi nei trasporti. Nelle nostre case, intanto, ci riscaldiamo con il gas importato dall'estero. Cosa succederebbe però se gli approvigionamenti venissero meno? Non è forse arrivato il momento di abbattere gli sprechi e pensare alla nostra sopravvivenza? di Paolo Ermani - 3/2/12

La vera rivoluzione non chiede soldi né petrolio

Editoriale Partito dalla Sicilia ed estesosi ora nel resto d'Italia, lo sciopero del Tir sta svelando la fragilità della nostra società, impreparata ad affrontare l'indisponibilità di mezzi e risorse. È questa, dunque, la rivoluzione? di Paolo Ermani - 24/1/12

Costa Concordia, il delirio di onnipotenza che affonda inesorabilmente

Editoriale Oltre ad aver spezzato vite umane, il naufragio della nave da crociera Costa Concordia rischia di devastare una delle zone naturali più belle d'Italia. Una sciagura, quella avvenuta all'isola del Giglio, riconducibile ancora una volta al delirio di onnipotenza di un'umanità convinta di poter disporre della natura a suo piacimento. di Paolo Ermani - 17/1/12

Gli inevitabili fallimenti delle conferenze per il clima

Editoriale Le conferenze internazionali possono avere esiti determinanti per la lotta ai cambiamenti climatici? L'analisi di Paolo Ermani, Presidente Paea, all'indomani della chiusura del summit di Durban. di Paolo Ermani - 12/12/11

Manovra Monti e decreto Salva-Italia: quale futuro per il paese?

Editoriale La manovra appena approvata dal 'Governo Monti' può essere analizzata da una duplice prospettiva: quella del paradigma culturale vigente (incentrato sulla crescita del Pil) e quello del rifiuto del paradigma stesso. In entrambi i casi è bene ricordare che la verità non è assoluta e le certezze sono fatte per essere smentite. E che comunque vada, il futuro ora più che mai dipende da noi. di Daniel Tarozzi - 5/12/11

"Televisione? No grazie". Fatti e non parole

Editoriale La televisione, da strumento di informazione e conoscenza quale potrebbe essere, è diventata sistema, cultura, visione del mondo. "Il mezzo migliore per veicolare ovunque il nostro modello unico votato al suicidio planetario". Paolo Ermani spiega perché ha deciso, insieme a Valerio Pignatta, di non promuovere in una trasmissione televisiva il libro Pensare come le montagne. di Paolo Ermani - 5/12/11

Marina, ti aspettiamo!

Editoriale La nostra Marina ha avuto un brutto incidente. La redazione del Cambiamento e l'Associazione Paea si stringono intorno a lei, augurandole la più pronta delle guarigioni. di Daniel Tarozzi - 24/11/11

Mario Monti nuovo premier. Verso l'economia del "suicidio deliberato"?

Editoriale La nomina a nuovo premier del neosenatore a vita ed ex commissario europeo Mario Monti chiude il ventennio berlusconiano ma rappresenta un ulteriore passo verso il rafforzamento di una politica economica votata alla crescita senza freni "che significa solo dare ancora più soldi e risorse a chi vuole continuare a devastare il Paese e il pianeta per comprarsi il cinquantesimo panfilo. E sono praticamente tutti d'accordo". di Paolo Ermani - 14/11/11

Vivere a impatto zero: per il No Impact Day c'è tempo fino al 31 dicembre

Editoriale Vi presentiamo il primo esperimento collettivo via web per la riduzione dell’impatto ambientale, all’interno del quale coinvolgere gli utenti del Cambiamento e tutte quelle realtà che già si stanno muovendo per un cambiamento concreto a partire dalla quotidianità. Per partecipare c'è tempo fino al 31 dicembre 2011. In che modo? Raccontando la propria giornata a impatto (quasi) zero attraverso un racconto video o testuale. di Daniel Tarozzi - 10/11/11

"Caduto un Berlusconi se ne fa un altro"

Editoriale Non avendo più la maggioranza, Silvio Berlusconi ha annunciato che si dimetterà dopo il voto sul ddl stabilità e da ieri sera - quando il rendiconto è passato con solo 308 voti - si fa avanti l'ipotesi delle elezioni anticipate. Eppure, probabilmente, chi prenderà il suo posto proseguirà la corsa sfrenata "verso il suicidio collettivo". Non è dal Parlamento che verranno i cambiamenti: ognuno di noi deve darsi da fare per cambiare la realtà. di Paolo Ermani - 9/11/11

Alluvioni: le 'autorità' e le autoritarie leggi della natura

Editoriale Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il governatore della Toscana Enrico Rossi e il sindaco di Genova Marta Vincenzi. Da Paolo Ermani, presidente dell'associazione PAEA, un'analisi dei commenti di queste tre autorità in merito alle alluvioni degli ultimi giorni. di Paolo Ermani - 8/11/11

Forza Cemento. L'emergenza alluvioni in una "stupida" civiltà

Editoriale Il bilancio delle alluvioni di questi giorni in Liguria e Toscana è di sei morti e otto dispersi. Si tratta dell'ennesima sciagura per un Paese che, malgrado le tragedie del passato, continua ad andare avanti tra abusivismo e speculazione. di Paolo Ermani - 27/10/11

Termopili. L'informazione libera ha bisogno di voi

Editoriale "Siamo un pezzo significativo della libera informazione, apartitico, indipendente. Lo abbiamo dimostrato in un anno in cui ci siamo autofinanziati. Abbiamo creato un portale che veramente va dal virtuale al reale, che informa e illustra nella pratica i percorsi alternativi e, soprattutto, dà motivazioni, strumenti e conoscenze per cambiare". Il Cambiamento ora ha bisogno di voi. di Francesco Maria Ermani - 24/10/11

Confusioni di ottobre

Editoriale Ci sono storie che si ripetono e cose che non tornano, accanto all'impressione della ripetizione prende posto l'immagine di una nuova vertigine politica. C'è un groviglio di sensazioni inespresse, ancora restio a farsi mettere in ordine. Pochi, insufficienti, parziali, confusi appunti a caldo, di "ritorno" dal 15 ottobre romano. di Claudia Bruno - 17/10/11

15 ottobre. Se indignarsi non basta

Editoriale L'indignazione è un sentimento politico? E quanto ha a che fare con il desiderio di cambiamento? È importante capire cosa è in gioco. C’è una crisi, imponente, l’ultimo prodotto di un sistema governato dall’1 per cento della popolazione mondiale, la stessa percentuale che probabilmente da questa crisi sta cercando di guadagnarci qualcosa. di Claudia Bruno - 14/10/11

15 settembre 2011, un anno di Cambiamento

Editoriale Il 15 settembre 2010 è nato Il Cambiamento. È passato un anno, pieno di obiettivi, di soddisfazioni e di fatiche. È stato un anno il cui il nostro progetto ha visto continuamente aprirsi aree nuove. Ma è stato soprattutto un anno di lavoro giornalistico durante il quale abbiamo cercato di generare un'agenda che fosse diversa da quella dei grandi media. di Daniel Tarozzi - 15/9/11

Cambiare è possibile a partire da noi, il referendum è solo l'inizio

Editoriale Come evitare la costruzione di centrali nucleari e la privatizzazione dell'acqua in Italia? Una prima azione, fondamentale, è stata il voto popolare del 12 e 13 giugno. Il referendum, però, non è tutto: possiamo fare davvero molto di più, partendo da noi. di Paolo Ermani - 9/6/11

Prima che sia troppo tardi, impariamo a contare su noi stessi

Editoriale Gli ultimi dati sui livelli di emissioni di CO2 confermano che il paradigma della crescita economica, anche se colorata di 'green', sta portando l'umanità verso l'autodistruzione e sta trasformando il Pianeta in una immensa discarica in preda ad inarrestabili sconvolgimenti climatici. È arrivato il momento di organizzarsi per resistere, per vivere, imparare a contare su noi stessi, prima che sia troppo tardi. di Paolo Ermani - 3/6/11

Riprendiamoci le nostre vite, una giornata per ri-pensare il 'lavoro'

Editoriale In occasione della giornata di sciopero proclamata a livello nazionale dalla Cgil, e dedicata a denunciare le politiche del Governo in tema di occupazione, welfare, fisco e istruzione, la Redazione del Cambiamento dedica una giornata al lavoro, al significato che questa dimensione oggi assume a livello sociale, culturale, psicologico, spirituale, soggettivo. Un momento di pensiero e confronto. di Claudia Bruno - 6/5/11

I nostri blogger e il senso del lavoro

Editoriale Accanto agli articoli proposti da tutti i nostri collaboratori, voglio segnalare quelli scritti dai nostri blogger, che per motivi tecnici non comparirebbero altrimenti in questo speciale. Cristiano Bottone, Gianni Davico e Marina Díaz i Jurnet, infatti, ci hanno regalato alcune significative riflessioni fondamentali per il dibattito in corso. I titoli? "A che serve lavorare?" - Cristiano Bottone; "Lavoro poco e sono felice" - Marina Díaz i Jurnet; "Il lavoro secondo me" - Gianni Davico. di Daniel Tarozzi - 6/5/11

Referendum domani, acqua ed energia fra dieci anni

Editoriale Dopo il nucleare, è stata la volta dell'acqua. Continua, insomma, l'offensiva del Governo nei confronti dei referendum del 12 e 13 giugno in cui i cittadini sono chiamati a votare per il futuro di un bene essenziale per la collettività. Ma cosa potrebbe succedere se la proprietà dell'acqua fosse nelle mani delle lobby? Abbiamo provato ad immaginarlo... di Francesco Maria Ermani - 26/4/11

A un mese da Fukushima, il nostro impegno contro la congiura nucleare

Editoriale "Le conseguenze di questa tragedia ambientale e umana non dobbiamo immaginarcele, le conosciamo già. Non fanno parte del futuro, ma del passato. Non appartengono alle nostre fantasie catastrofiste e catastrofiche, ma alla nostra memoria storica". A un mese dal disastro, una selezione degli articoli che Il Cambiamento ha dedicato all'incidente nucleare giapponese. di Claudia Bruno - 12/4/11

Nucleare, perché Il Cambiamento è informazione

Editoriale Sebbene in Giappone la situazione sia drammatica, il disastro nucleare di Fukushima è già scomparso dalle prime pagine dei grandi quotidiani nazionali. Il Cambiamento vuole contribuire a cambiare questo modo di fare informazione. di Paolo Ermani - 29/3/11

Le bombe in Libia? Le radiazioni in Giappone? Colpa nostra. Smettiamola

Editoriale "Sono stanco. Stanco di vivere passivamente, mentre in nome del mio benessere vengono bombardati paesi e costruite centrali nucleari. Stanco di basare la mia quotidianità sul dolore e la sofferenza altrui, o sulla distruzione delle risorse primarie. Adesso basta, smettiamola!" di Daniel Tarozzi - 23/3/11

La congiura del silenzio, un regalo importante

Editoriale L'inizio dei bombardamenti in Libia ha spostato l'attenzione mediatica sul Mediterraneo tralasciando e "dimenticando il silenzio dei tumori nucleari" del popolo giapponese che con dignità affronta un'emergenza nucleare da non sottovalutare. Giappone, Libia, nucleare, petrolio, crisi energetica: "è il momento del cambiamento silenzioso, quello dei fatti, quello che emarginerà i professionisti del galleggiamento". di Francesco Maria Ermani - 22/3/11

L'abbraccio nucleare è un abbraccio di morte

Editoriale Un abbraccio, quello nucleare, sempre più stretto e sempre più invisibile, un abbraccio che si può continuare a far finta non esista, in quanto non menzionato da giornali e TV, ma le corsie degli ospedali non hanno bisogno di telecamere e taccuini, per essere annoverate come parti della realtà. di Marco Cedolin - 13/3/11

Il Giappone, le centrali nucleari sicure e gli apprendisti stregoni

Editoriale Presidenti, capi di governo, ministri, parlamentari, capi delle multinazionali, scienziati: loro e le loro sicurezze, i loro calcoli, i loro studi, la loro tecnologia... Ma non doveva essere un caso su milioni che si verificassero eventi del genere? Perchè correre questi immensi rischi per qualcosa di così facilmente sostituibile? di Paolo Ermani - 13/3/11

Incontriamoci sul Cambiamento

Editoriale Lo avevamo annunciato fin da settembre e finalmente è on line, a portata di clic. Parliamo dell'area "incontri" del Cambiamento, il servizio di geolocalizzazione che permette, a chi si iscrive, di trovare associazioni, persone, imprenditori o aziende che vogliono cambiare le cose. Per passare finalmente dal virtuale al reale. di Daniel Tarozzi - 9/3/11

Dicono di Noi

Editoriale Con nostro grande piacere abbiamo scoperto che sono molte e diverse le realtà che hanno parlato o stanno parlando di noi. Abbiamo quindi deciso di segnalarle in questo spazio. Un modo per ringraziarle e per ringraziare i nostri collaboratori e i nostri lettori che ci aiutano a costruire un giornale sempre migliore. di Redazione - 12/11/10

Inviaci il tuo logo: il Cambiamento in un'immagine

Editoriale La fase beta volge finalmente al termine e ci apprestiamo alla messa on line del logo del Cambiamento. Abbiamo pensato di provare a coinvolgere i nostri lettori per vedere come raccontano il Cambiamento con un'immagine. Il "concorso" scade il 30 ottobre. di Redazione - 14/10/10

Il Cambiamento è arrivato!

Editoriale Ci siamo! Il Cambiamento è arrivato! Il Cambiamento è qui. Come dove? Proprio davanti ai tuoi occhi, ma soprattutto dentro di te, tra i tuoi amici e conoscenti, in ogni tua, vostra, nostra azione. È ora di metterci in moto. Noi, insieme, ce la faremo. Anzi, ce l'abbiamo già fatta! di Daniel Tarozzi - 15/9/10

 
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Debiti Pubblici, Crisi Economica e Decrescita Felice


Autore: Autori Vari
Casa editrice: Edizioni per la Decrescita Felice
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