Rinnovabili: operazione Romani non fa risparmiare gli italiani

In attesa della bozza di decreto interministeriale sulle rinnovabili che verrà presentato oggi alle Regioni, SOS Rinnovabili fa i conti sulle bollette degli italiani per smontare le dichiarazioni del ministro dello Sviluppo economico.

Rinnovabili: operazione Romani non fa risparmiare gli italiani
“Aspettiamo di vedere cosa il ministro tirerà fuori dal cappello. Ma quel che è certo è che tutto questo pasticcio che sta mettendo in ginocchio il settore delle rinnovabili non è stato fatto per far risparmiare le famiglie”. In attesa della bozza di decreto interministeriale sulle rinnovabili che verrà presentato oggi alle Regioni, SOS Rinnovabili fa i conti sulle bollette degli italiani per smontare le accuse del ministro dello Sviluppo economico: “Il fotovoltaico peserà per il 20% sul costo della bolletta elettrica, come ha detto il ministro dello sviluppo economico Romani? Errore. Oggi, con circa 5.000 megawatt installati, le famiglie pagano meno del 2%: 1,7 euro su 100 di bolletta”. I conti sono semplici. Nella bolletta elettrica del 2010, per ogni 100 euro spesi da una famiglia italiana media 60,2 euro sono serviti a pagare il prezzo di produzione diretta dell’energia, 16 sono andati a coprire i costi di rete, 14,4 alle imposte, 9,4 alla voce “oneri generali”. Questi “oneri generali” comprendono: 2,7 euro per il Cip 6, cioè le famigerate false rinnovabili, ad esempio i residui di raffinazione del petrolio; 1,2 euro di incentivi al fotovoltaico; 2,6 euro ad altre rinnovabili; 3 euro a un assieme di varie voci che vanno dal costo della dismissione delle centrali nucleari chiuse nel 1987 allo sconto concesso ai grandi consumatori che danno una disponibilità al distacco della corrente in caso di emergenza. “E nel 2011 - spiega ancora SOS Rinnovabili - l’anno che ha fatto registrare l’aumento al centro delle polemiche, i costi sono saliti in maniera molto limitata: si è arrivati a due caffè al mese per ogni famiglia, 1,70 euro”. A fare altri due conti, poi, la convenienza anche economica delle rinnovabili è evidente. “Secondo i dati forniti da I-Com (l’Istituto per la Competitività partecipato da tutte le più grandi aziende italiane) nei prossimi 30 anni per gli 8.000 megawatt di fotovoltaico che il governo italiano si era dato come obiettivo verranno investiti 34 miliardi circa di incentivi, ma verrà prodotto valore pari a 110 miliardi di euro, con 210 mila posti di lavoro e un gettito fiscale stimabile attorno ai 50 miliardi di euro. Il saldo dell’operazione è in attivo: con il finanziamento delle rinnovabili lo Stato guadagna e l’economia si rafforza”.

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