
Sono passati dieci anni dalla Legge Quadro sull’inquinamento elettromagnetico eppure quella che è stata definita la riforma “più significativa in campo ambientale della XIII Legislatura” è tuttora di fatto incompiuta, ovvero una riforma di principio, ma senza attuazione.
A denunciare questa paradossale situazione è la Rete Elettrosmog-Free Italia che, in occasione del decimo anniversario della normativa sull’inquinamento elettromagnetico, si rivolge con un appello alle autorità istituzionali e di governo al fine di “sollecitare azioni e provvedimenti dirette a rendere immediatamente operativi i contenuti della Legge Quadro numero 36 per ridurre i livelli di emissione elettromagnetica sul territorio nazionale e per impostare al più presto dei livelli di qualità più vicini a quelli suggeriti dalle recenti ricerche” sul tema.
L'associazione ricorda che “il 22 febbraio 2001, al termine di un percorso articolato, partecipato e condiviso con un esteso movimento scientifico e sociale, di tecnici e cittadini preoccupati per l’azione sulla salute delle tecnologie per la trasmissione dell’energia elettrica e delle telecomunicazioni, il Parlamento italiano varò una eccellente normativa ambientale”.
La Legge Quadro sull'esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (la legge quadro 36/2001) “prevedeva l’emanazione di una serie di decreti attuativi e l’espletamento di una serie di attività volte a contribuire ad elevare il grado di protezione della popolazione e dell’ambiente”.
Eppure, sebbene sia ormai trascorso un decennio da allora, quei provvedimenti integrativi non sono mai stati approvati. Pertanto oggi, il grado di protezione della popolazione dagli effetti dannosi dell’elettrosmog è pressoché inesistente. Si tratta di una carenza particolarmente grave se si considera che proprio negli ultimi anni abbiamo assistito ad uno sviluppo di tecnologie inquinanti nel campo dell’energia e delle telecomunicazioni senza precedenti.
“La conseguenza – spiega la Rete Elettrosmog-Free Italia - è che anche nel nostro Paese cominciano a diffondersi a livello di massa fenomeni nuovi, come la Elettrosensibilità e l’aumento rilevante di patologie leucemiche e tumorali anche nei bambini e negli adolescenti, mentre continua a destare allarme sociale la proliferazione selvaggia delle infrastrutture delle telecomunicazioni, che gli amministratori locali faticano a governare”.
Alla luce di tutto ciò appare sempre più urgente la necessità di “un'azione di denuncia, di informazione, di affermazione di principi e di valori per una 'battaglia di civiltà' a difesa della salute, che si concretizzino in incisive modifiche di legge”.
A.P.
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