Il Cambiamento RSS FaceBook

NEWS » Legislazione Ambientale

Ue, sindacati e associazioni contro il decreto 'Ammazza rinnovabili'

19 Aprile 2011

fotovoltaico pannello
Da Bruxelles la richiesta al Governo italiano di creare al più presto possibile "un quadro interno d'incentivazione chiaro, stabile e prevedibile"

Da Guenther Oettinger, Commissario Europeo per l'Energia, arriva una 'bacchettata' al nostro ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani per il decreto ribattezzato 'ammazza rinnovabili', approvato poco più di un mese fa da Palazzo Chigi e riguardante in particolare gli incentivi per il solare fotovoltaico.

Nella lettera di Oettinger a Romani, il commissario Ue esprime la sua preoccupazione rispetto alla politica italiana sull'energia rinnovabile dal momento che le modifiche alla disciplina degli incentivi - che direttamente o indirettamente compromettono investimenti in corso - destano serie perplessità tra gli investitori nazionali e internazionali.

Da Bruxelles, dunque, la richiesta al Governo italiano di creare al più presto possibile “un quadro interno d'incentivazione chiaro, stabile e prevedibile” al fine di assicurare “lo sviluppo delle rinnovabili, senza correre il rischio che i necessari investimenti privati siano rimandati e diventino più costosi”. Oettinger conclude la sua lettera invitando il ministro Romani ad essere “particolarmente cauto nel considerare misure che possano avere ripercussioni sugli investimenti già effettuati”.

La 'tirata d'orecchie' del commissario europeo al ministro dello Sviluppo Economico italiano anticipa di qualche giorno lo sciopero nazionale dei lavoratori dell’intero comparto del fotovoltaico che si terrà domani e la manifestazione indetta nel pomeriggio dall'associazione 'Sos Rinnovabili', alla quale hanno già aderito Legambiente, Wwf, Greenpeace, Italia dei valori e i Verdi.

Proprio nel giorno in cui il sistema degli incentivi al fotovoltaico del Quarto Conto Energia sarà discusso nel corso della Conferenza Stato-Regioni, i sindacati organizzano la manifestazione a Roma davanti al Ministero dello Sviluppo Economico (in via Molise, ore 11) per gridare ai rappresentanti dell'esecutivo “non spegnete il sole”.

“Il decreto sulle energie rinnovabili del 3 marzo scorso – scrivono Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil Nazionali - ha avuto un solo effetto: ha bloccato l’intera filiera del Fotovoltaico in Italia. Da allora sono stati ridimensionati i piani di investimenti e in molti casi, annunciati processi di delocalizzazione e avviato il ricorso ad ammortizzatori sociali. Per dare una prospettiva di sviluppo equilibrato ad un settore strategico per il paese, il decreto va radicalmente modificato”.

A.P.

Il Cambiamento è come un bel veliero, ogni giorno cerchiamo di migliorarlo, renderlo più bello e completo, per affrontare qualsiasi tempesta, ed arrivare ovunque, ma se Voi non ci aiutate a farlo galleggiare per fronteggiare il futuro, questo Veliero finirà in disarmo, non importa quanto sia bello e fin dove possa arrivare.
SE PENSI CHE IL CAMBIAMENTO
VALGA ALMENO UN EURO AL MESE
CLICCA QUI
PAEA CONSIGLIA
Gli incentivi alle energie rinnovabili
Un manuale che aiuta ad affrontare i percorsi normativi e procedurali degli incentivi alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica. I contenuti sono tratti da alcune sezioni del sito... continua
Le energie rinnovabili
Energia eolica, solare fotovoltaica e termodinamica, energia da biomasse, idroelettrica.L’obiettivo di questo testo è quello fornire le basi fisiche e tecnologiche delle energie... continua
Un lettore ha commentato questo articolo commenta commenta
19 Aprile 2011 21:59, solaricco ha scritto:
Su molta stampa si parla di rinnovabili, ma chiedono incentivi solo per il Fotovoltaico. Il decreto è stato denominato "falsamente" Ammazza Rinnovabili in realtà esso valorizza altre fonti di energia rinnovabile, con un miglior rapporto costo benefici rispetto al fotovoltaico, il che farà raggiungere con investimenti minori gli obbiettivi al 2020, ma questo viene poco evidenziato da quasi tutta la stampa. Una tecnologia che è stata venduta "a costo zero" sarebbe dovuta essere a vantaggio di tutti, perchè incentivata con i soldi di tutti. Quindi ne avrebbero dovuto usufruire in via prioritaria tutti i luoghi pubblici e in secondo luogo le famiglie meno abbienti.
Invece i meno abbienti non hanno la possibilità di farsi l'impianto perchè non arrivano a fine mese, e i luoghi pubblici affittano i terrazzi per pochi miseri euro mentre il conto energia viene regalato ad investitori e speculatori che niente hanno da rischiare in quanto l'investimento dovrebbe essere garantito dallo stato con i soldi di chi meno ha, stabilendo di fatto una nuova tassa sulla povertà a favore di un ceto che ha già tanto di suo. Non è stata certamente scelta la strategia migliore. Un conto energia dell'entità massima di 0,20 %u20AC che ripaghi l'impianto in dieci anni fra i proventi dell'energia prodotta e quella risparmiata, accompagnato da una buona dose di cultura ecologica può essere più che sufficiente.
 
Ufficio di Scollocamento
Vuoi passare
dal virtuale al reale?

VAI ALL'AREA INCONTRI!

RUBRICHE

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

I BLOG DEL CAMBIAMENTO

Chiara Quiri

A Casa di Bio

di Chiara Quiri
Luca Lombroso

Clima e dintorni

di Luca Lombroso
Daria e  Marco

Daria & Marco

di Daria e Marco
Giancarlo Tarozzi

Guarire è Crescita

di Giancarlo Tarozzi
Cristiano  Bottone

Io e la Transizione

di Cristiano Bottone
Pierluigi Paoletti

La nave dei folli

di Pierluigi Paoletti
Gianni Davico

La vita 2.0

di Gianni Davico
Tamara Mastroiaco

La voce dell'astice

di Tamara Mastroiaco
Chiara Canzi

no.profit

di Chiara Canzi
Claudia Bruno

NoiAltre

di Claudia Bruno
Zoran Menez

Petrolio

di Zoran Menez
Carmela La Salandra

Riciclando

di Carmela La Salandra
Marina Díaz i Jurnet

Tre, Due, Uno

di Marina Díaz i Jurnet
E-Commerce PAEA
TRE - Tecnici Risparmio Energetico