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Tav, Val di Susa in attesa della manifestazione di domenica

29 Giugno 2011

Arrestato un No Tav
Dopo lo sgombero di lunedì i No Tav preparano le nuove strategie, a partire dalla manifestazione nazionale di domenica

Un duro colpo con possibili risvolti positivi. Forse questo potrebbe essere il primo bilancio dopo lo sgombero forzato di lunedì per i valsusini impegnati fino a poco fa nel presidio No Tav della Maddalena di Chiomonte, Torino. Sotto la guida di Maroni due giorni fa le forze dell'ordine hanno forzato da tre diversi punti il presidio No Tav, consegnando, a poco più di due ore dall'inizio dell'operazione, il terreno alla ditta che eseguirà i lavori.

Lavori che sono iniziati ieri, consentendo, a detta del ministro dell'Interno, di accedere ai finanziamenti europei, che per la Torino-Lione sono stanziati a quasi 700 milioni di euro. In realtà la Ue ha subito replicato che l'inizio dei lavori non è una condizione sufficiente per sbloccare i finanziamenti. È necessario che venga mostrata una volontà politica forte da parte di Italia e Francia sulla realizzazione della tratta ad alta velocità. Tre i punti da rispettare: avvio dei lavori per il tunnel della Maddalena, presentazione del progetto preliminare e nuovo accordo fra Italia e Francia. Per ora solo il primo è stato reso effettivo col violento intervento di martedì. Il termine è domani.

Maroni si è detto comunque sicuro riguardo ai fondi e si è complimentato con le forze dell'ordine e con tutti coloro che hanno coordinato le operazioni per l'ottimo lavoro svolto. "Questa complessa operazione ad alto rischio - ha dichiarato - si è svolta nel modo migliore. Tanto tempo è passato dal G8 di Genova del 2001, sono state imparate molte lezioni ed è stato sviluppato un sistema di eccellenza che non ha pari". La sorpresa ed il riferimento a Genova lasciano presupporre che il ministro avesse messo in conto conseguenze ben peggiori dei quasi cento feriti fra manifestanti e forze dell'ordine.

La situazione oggi è tranquilla in Val di Susa, e trenta operai scortati dalla polizia sono a lavoro nel cantiere. Ma i valsusini non si sono certo arresi. Ieri sera si è svolta una fiaccolata di protesta e pare che già da oggi, secondo le voci e gli appelli che circolano su twitter (consultabili sul sito www.notav.eu), alcuni manifestanti siano intenzionati a raggiungere i primi sbarramenti della polizia a Chiomonte.

Inoltre, per tornare alle conseguenze positive cui si accennava ad inizio articolo, l'azione di forza che ha portato allo sgombero di lunedì è stata una cassa di risonanza notevole per le rivendicazioni dei No Tav. Manifestazioni di solidarietà sono fiorite fin da subito in molte città d'Italia. A Roma, a poche ore dallo sgombero è partito un corteo di protesta indirizzato verso le sedi del Pdl e del Pd, di cui, qui di seguito, potete vedere un resoconto video.

Video a cura di Massimiliano Petrucci e Andrea Degl'Innocenti

Domenica 3 luglio è prevista la manifestazione nazionale di solidarietà No Tav, una marcia contro l'Alta Velocità per la quale è prevista un'amplissima affluenza da tutto il paese.

Lo sgombero è avvenuto in un periodo di grande sensibilità sociale verso le tematiche dei beni comuni e della volontà popolare. Dopo anni di torpore i cittadini italiani sono tornati ad affermare i loro diritti con i referendum abrogativi del 12 e 13 giugno su acqua e nucleare ed ora ogni atto di prepotenza da parte dello Stato viene vissuto con una maggiore consapevolezza della propria forza. Il comitato No Tav sa di poter contare su una rete di altre realtà, e su tante persone, che in Italia continuano a battersi per tematiche simili.

A.D.

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4 lettori hanno commentato questo articolo commenta commenta
7 Luglio 2011 19:01, Giuseppe ha scritto:
Voi NO TAV siete conservatori e leghisti. E qualunquisti. Punto e basta. E, sia chiaro, non lo dico io: ma il compagno Odifreddi su Repubblica (http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2011/06/28/le-carte-in-tav-ola/). Si nasce incendiari e si muore banchieri? La dimostrazione che di fronte ai soldi non solo Bersani, Fassino, Chiamparino, Di Pietro, Maroni, Berlusconi - ma tutti, tutti compresi i giornalisti "ambientalisti" si preparano ad incassare. Se avessimo 20 miliardi da spendere, forse darbbero ragione a noi.
29 Giugno 2011 23:09, Tony ha scritto:
Veramente gliimbecilli son o coloro che non riescono a comprendere l'inutilità di certe imprese fatte solo sperperare il bene pubblico e far arricchire i pochi amici del potente di turno!!!!!
MOralmente sono con quelli della Val di Susa - Sempre!!!
29 Giugno 2011 15:39, super ha scritto:
possibile mai che in italia non si possa mai fare niente che c'è gente che protesta? bisogna andare avanti, e poi non è vero che con la TAV il treno guadagna solo 10 minuti rispetto ad un treno normale, non mi risulta, cmq SI TAV
29 Giugno 2011 14:16, eu ha scritto:
che imbecilli a fermare il progresso
AZIONI
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Autore: Domenico Finiguerra
Casa editrice: Instar Libri
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