Il Cambiamento RSS FaceBook

Trasporti

Treni solari ad alta velocità, nessuna rivoluzione 'verde' all'orizzonte

Negli ultimi giorni sono state diffuse notizie dell'imminente arrivo sulle rotaie di nuovi treni solari ad alta velocità. Ma davvero ci troviamo di fronte ad una rivoluzione verde nel settore dei trasporti? A ben vedere, e a dispetto di facili entusiasmi, le cose non stanno proprio così. Vediamo perché.

di Marco Cedolin - 21 Giugno 2011

treno solare
Negli ultimi giorni sono state diffuse notizie circa l'imminente arrivo sulle rotaie di nuovi treni solari ad alta velocità

Da alcuni giorni stanno circolando, in rete e sui giornali, fino a giungere perfino sulle pagine patinate dell'Espresso, notizie concernenti nuovi "treni solari" ad alta velocità, che sull’onda della Green Economy prometterebbero un futuro tanto verde quanto performante nell’ambito del trasporto su rotaia. Fino al punto da indurre molti giornalisti a sbilanciarsi nel vaticinare una vera e propria 'rivoluzione' nel campo dei trasporti, indotta dai treni in questione, impropriamente definiti "a zero emissioni".

Nonostante sia forte, anche in questa sede, la tentazione di unirsi al canto che racconta di vallate verdi e prati fioriti anche durante l’inverno, ci preme comunque portare qualche precisazione che giocoforza smorzerà gli entusiasmi, ma al contempo contribuirà a ricondurre il discorso nell’ambito della realtà.

Innanzitutto i treni in questione sono due. Quello giapponese in via di sperimentazione a Shanghai consiste in un progetto per molti versi futuristico, basato su un treno ultraleggero a levitazione magnetica, alimentato tramite centrali solari e pale eoliche, naturalmente estranee alla struttura del convoglio stesso…

A voler semplificare si tratta insomma di un convoglio a basso consumo energetico, estremamente performante e dalla tecnologia estremamente complessa, che per viaggiare abbisognerà di apposite infrastrutture (simili a gallerie del vento) dedicate, ovviamente da costruire ex novo.

Il secondo altro non è che un normalissimo treno ad alta velocità, di quelli che giornalmente collegano Parigi con Amsterdam, energivoro ed impattante come tutte le altre motrici sue simili, inserito nel progetto “solar tunnel” inaugurato lo scorso 6 giugno in Belgio e costato circa 15,2 milioni di euro.

Il progetto in questione non riguarda assolutamente il treno, bensì il sistema per ottenere l’energia con cui lo stesso viene alimentato. Energia che verrà prodotta tramite 16.000 pannelli solari, posti su un’area di 50.000 metri quadrati, sovrastante il tunnel attraversato dal convoglio.

La bontà della scelta in questione, pur in presenza di motrici energivore che corrono su un’infrastruttura altamente impattante, è costituita dal fatto di produrre in loco l’energia, con conseguente riduzione delle perdite di trasmissione e naturalmente di produrla attraverso fonti rinnovabili.

Tirando le somme, si tratta senza dubbio di due progetti entrambi interessanti, ma al momento ben lontani dal palesarsi rivoluzionari o risolutivi dal punto di vista ambientale. E soprattutto non si tratta di 'treni solari' che funzionano grazie ai pannelli fotovoltaici posti sul tetto delle carrozze, come i titoli degli articoli che li hanno pubblicizzati lascerebbero intendere.

Il primo concerne un mezzo di trasporto molto innovativo e possiede in nuce le caratteristiche per dimostrarsi ecologicamente migliorativo, ma ha il proprio tallone d’Achille nella necessità di infrastrutture dedicate che comporterebbero enormi impatti ambientali in grado di vanificare l’effetto dei bassi consumi del mezzo.

Il secondo sfrutta l’ottima idea di produrre l’energia laddove questa viene consumata, oltretutto attraverso fonti rinnovabili, ma disperde in buona parte il risultato, applicandola ad energivori ed impattanti motrici ad alta velocità che rappresentano la negazione di qualunque principio ecologico.

Niente treni solari, dunque, ma solamente progetti per alimentare tramite l’energia solare ed eolica, nuovi e vecchi treni, così come potrebbero venire alimentate allo stesso modo un’acciaieria, una TV al plasma o una vetrina illuminata da lampade alogene, senza per questo farle diventare 'solari' o diminuire in termini assoluti il loro consumo.

Dal Blog di Marco Cedolin

Il Cambiamento è come un bel veliero, ogni giorno cerchiamo di migliorarlo, renderlo più bello e completo, per affrontare qualsiasi tempesta, ed arrivare ovunque, ma se Voi non ci aiutate a farlo galleggiare per fronteggiare il futuro, questo Veliero finirà in disarmo, non importa quanto sia bello e fin dove possa arrivare.
SE PENSI CHE IL CAMBIAMENTO
VALGA ALMENO UN EURO AL MESE
CLICCA QUI
PAEA CONSIGLIA
Grandi opere
Dalla TAV al Mose, dalla diga delle Tre Gole in Cina alle 300 isole artificiali al largo di Dubai, dal deposito per le scorie nucleari di Yucca Mountain all'Eurotunnel, dalla Stazione Spaziale... continua
AZIONI
stampa invia SCRIVI ALL'AUTORE commenta 0 commenti
CONDIVIDI
Condividi su Facebook Condividi su Ok Notizie Condividi su Fai Informazione Condividi su del.icio.us Condividi su Twitter Condividi su Digg Condividi su Technorati Condividi su Google


PAROLE CHIAVE
treni  mobilità pubblica  energia solare  tav 
IN VETRINA
La Manutenzione della Bicicletta e del Ciclista di Città


Autore: Ilaria Sesana
Casa editrice: Ponte alle Grazie
Leggi la scheda...

STRUMENTI PER IL CAMBIAMENTO

Save El. En. Plus. Dispositivo per allacciare la lavatrice all'acqua calda sanitaria

La maggior parte del consumo elettrico di lavatrici avviene per riscaldare l'acqua. A parità di prestazioni, sarebbe in effetti molto più economico - ed anche più ecologico -... continua € 187,55
VEDI GLI ALTRI STRUMENTI
 
Ufficio di Scollocamento
Vuoi passare
dal virtuale al reale?

VAI ALL'AREA INCONTRI!

RUBRICHE

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

I BLOG DEL CAMBIAMENTO

Chiara Quiri

A Casa di Bio

di Chiara Quiri
Luca Lombroso

Clima e dintorni

di Luca Lombroso
Daria e  Marco

Daria & Marco

di Daria e Marco
Giancarlo Tarozzi

Guarire è Crescita

di Giancarlo Tarozzi
Cristiano  Bottone

Io e la Transizione

di Cristiano Bottone
Pierluigi Paoletti

La nave dei folli

di Pierluigi Paoletti
Gianni Davico

La vita 2.0

di Gianni Davico
Tamara Mastroiaco

La voce dell'astice

di Tamara Mastroiaco
Chiara Canzi

no.profit

di Chiara Canzi
Claudia Bruno

NoiAltre

di Claudia Bruno
Zoran Menez

Petrolio

di Zoran Menez
Carmela La Salandra

Riciclando

di Carmela La Salandra
Marina Díaz i Jurnet

Tre, Due, Uno

di Marina Díaz i Jurnet
E-Commerce PAEA
TRE - Tecnici Risparmio Energetico