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Vegetariani? Attenzione al contenuto dei farmaci

29 Febbraio 2012

pillole
Una significativa percentuale di vegetariani assumerebbe gelatine animali contenute nei farmaci

Chi, per ragioni etiche o salutistiche, ha scelto un regime alimentare vegetariano deve prestare attenzione non soltanto al contenuto dei prodotti alimentari che consuma, ma anche a quello delle medicine che assume. Inconsapevolmente, infatti, una significativa percentuale di vegetariani assumerebbe gelatine animali contenute nei farmaci da prescrizione. La gelatina è un agente di rivestimento comunemente utilizzata anche come addensante in medicinali liquidi e semisolidi, ma anche nei generici.

A rivelarlo è uno studio pubblicato online sul Postgraduate Medical Journal.

La ricerca, condotta a Manchester, ha coinvolto 500 pazienti in trattamento per disturbi urinari o urologici. Già precedenti ricerche avevano infatti rivelato che molti farmaci urologici contengono gelatina animale. Obiettivo dello studio è stato quello di conoscere eventuali restrizioni alimentari e la disponibilità ad assumere farmaci con prodotti di origine animale di ciascun malato, insieme al contenuto esatto dei medicinali prescritti.

Delle 500 persone intervistate, 200 hanno riferito di non assumere alimenti di origine animale, oltre la metà dei partecipanti (il 56,5%) stava assumendo dei farmaci e di questi 75 stavano assumendo in totale 87 tipi diversi di farmaci.

Dallo studio è emerso che la maggior parte (88%, ovvero 176) dei vegetariani preferiva assumere farmaci che contenessero solo prodotti vegetali, il 57% in mancanza di alternative ha dichiarato di essere disposto a curarsi anche con farmaci a base di sostanze di origine animale, mentre il il 43% ha assicurato che non l'avrebbe mai fatto consapevolmente. Tuttavia, soltanto uno su cinque ha detto di chiedere al medico o al farmacista informazioni sul contenuto dei prodotti prescritti.

In base ai risultati dei loro studi, gli scienziati sostengono dunque la necessità di un'etichettatura più completa sui contenuti dei farmaci e l'impiego di alternative vegetariane alla gelatina animale nella produzione dei medicinali. Per aiutare i pazienti a compiere scelte informate, gli studiosi suggeriscono in particolare l'adozione di un simbolo vegetariano per i farmaci, così come avviene per gli alimenti e le modifiche nel processo di produzione.

A.P.

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10 lettori hanno commentato questo articolo commenta commenta
3 Marzo 2012 18:27, maurizio destro benini ha scritto:
Caro Jacopo, condivido quanto dici rispetto alla chimica.Per fortuna mi posso permettere il maggior costo dei prodotti biologici che consumo al 100% stando attento anche ai luoghi di produzione evitando per quanto possibile frutta e verdura tropicali o primizie che fanno lunghi viaggi in aereo.Sono vegan anche per amore degli animali che secondo me,non abbiamo alcun diritto di uccidere.Non siamo nella necessità come forse altre popolazioni che vivono in altri contesti,di dover sacrificare una vita per alimentarci in modo sano.Da sempre mi hanno impressionato le parole che hanno ispirato la vita e l'opera di Albert Schweitzer: la sua venerazione,il suo profondo rispetto per la vita.Maurizio
3 Marzo 2012 08:48, Jacopo Goracci ha scritto:
Ciao a tutti. La questione del vegetarianesimo è veramente complessa. Da non vegetariano, cerco però di sottolineare un aspetto fondamentale di questa pratica, molte volte motivata anche da una forte spinta etica. Mangiare esclusivamente vegetali, senza curarsi del loro metodo di produzione e del loro Paese di origine non ha alcun senso etico-ambientale, se non esclusivamente relativo al gusto. Cibarsi di alimenti vegetali provenienti da un'agricoltura intensiva basata sulla chimica, aggravata molte volte da trasporti lunghissimi anche refrigerati ( 4°C o addirittura -20°C!) è ecologicamente molto più dannosa di un corretto consumo di carni prodotte da una zootecnia - e quindi anche da un'agricoltura - biologica e locale (Reijnders and Soret, 2003). Buona riflessione a tutti. Jacopo Goracci
2 Marzo 2012 22:20, maurizio destro benini ha scritto:
per un riferimento più preciso all'articolo vorrei premettere al mio commento appena inviato che i vegani ovviamente non assumono pillole di alcun tipo.maurizio
2 Marzo 2012 22:12, Maurizio Destro Benini ha scritto:
Sono vegano e vorrei ricordare ai consumatori di latticini che contribuiscono comunque all'uccisione degli animali perchè la catena alimentare industriale prevede l'eliminazione (uccisione)dei vitellini e lo sfruttamento delle povere mucche che il latte non lo farebbero per noi ma appunto per i loro piccoli.E' dimostrato scientificamente che l'alimentazione vegana è la più sana per chi la segue ed anche la più ecologica per l'ambiente.Il dottor Henrich svizzero ha un sito molto bello pro-vegan.info purtroppo non ancora tradotto in italiano ma in inglese,tedesco,spagnolo,francese,lituano(!)dove spiega su base scientifica quanto detto sopra.I benefici dell'alimentazione vegana "crudista" hanno consentito in un centro specializzato in Arizona a numerose persone di guarire completamente dal diabete insulinodipendente anche di tipo 1 quello più grave (un caso).Ho un dvd che testimonia quanto detto : in un mese,sotto controllo medico sono guariti tutti tranne due: uno che non ce l'ha fatta a rimanere e l'altro che a metà della cura è addirittura andato in messico in autostop a fare rifornimento di tequila perchè in crisi di astinenza da alcool.Anche China study,lo studio più vasto effettuato in cina sulla popolazione rurale dimostra i danni provocati dal consumo di proteine animali (vedi l'omonimo libro pubblicato da macroedizioni).Spero con questo commento di poter essere di stimolo o di aiuto per qualcuno.Grazie per l'ospitalità.Maurizio
2 Marzo 2012 15:49, giovanni gregoretti ha scritto:
carissima Otti, vorrei suggerirti di leggere un libro, qualora non lo avessi già fatto. Si intitola "la medicina naturale alla portata di tutti". Non ricordo l'editore. Io l'ho letto nel 1981 (più o meno). Sarebbe molto bello che tu dopo esserti laureata ti dedicassi alla medicina naturale come fanno già altri medici regolarmente laureati. C'e una cosa che non capisco nel tuo scritto del 2 marzo ore 10,03: perchè parli di "notevoli sforzi" per essere "orgogliosamente vegetariana" ? Francamente non capisco. Intuisco che la tua scelta alimentare ti crei delle inutili tensioni e questo non è positivo. Come tu ben sai l'ansia e le tensioni non fanno molto bene alla salute. Comunque vorrei azzerare con te qualsiasi inutile polemica. Io nel mio commento ho solo cercato di farti capire come la penso in generale e che le mie scelte alimentari sono state dettate da attente riflessioni dovute alla lettura di quel libro di cui sopra che per me è stato rivelatore. Ti invito a leggerlo qualora non lo conoscessi. Cari saluti, Giovanni.
2 Marzo 2012 10:03, Otti ha scritto:
Innanzitutto sono una studentessa di medicina, quindi so bene come funziona il corpo umano, in più io non ho fatto una critica sul tuo modo di cibarti, ma solo sul tuo termine che non è affatto adeguato.. Non è questione di etichetta o di trattare le persone in modo diverso, è solo chiarezza nei termini e rispetto per chi è vegetariano veramente..Ripeto non ho mai criticato ciò che mangi ma solo il termine con cui erroneamente ti riferisci, io sono orgogliosa di essere vegetariana e faccio notevoli sforzi e non mi è mai piaciuto che chi mangia pesce, o a volte carne saltuariamente ma non è il tuo caso, si definisca vegetariano.. La tua polemica sulla mia apertura mentale mi sembra inutile in questo caso, si parla solo di linguistica nel mio post
1 Marzo 2012 18:21, giovanni gregoretti ha scritto:
Rispondo a Otti: già non mi piace che non Ti qualifichi. Non so quanti anni Tu abbia e come Tu stia in salute; spero bene ovviamente. Forse la definizione "vegetariano" non è esatta e me ne scuso. Non volevo offendere nessuno. Diciamo che mangio quello che mi sento di mangiare. E al diavolo le "etichette" ed anche le "filosofie". Molto meglio cercare di ragionare con la propria testa e cercare di capire le esigenze del proprio IO. Cosa non facile, a mio avviso. Io detesto chi si erge sugli altari e stabilisce ciò che gli altri devono eseguire pena l'esclusione dalla comunità. Io sono pronto a dialogare con chiunque, ma nel pieno rispetto delle rispettive idee. Magari, alla fine del dialogo ognuno rimane fermo sulle sue idee, ma, probabilmente, qualche dubbio si inserisce nelle menti intelligenti e rivalutando gli argomenti si possono anche cambiare le proprie opinioni. Chiamasi "apertura mentale" gentile Otti.P.S. qualora volessi aggiungere qualcosa: giannigreg51@gmail.com
1 Marzo 2012 15:15, Otti ha scritto:
Uno che mangia pesce, anche se con moderazione, e formaggi, la maggior parte con caglio animale, non è vegetariano! Basta ipocrisia!! Comunque io cerco di stare attenta ai (pochissimi, anzi quasi nessuno) medicinali che prendo..
29 Febbraio 2012 18:32, giovanni gregoretti ha scritto:
Salve. Ferdinando è stato lapidario! Cito la mia esperienza: sono vegetariano dal 1981, mangio però uova, formaggi e pesce (con moderazione) ho 60 anni. Fumo il sigaro toscano dal 1977(più o meno). Le ultime analisi risalgono al 1978(più o meno) e non assumo farmaci di nessun tipo. Ancora sto bene. Speriamo di continuare così. Grazie.
29 Febbraio 2012 16:12, Ferdinando ha scritto:
I vegetariani non hanno bisogno di farmaci ;)
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