Silvano Agosti ci propone una critica spietata agli stili di vita moderni e a chi decide di sopportarli. Secondo Agosti, per tutta la vita ci facciamo "il tipico discorso dello schiavo", convincendoci di essere soddisfatti. E ci ammonisce: "non mettete i fiori nelle vostre celle, se no finirete con l'amarle"!
10 Febbraio 2012 21:33, Luca ha scritto: Ci sono persone che non hanno problemi economici, eppure non sono tranquilli lo stesso. Si danno da fare e si impegnano in tante cose utili anche per il prossimo, come ci sono persone che hanno effettivamente problemi economici, ma appena riescono a riempire la saccoccia se ne fregano di tutto e di tutti si adagiano in un consumismo idiota e gli sembra di aver fatto bingo. Nella vita ciò che conta è cercare di connettersi oltre che con il cellulare anche un pò con il proprio cervello.
10 Febbraio 2012 18:55, Gianni ha scritto: Questi sono i classici discorsi di chi e' già arrivato ad avere tranquillità economica. Saluti
10 Febbraio 2012 15:02, Luca ha scritto: Condivido pienamente queste parole che dovrebbero essere la realtà ed invece vengono considerate, erroneamente, un'utopia. Molti di noi lo siamo schiavi di questa società, rapiti alla vita fin dalle fascie e indottrinati ad accettare regole usi e costumi imposti da un potere che ci usa a proprio consumo. Il potere ha rapito e schiavizzato per centinaia di anni gli africani con i metodi più barbari possibili. Ora il pianeta intero da questo stesso potere viene schiavizzato con il metodo mascherato della "democrazia della crescita e dello sviluppo".
12 Settembre 2011 15:13, Stefano T ha scritto: @Stefano: secondo me c'è schiavo e schiavo.
Le parole di Silvano Agosti devono servirci a riflettere sulla nostra società, che ci fa pensare che il "futuro normale" da te citato sia quello di possedere più macchine, o di avere lo smartphone di ultima generazione.
Io mi ritengo uno schivo, ma lo faccio solo per avere l'essenziale. Non voglio certo esserlo per assecondare questa società che ci impone di essere dei consumatori sfrenati.
StefanoT
6 Settembre 2011 18:06, stefano ha scritto: i marciapiedi delle città sono piene di gente che non ha voluto sottostare alla schiavitù che dice Agosti, e lui perchè non ci ha pensato quando aveva 15/20 anni. Io di essere "schiavo" ho avuto bisogno se volevo mangiare e crearmi un futuro normale, se invece vogliamo navigare nel mondo di Utopia, torniamo a bomba !
Ci sono persone che non hanno problemi economici, eppure non sono tranquilli lo stesso. Si danno da fare e si impegnano in tante cose utili anche per il prossimo, come ci sono persone che hanno effettivamente problemi economici, ma appena riescono a riempire la saccoccia se ne fregano di tutto e di tutti si adagiano in un consumismo idiota e gli sembra di aver fatto bingo. Nella vita ciò che conta è cercare di connettersi oltre che con il cellulare anche un pò con il proprio cervello.