Il Cambiamento RSS FaceBook

Acque

Marea nera, a un anno dall'esplosione la moria dei piccoli delfini

L'allarme è stato lanciato dagli scienziati dell'Institute of Marine Mammal Studies (IMMS) di Gulfport, nel Missisipi. Venti cuccioli di delfini appena nati o abortiti spontaneamente per cause ancora ignote sono stati trovati spiaggiati negli stati più colpiti dalla marea nera originata dall'esplosione della piattaforma Deepwater nel Golfo del Messico, avvenuta il 20 aprile dello scorso anno.

di Tamara Mastroiaco - 10 Marzo 2011

cucciolo delfino morto
Venti cuccioli di delfini appena nati o abortiti spontaneamente per cause ancora ignote sono stati trovati spiaggiati lungo le coste della Louisiana

Secondo gli ultimi dati della National Ocaeanic and Atmospheric Administration (NOAA), dal 1° gennaio ad oggi più di ottanta delfini morti - di cui quarantadue cuccioli - sono stati rinvenuti lungo le coste della Louisiana, Missisipi, Alabama e Florida.

Secondo Moby Solangi, direttore dell'Institute of Marine Mammal Studies (IMMS), nella stagione delle nascite che raggiunge il suo culmine a marzo, normalmente si possono trovare al massimo uno o due delfini morti. Per qualche ragione ancora sconosciuta agli scienziati, questi piccoli delfini sono nati morti o sono stati abortiti spontaneamente.

Solangi afferma che non è una coincidenza e che alla base di questa moria di cuccioli c'è una ragione ben precisa. Con il suo team sta effettuando una serie di analisi per risalire alla causa della morte dei piccoli tursiopi. Gli scienziati procedono eseguendo l'autopsia sui cadaveri dei mammiferi, prelevando e analizzando del tessuto dal corpo per verificare la presenza di eventuali malattie, infezioni virali, tossine.

Purtroppo - questo procedimento può richiedere diverse settimane o addirittura mesi di lavoro - afferma Solange - e senza il responso delle analisi è prematuro capire cosa sta causando quest'allarmante strage di delfini cuccioli. Solange non esclude una possibile connessione tra la loro morte e la fuoriuscita di petrolio avvenuta per esplosione della piattaforma Deepwater nel Golfo del Messico.

Il direttore dell'IMMS ha assolutamente affermato che è un fattore da considerare poiché la marea nera è durata diversi mesi, ha coperto decine di chilometri quadrati di territorio invadendo gran parte degli habitat di questi animali.

delfino morto
Gli scienziati procedono eseguendo l'autopsia sui cadaveri dei mammiferi, prelevando e analizzando del tessuto dal corpo

Gli scienziati non riescono però a spiegarsi come la fuoriuscita di petrolio potrebbe aver colpito i delfini che ancora si trovavano nel grembo materno, dal momento che, non essendo stati concepiti prima o durante le settimane peggiori della fuoriuscita, non sono venuti direttamente a contatto con gli olii rilasciati e normalmente la contaminazione avviene per inalazione o ingestione diretta o indiretta (per esempio mangiando pesce contaminato).

Il biologo marino e direttore della North Gulf Oceanic Society (NGOS), Craig Matkin seguì gli effetti della fuoriuscita di petrolio della Exxon Valdez nel 1989 su popolazioni di balene in Alaska; egli afferma che, se anche esistesse un legame tra la marea nera e i delfini morti, sarebbe davvero difficile dimostrarlo. Gli insetticidi, i pesticidi (ad esempio il DDT), gli Inquinanti Organici Persistenti sono insolubili in acqua, si propagano nell'aria, nell'acqua a causa della loro scarsa degradabilità e data la loro lipofilia penetrano e si accumulano facilmente nei tessuti adiposi degli animali.

Gli idrocarburi del petrolio - afferma Matkin - vengono invece trasformati dal corpo rapidamente e non persistono nei tessuti. Per questa ragione Matkin sostiene che sarà davvero difficile trovare un collegamento tra i due eventi ad un anno dal disastro.

Blair Mase, coordinatore del Southeast Marine Mammal Stranding Network of the National Atmospheric and Oceanic Administration, ha aggiunto che "probabilmente non riusciranno a trovare nessuna risposta soddisfacente a questa moria di giovani delfini come è successo anche in passato". Infatti dal 1990 ad oggi si sono verificati quattordici eventi di mortalità insoliti ma gli scienziati sono stati in grado di determinare le cause solo di sei casi su quattordici.

delfino morto
La marea nera è durata diversi mesi, ha coperto decine di chilometri quadrati di territorio invadendo gran parte degli habitat dei delfini

A prescindere dai risultati che il team comunicherà dopo aver effettuato tutte le analisi necessarie, i danni causati dalla marea nera nel medio e lungo periodo sono in ogni caso meno evidenti ma sicuramente più subdoli.

È oramai dimostrato che l'esposizione per un medio o lungo periodo a dosi anche minime di petrolio determina l'insorgere di diversi tipi di tumori in diversi organismi e inoltre non dobbiamo sottovalutare gli strumenti e le sostanze chimiche che sono state utilizzate per arginare la marea nera: i solventi ad esempio sono altamente tossici per molti organismi marini o le pompe o aspiratori utilizzate per il recupero del petrolio spiaggiato danneggiano gli ambienti e arrecano disturbo agli uccelli marini se questi strumenti vengono adoperati nei periodi in cui questi animali si riproducono.

Possiamo solo sperare che verranno intensificate e pianificate opere per mettere in sicurezza navi e piattaforme se nel futuro vogliamo evitare di assistere impotenti a disastri del genere, capaci di provocare danni incalcolabili alla biodiversità del Pianeta.

Il Cambiamento è come un bel veliero, ogni giorno cerchiamo di migliorarlo, renderlo più bello e completo, per affrontare qualsiasi tempesta, ed arrivare ovunque, ma se Voi non ci aiutate a farlo galleggiare per fronteggiare il futuro, questo Veliero finirà in disarmo, non importa quanto sia bello e fin dove possa arrivare.
SE PENSI CHE IL CAMBIAMENTO
VALGA ALMENO UN EURO AL MESE
CLICCA QUI
PAEA CONSIGLIA
Se niente importa. Perchè mangiamo gli animali?
Jonathan Safran Foer, da piccolo, trascorreva il sabato e la domenica con sua nonna. Quando arrivava, lei lo sollevava per aria stringendolo in un forte abbraccio, e lo stesso faceva quando andava... continua
Vivere senza petrolio - DVD
Un film che racconta la straordinaria forza e tenacia del popolo che per primo si è trovato a sperimentare la mancanza della "risorsa petrolio" in tutte le sue forme:... continua
AZIONI
stampa invia SCRIVI ALL'AUTORE commenta 0 commenti
CONDIVIDI
Condividi su Facebook Condividi su Ok Notizie Condividi su Fai Informazione Condividi su del.icio.us Condividi su Twitter Condividi su Digg Condividi su Technorati Condividi su Google


PAROLE CHIAVE
moria  delfini  golfo messico  marea nera  petrolio 
IN VETRINA
H2ORO


Autore: Alessandro Zardetto
Casa editrice: Castelvecchi
Leggi la scheda...

STRUMENTI PER IL CAMBIAMENTO

Save El. En. Plus. Dispositivo per allacciare la lavatrice all'acqua calda sanitaria

La maggior parte del consumo elettrico di lavatrici avviene per riscaldare l'acqua. A parità di prestazioni, sarebbe in effetti molto più economico - ed anche più ecologico -... continua € 187,55
VEDI GLI ALTRI STRUMENTI
 

Ecosistemi a rischio

Pensare Come Le Montagne
Vuoi passare
dal virtuale al reale?

VAI ALL'AREA INCONTRI!

RUBRICHE

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

I BLOG DEL CAMBIAMENTO

Chiara Quiri

A Casa di Bio

di Chiara Quiri
Luca Lombroso

Clima e dintorni

di Luca Lombroso
Daria e  Marco

Daria & Marco

di Daria e Marco
Giancarlo Tarozzi

Guarire è Crescita

di Giancarlo Tarozzi
Cristiano  Bottone

Io e la Transizione

di Cristiano Bottone
Pierluigi Paoletti

La nave dei folli

di Pierluigi Paoletti
Gianni Davico

La vita 2.0

di Gianni Davico
Tamara Mastroiaco

La voce dell'astice

di Tamara Mastroiaco
Chiara Canzi

no.profit

di Chiara Canzi
Claudia Bruno

NoiAltre

di Claudia Bruno
Zoran Menez

Petrolio

di Zoran Menez
Carmela La Salandra

Riciclando

di Carmela La Salandra
Marina Díaz i Jurnet

Tre, Due, Uno

di Marina Díaz i Jurnet
E-Commerce PAEA
TRE - Tecnici Risparmio Energetico