Galline. Allevamento in batteria vietato dal 1 gennaio 2012

È entrato in vigore il 1° gennaio 2012 in tutta Europa il divieto di allevare le galline ovaiole nelle cosiddette 'batterie'. A 12 anni dall'apertura dell'iter legislativo, ben 11 Paesi su 27 si devono ancora adeguare. Tra i 'fuorilegge' vi è anche l'Italia.

Galline. Allevamento in batteria vietato dal 1 gennaio 2012
È entrato in vigore il 1° gennaio 2012 in tutta Europa il divieto di allevare le galline ovaiole nelle cosiddette 'batterie', ovvero le gabbie grandi all'incirca come un foglio A4. In base al divieto sono consentiti esclusivamente allevamenti con sistemi alternativi alle gabbie e l’allevamento nelle gabbie modificate o cosiddette 'arricchite'. Il percorso legislativo dell'Unione europea che ha portato al divieto in vigore da qualche giorno è iniziato nel'99 con la Direttiva 1999/74/CE che stabilisce le norme minime per la protezione delle galline ovaiole. Tuttavia, sebbene siano trascorsi 12 anni, ben 11 Paesi su 27 si devono ancora adeguare. Tra i paesi 'fuorilegge' vi è anche l'Italia. Come rivela un dossier della LAV, ogni anno sul territorio dell’Unione Europea vengono allevati oltre 400 milioni di galline ovaiole, circa il’68% delle quali sono rinchiuse nelle gabbie di batteria degli allevamenti intensivi. In Italia il divieto interesserebbe ben 55 milioni di galline e 4970 allevamenti nazionali. Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna sono tra i maggiori produttori. La natura altamente restrittiva delle gabbie non modificate (gabbie in batteria) non permette alle galline di esprimere la maggior parte dei normali modelli di comportamento, come la ricerca del foraggio, la cova delle uova nei nidi, beccare sul terreno, distendere le ali. La mancata soddisfazione di tali primari bisogni provoca negli animali un alto grado di frustrazione e stress. Gli allevamenti di galline in batteria sono dei luoghi infernali, dove gli animali vengono privati di tutti quei bisogni e piaceri irrinunciabili per ogni essere vivente. Negli allevamenti le galline vengono costrette a produrre uova come macchine, fino allo sfinimento. Per far conoscere cosa si cela dietro l'industria delle uova, gli attivisti dell'associazione Nemesi Animale hanno documentato la sofferenza delle galline prigioniere degli allevamenti della ditta Bruzzese, una delle principali produttrici di uova della regione Lombardia. Nel suo allevamento di Olgiate Olona (VA) sono attualmente prigioniere 200.000 galline che 'riforniscono' catene di supermercati e discount, negozi di alimentari, mense, asili. I capannoni della Bruzzese sono soltanto un esempio. In Italia, infatti, sono 40 milioni le galline costrette a vivere in queste condizioni. Nelle mani del consumatore è però il potere di mettere fine a questa industria della sofferenza compiendo, al momento dell'acquisto, una scelta consapevole dal punto di vista etico e salutistico. È sufficiente una piccola attenzione in più nel momento in cui si scelgono le uova sugli scaffali dei supermercati. Per poter identificare la provenienza delle uova è necessario leggere il codice impresso su ciascuna di esse. La prima cifra del codice è quella che indica da quale tipo di allevamento proviene l’uovo: ‘1’, ‘2’ e ‘3’ indicano rispettivamente allevamento all’aperto, allevamento a terra (che significa al chiuso, stipate nei capannoni), e allevamento in gabbia; lo ‘0’ indica invece l’allevamento biologico. Le uova provenienti da allevamento in gabbia e allevamento a terra sono entrambe da evitare, perché in entrambi i casi le galline sono tenute in condizioni inaccettabili. Scegliendo invece le uova di un allevamento biologico abbiamo la garanzia che queste provengono da galline che hanno condotto una vita degna, in uno spazio all'aperto, nutrite con mangimi naturali e senza aver subito il taglio del becco ed altre atroci sofferenze. Consulta la GUIDA per una scelta consapevole delle uova

Commenti

Speriamo che ora non le facciano stare ancora peggio.
Roby, 13-01-2012 06:13
per i supermercati e negozi vari, non c'è il divieto di vendere le uova di galline allevate in gabbia? se c'è una legge in vigore dal 1° gennaio che vieta l'allevamento in gabbia di conseguenza non ci dovrebbe essere una legge che ne vieta la vendita?
marinella, 25-01-2012 06:25
appunto mi chiedo anche io se trovo delle uova da galline allevate in gabbia in un supermercato come devo comportarmi?le faccio cadere per terra o dovrebbero regalarle visto che non sono più regolari?
davide, 01-02-2012 07:01
Anch'io le ho trovate all'Esselunga, ovviamente fortemente scontate! Ma non trovo indicazioni su come denunciare la cosa...
Olivia, 02-02-2012 10:02
Questo sito della LAV mi sembra utile: http://www.gallinelibere.lav.it/
Silvia, 02-02-2012 10:02
Ma siete mai andati ultimamente in un allevamento ? Avete per caso visto le galline in gabbie modificate quelle in allevamento a terra e quelle nelle gabbie non modificate ? Le galline nelle nuove gabbie sono supercostipate anche se rispettano la legge !! Quelle nelle gabbie vecchie sono state ridotte di numero ( e stanno meglio delle prime!), quelle nell'allevamento a terra sono un caos infernale ( io non nè mangerei mai le uova e neanche voi se le vedeste !! Il becco poi viene solo spuntato e non estirpato come pensano molti. Le galline sono animali molto aggressivi tra di loro e con quel becco integro possono procurarsi ferite mortali o eviscerarsi. Come al solito chi fà le leggi non vive mai appieno la realtà delle cose e la LAV fà sempre di tutta l'erba un fascio !!
aresax, 06-07-2012 06:06
Dal 20 giugno ( data del suo trasferimento in un locale piu' grande), la CONAD a Macomer ( NU) vende regolarmente uova da allevamenti bio a marchio CONAD e piu' recentemente a marchio Disney (!!!!) per i bambini ( !!!!) e queste ultime costano di piu' di quelle CONAD. Un passo in avanti, anche se vorrei avere piu' garanzie dagli organismi certificatori.
Silvia, 09-07-2012 09:09
Carissimi, le principali catene hard-discount come Tuodì (www.tuodi.it) continua a vendere le uova che prima erano categoria "3" (in gabbia), con una nuova confezione dove non viene indicata più la categoria. Le uova sono le stesse e le galline sempre in gabbia vengono allevate.
la categoria 3 sparita ma si vende lo stesso, 26-08-2012 02:26
le uova della Centrale di Brescia e Centrale di Alessandria e Asti vengono vendute tranquillamente nei supermercati più grandi con la dicitura "all.to in gabbia" .Negli stessi supermercati le uova biologiche hanno prezzi spropositati che dissuadono dal comprarle (es. Bennet). Io compro le uova biologiche al LIDL e hanno un prezzo davvero conveniente!
cinzia ponzano, 26-02-2014 09:26

Lascia un commento


Per lasciare un commento, registrati o effettua il login.