Caccia in Puglia, la lettera degli animalisti a Vendola

"La tutela degli animali selvatici e della natura non rappresenta un desiderio astratto, né un obiettivo di grado secondario ma un dovere costituzionale, un obbligo giuridico, una necessità della scienza e della cultura". La lettera aperta delle associazioni animaliste al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.

Caccia in Puglia, la lettera degli animalisti a Vendola
Signor Presidente Vendola, le vicende accadute nelle ultime settimane nella regione Puglia in materia di caccia sono di una gravità estrema. La delibera di Giunta che ha allungato la stagione venatoria a varie specie di uccelli è un atto clamorosamente illegittimo e ingiustificabile e, cosa ormai testimoniata dalla ampia documentazione da noi raccolta, programmato già da tempo in maniera che potessero evitarsi ricorsi amministrativi e pareri dell’autorità scientifica. Ignorata la scienza, calpestate le regole, danneggiata la fiducia dei cittadini: in Puglia si è consumato non solo un grave e irreparabile danno alla natura, tuttora colpita in una fase delicatissima dei propri cicli biologici, ma un vero e proprio scempio del diritto, di quelli che lasciano attoniti soprattutto perché prodotti da chi dovrebbe dare esempio e fare esercizio quotidiano di buona amministrazione e buona società. È lecito domandare un’Italia migliore se in prima persona e così palesemente manchiamo di rispetto alle regole e infrangiamo lo stato di diritto? Abbiamo chiesto a Lei, Signor Presidente, e all’assessore Stefàno, di intervenire con immediatezza e sanare questa gravissima situazione, annullando la delibera illegittima, come peraltro prescrive l’articolo 97 della Costituzione italiana consentendoLe l’esercizio del potere di autotutela. Abbiamo cioè chiesto un atto concreto e assolutamente dovuto, diremmo ovvio, nonché un’assunzione di responsabilità in particolare da parte dell’Assessore Stefàno, che ha peraltro l’onere aggiuntivo di rappresentare la Conferenza delle Regioni in materia di caccia. Ci rammarica molto dover notare, signor Presidente, che nessun segnale è da Lei giunto. Le associazioni scriventi, con una scelta sofferta, dolorosa e non poco contrastata, hanno deciso di sospendere momentaneamente le azioni previste, ivi incluse quelle giudiziarie per gli abusi e i danni ambientali consumatisi e prodotti con questa tristissima vicenda. Tale decisione, e il grande senso di responsabilità che la accompagna, sono unicamente dovuti all’impegno preso dall’assessore Stefàno nel corso dell’incontro svoltosi a Roma lunedì 24 gennaio, di considerare quella accaduta una vicenda molto negativa ma da superare immediatamente, già con la previsione del prossimo calendario pugliese e con i lavori più generali per garantire che le leggi, le regole e le indicazioni dell’autorità scientifica nazionale siano, a partire dalla Puglia, pienamente rispettate e applicate in tutte le Regioni. La tutela degli animali selvatici e della natura non rappresenta un desiderio astratto, né un obiettivo di grado secondario ma un dovere costituzionale, un obbligo giuridico, una necessità della scienza e della cultura. Gli animali selvatici, patrimonio indisponibile dello Stato, sono un bene comune, un mondo di bellezza, varietà e vitalità straordinaria. Crediamo sia ormai tempo di strapparli alle logiche opache dei più bassi giochi di parte, per restituirli alla comunità intera e a sé stessi, come essa e loro meritano. Roma, 27 gennaio 2011 (*) Animalisti Italiani - Enpa - Lac - Lav - Lida – Lipu/Birdlife Italia – Oipa Italia – Vas/Verdi Ambiente e Società – Vittime della Caccia - Wwf Italia

Commenti

Perfetto: prima il Veneto, dove vivo, poi la Sicilia, adesso la Puglia: sono venuta a vivere in Italia otto anni fa, da allora ho visto solo menefreghismo per la legge, sia quella nazionale che europea. Qualche settimana fa ho letto sul Daily Mail: "Quando penso ai problemi che abbiamo qui, per tirarmi su il morale penso: almeno qui non siamo in Italia". Che voglia di andarmene: resto perchè non la si può dar vinta a quest barbari. Caro Vendola, ricordati delle tue basi!
Pati Lucaroni-Broomer, 28-01-2011 10:28
Penso che ci dimentichiamo spesso che la politica non ha destra o sinistra, ma solo interessi e intrallazzi. Troppo forte in Italia la lobby dei cacciatori (di destra e di sinistra) e sopratutto degli armatori della val Trompia in quei di Brescia. Come sempre continuiamo ad essere governati col bastone e la carota (Mussolini continua ad insegnare) un abbraccio Mario
MARIO APICELLA, 29-01-2011 09:29
Caro Niki, sono tornato in patria dopo ca. 44 anni di lavoro all'estero. Mi sono impegnato in Germania per il rispetto dell'ambiente, per energia rinnovabile come anche nel mondo della cultura che aiuta molto all'essere "umano" ad evolvere il processo di civilizzazione. In Puglia ora gestisco una struttura ricettiva in piena campagna di una bellezza unica come spesso accade in questa terra unica al mondo. Offriamo il trekking someggiato per i nostri turisti, e per alcuni istituzioni sociali ( diversamente abili, bambini can disturbi ecc. ) offriamo l'Onoterapia ad altissimo livello. La invito ad una visita da noi in sede per osservare le reazioni di persone che godono la nostra accoglienza e la serenità che diffondono i nostri asini, interrotto da raffiche di colpi di fucile a breve distanza (spesso meno di 50 metri). Caro Niki, sai come è, quando ti viene la tristezza, da piangere e la rabbia disperata tutto in una volta. Caro Niki Tu vuoi il turismo destagionalizzato ? Io sono qui propio per questo. Io potrei lavorare tutto l'anno ! Ma quando devi rispondere ad un turista che viene dall'estero con occhi spalancati, spaventato a morte, molto teso e preoccupato alle domande; ma a che cosa stanno sparando? Sono mafiosi ? Ma cosi vicino! Non li controlla nessuno? In zone abitate? Ammazzano Uccelliiini? E poi li maaangiaaano!? Non e possibile!! E tutto quel piombo e cartucce disperse nei campi coltivati?! Anche la domenica in piena notte ( le cinque del mattino )? E perche le guardie non intervengono? Ma non anno rispetto dei passeggiatori? Sono dei Rambo? Ti giuro caro Niki, che in quel momento sento una vergogna cosi abissale che desidererei di diventare istantaneamente un verme che riesce a scomparire in un piccolo buco e sparire per sempre nel ventre della nostra terra madre al rischio di affrontare il diavolo in persona. E vero, noi abbiamo taaaanti problemi, Pesticidi, diserbanti, spazzatura lungo le strade e sopratutto nelle campagne coltivate, diossine industriali, diossine "fatto in casa" (plastica, gomme, frigoriferi, cavi elettrici bruciati nei campi coltivati),scarichi di fogna nei mari ecc. ma la "caccia" come la viviamo in Puglia non e solo un atto barbarico incivile, ma annulla la speranza di qualsiasi imprenditore ottimista, che questo paese possa realizzare un turismo che celebra il meglio della nostra cultura millenaria. Caro Niki aiutaci!
Mario Tauro, 12-10-2011 10:12

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