Possiamo cambiare il nostro mondo e la nostra vita lasciandoci alle spalle le paure

«Ho incontrato il passato e l'ho ringraziato per tutte le esperienze che mi hanno permesso di crescere, ho cominciato a vivere il presente, immaginato il futuro e compreso chi sono, cosa voglio e cosa mi manca»: sono le parole di Alessandra, che nello scorso mese di marzo ha partecipato al corso "Cambiare vita e lavoro" che si è tenuto in Umbria.

Possiamo cambiare il nostro mondo e la nostra vita lasciandoci alle spalle le paure

Si tratta di una testimonianza toccante, di quelle che fanno veramente comprendere come un'esperienza possa cambiare la nostra vita e il nostro modo di vedere le cose. È la testimonianza di Alessandra (che preferisce non svelare il proprio cognome), che ha condiviso con noi dopo avere partecipato al 38° corso "Cambiare vita e lavoro: istruzioni per l’uso", tenuto da Paolo Ermani e Alessandro Ronca al Parco dell'Energia Rinnovabilein Umbria.

«Quando si sceglie di modificare il percorso della propria esistenza, si comincia a riflettere, a porsi domande, a fare bilanci ma, più di ogni altra cosa, a cercare con impegno quelle piccole, preziose chiavi colorate in grado di aprire le grandi porte del cambiamento.

Alcune di queste chiavi, io sono riuscita a trovarle nel tempo e, con una di esse, ho aperto la porta del corso “Cambiare vita e lavoro” tenutosi lo scorso 30 e 31 marzo presso il Parco Energia Rinnovabile in Umbria..

I primi giorni, ho avuto difficoltà a riadattarmi al vivere quotidiano, poi a un mese circa di distanza, sono cominciati a emergere gli effetti positivi.

Quella spina che avevo prontamente staccato per due giorni ha faticato a ricollocarsi nella sua posizione abituale. Ero rientrata consapevolmente in Matrix e ne percepivo la sua presenza grigia e ingannevole e le tante note stonate di una musica sempre più assordante.

Avrei voluto scollocarmi in un colpo solo assecondando il mio “sentire”, ma sarebbe stata una scelta emotiva, irrazionale e alquanto ribelle.

Lo scollocamento, invece, si raggiunge attraverso un processo graduale basato su un lavoro introspettivo e su scelte ragionate.

Non è una sfida ma un mettersi alla prova quotidianamente per “scollare”, pezzo dopo pezzo, quel “pacchetto vita” capitalista e consumistico che ha il potere di anestetizzare, manipolare, illudere e ipocritamente sedurre la mente umana.

Richiede, inoltre, un continuo allenamento per imparare ad affrontare le turbolenze e i colpi bassi della vita che possono manifestarsi in qualsiasi momento. 

La scelta migliore, quindi, è stata quella di rimettere al centro l'unica forma di potere legittimo, quello PERSONALE, di ascoltare la voce dell'insofferenza e di codificarne il suo messaggio.

Si è aperto un mondo... il mio mondo e ho compreso che tutto quello che avevo cambiato fino ad ora, casa, azienda, relazioni affettive, modo di vestire, luoghi di vacanza, era solo un illusione, un cambiamento di etichette a uno status quo rimasto pressoché inalterato.

Poi ho percepito che stava avvenendo la vera metamorfosi: elimino, risparmio, riciclo, seleziono, condivido, sorrido ma soprattutto continuo a dialogare in modo costruttivo con la vita, e comprendo il perché di tutte quelle volte in cui (in ordine preciso e mai casuale) ha veicolato le esperienze su strade sconnesse e l'attenzione verso particolari letture.

Anche le ultime di quest'anno - Adesso Basta, Avanti tutta, Ufficio di Scollocamento, per poi proseguire con Solo la crisi ci può salvare, Pensare come le montagne, e infine il corso al P.E.R – mi hanno preso per mano e introdotto dentro concetti e nuovi stili di vita, affatto utopistici ma percorribili e realizzabili.

Grazie a essi, mi sono ritrovata a viaggiare, progressivamente, su ampi boulevard dove, con coraggio, ho sostituito molti segnali di divieto con quelli di permesso e quelli di dovere con quelli di diritto...a Vivere.

Ho incontrato il passato e l'ho ringraziato per tutte le esperienze che mi hanno permesso di crescere, ho cominciato a VIVERE IL PRESENTE, IMMAGINATO IL F U T U R O, e compreso CHI SONO, cosa voglio e cosa mi manca

Quando ti incammini su un percorso che senti tuo, l'ansia prende la via del tramonto e un’energia positiva inverte la rotta a tuo favore; arrivano aiuti e si aprono situazioni favorevoli, ti accorgi di quante cose avevi ignorato e che invece erano e sono ancora alla tua portata.

Che il tuo vicino di casa sta coltivano un orto sul tetto terrazzato del condomino, che creme e detersivi puoi auto-produrli anziché acquistarli, che puoi fare a meno dell'autobus e ridurre l'uso della tua stessa automobile, che la tua presenza in azienda non è più necessaria perché puoi lavorare da casa, ottimizzando costi e guadagnando ben quattro ore della tua giornata e che, impegnandoti, puoi arrivare al part -time e pian, piano ad uno scollocamento definitivo.

Che puoi spogliarti di quel “tailleur cittadino” cucito secondo standard comuni, da uno stilista affermato ma poco creativo; che ti stava stretto da anni ma solo oggi ne comprendi a pieno il perché.

Che finalmente hai ritrovato i tuoi valori - giudicati da molti troppo alti - e che sei felice di non averli mai traditi e barattati con una doppia morale che avrebbe dovuto salvare le apparenze ma non la tua vita.

Che sei contenta di non essere mai scesa a compromessi, pagando con l'isolamento molte delle tue scelte, ma ciò ti ha permesso di ritrovare persone che parlano il tuo stesso linguaggio, comunitario e non più individuale e che hanno, soprattutto, un profondo rispetto per la Madre Terra.

Intuisci perfino, che lo scollocamento non è un salto nel buio o un volo pindarico ma un salto quantico che ti consente di ritrovare la connessione con te stessa e con il tutto, che toglie visibilità ad uno stile di vita confezionato e spiritualmente arido e dona luminosità ed energia pulita al nuovo che avanza.

Comprendi, a tue spese, che il cambiamento non segue modelli standard e che il percorso non è uguale per tutti ma il confrontarsi è necessario.

Alcuni hanno chiaro fin dall'inizio obiettivi e strategie mentre per altri il cammino è più lento o tortuoso; dipende dai condizionamenti, dal proprio vissuto, dalla propria educazione, dai punti di vista rigidi, dalla sensibilità e dal rapporto che hai con quell'emozione spesso così imperante, la paura.

Ti è stato insegnato a identificarla ogni qualvolta la senti bussare alla tua porta e da quando hai imparato a farlo, improvvisamente sparisce.

E' accaduto anche in questi giorni in cui hai avuto il timore di esserti infilata in una grande bolla di entusiasmo e invece no, è molto di più...è consapevolezza!

Si percorre la via del cambiamento anche sperimentando, immergendosi nella natura, superando i propri limiti e “sporcandosi le mani” in nuove realtà, così ho preso la decisione di impegnare il mio tempo libero, non più in viaggi confortevoli in giro per il mondo, ma di vivere esperienze che mi aiutino a cambiare vita gradualmente seguendo la traiettoria evidenziata e consigliata durante il corso: Sogno- Pianificazione – Azione -Festeggiamento. Mi sono permessa di aggiungerne una quinta, a titolo personale, la Gratitudine.

ll corso al P.E.R. è stato una tappa del mio  cammino che ho iniziato da tempo verso un cambiamento di vita. 

Non è stata la prima e non sarà neanche l'ultima ma una delle più importanti, perché ha portato alla luce tanti tesori nascosti e ha messo in moto un processo alchemico che sta trasformando a piccole dosi la mia vita e i miei sogni.

Credo che P.E.R e P.A.E.A, non siano solo acronimi ma realtà di vita autentica e non immaginaria; testimonianze di sogni realizzati e fari per chiunque cerchi il cambiamento nel rispetto della vita, in tutte le sue forme, e della natura che ci circonda. Questa testimonianza è soprattutto un modo per ringraziare Paolo Ermani e Alessandro Ronca, per l’intensità e l'umiltà con cui affrontano le tematiche relative al cambiamento; non vendono e non promettono nulla ma mostrano, consigliano, condividono e tutto nel rispetto di un'etica umana.

Un atto altamente donativo e non speculativo che ho apprezzato molto e che ha dato una gran bella spinta al mio cambiamento».

Il 18 e 19 maggio sempre al Per si terrà un'altra edizione del corso "Cambiare vita e lavoro: istruzioni per l'uso": QUI le informazioni e le modalità per iscriversi

 

 

Ufficio di Scollocamento Voto medio su 5 recensioni: Buono
Pensare come le MontagneVoto medio su 6 recensioni: Buono
Solo la Crisi ci può SalvareVoto medio su 1 recensioni: Da non perdere

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