Fuori gli animali da circhi e zoo, riportiamoli a casa loro

A Triggiano, in provincia di Bari, quattro tigri in gabbia al circo hanno uccio un domatore impegnato nel loro addestramento. Si ripropone ancora una volta il problema degli animali tenuti prigionieri e usati per il piacere degli umani.

Fuori gli animali da circhi e zoo, riportiamoli a casa loro

Il recente episodio in cui delle tigri hanno ucciso un domatore di un circo, ripropone ancora una volta il problema degli animali tenuti prigionieri e usati per il piacere degli umani. Quello che ha colpito il domatore è sicuramente un dramma ma è la conseguenza di un altro dramma che costringe gli animali reclusi ad una vita innaturale senza alcun senso. E’ uno spettacolo vergognoso e avvilente quello di vedere dei poveri animali fare esercizi agli ordini degli umani nel chiasso del pubblico, abbagliati dalle luci, passando da una gabbia all’altra. Non c’è nulla di divertente in questo macabro gioco. Per quale assurdo motivo dobbiamo torturare gli animali abituati ad essere liberi facendoli diventare nostri schiavi? Perchè strapparli alle loro terre dove vivono in climi e luoghi completamente diversi e catapultarli in ambienti ostili, solo per mostrarli alla gente come trofei, come pupazzi?

Ma l’uomo è abituato a usare crudeltà e ferocia inaudita contro i propri simili, figuriamoci cosa può fare con esseri viventi che considera inferiori. Ti piacciono gli animali? Vuoi vedere i leoni, le tigri, gli elefanti? Vai in Africa, in Asia e prodigati perché siano protetti,  non siano cacciati, che possano vivere nel loro habitat così come noi viviamo nel nostro.

Quando si dice che riportare gli animali prigionieri di zoo e circhi da dove sono venuti significherebbe ucciderli perché ormai non più abituati alla vita selvatica, non è una buona scusa per tenerli in una esistenza di segregazione. Visto che chiedendoglielo non potrebbero rispondere, forse è il caso di applicare il concetto: meglio un giorno di vita che cento di prigione. E chissà se poi ridonandogli la libertà non sarebbero in grado di sopravvivere.

Al circo andiamo a vedere e omaggiare l’estro e la bravura di pagliacci, saltimbanchi, acrobati, giocolieri e al massimo di domatori di pulci ma liberiamo e restituiamo alla vita e al loro mondo tutti gli animali in gabbia nei circhi, negli zoo e nelle case di ricchi privati che ostentano il loro ridicolo potere mostrando animali esotici.

Non c’è un solo motivo, una sola spiegazione alla crudeltà degli animali in gabbia. Così come non c’è per gli allevamenti intensivi e la strage di milioni di animali detenuti in condizioni abominevoli. Quando noi diventeremo davvero umani, allora ci sarà posto per tutti sulla terra, ognuno laddove è giusto che sia.

 

Lettera Aperta agli Animali (e a Coloro che li Amano)
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