Il grillo del focolare (Italia)

“L’ultimo dei comici si è visto costretto (…), prendendo il timone, ma soprattutto interpretando il malessere diffuso. Che succederà? È presto per dirlo”. Le riflessioni di Carlo Carlucci sulla politica, Beppe Grillo ed il Movimento 5 Stelle.

Il grillo del focolare (Italia)
Ne succedono delle belle, continuamente. Rimane incontrovertibile che quanto messo su da questo Beppe, con gli alti e bassi del voto, ha la caratura morale che mancava da tanto. Lo spettacolo della Politica è a dir poco desolante, anzi da rincitrullire. Desolante e da rincitrullire il nostro paese. Risulta evidente (e comunque sarà sempre più evidente) che la politica e i partiti, così come sono stati concepiti ed hanno svolto la loro funzione, non hanno più motivo di esistere. Da noi come dovunque. Che cosa si formerà al loro posto? Come si ristrutturerà lo Stato? L’origine dei partiti (seconda metà dell’ottocento) era strutturata attorno ai gruppi di interesse (classe operaia, borghesi, Chiesa….) da tutelare. Ma oggi? Il caso Italia, o meglio il caos Italia è esemplare. Nel caos Italia Grillo, quasi dieci anni fa decise, da uomo di spettacolo, ridendo castigat mores, di fare politica senza intermediari, senza i politici. Queste ultime sono esattamente le sue parole espresse nella postfazione al libro di Gomez e Travaglio, ‘Regime’. I quali Gomez e Travaglio si sono visti costretti anche loro a dar vita a un non-giornale, ‘Il fatto quotidiano’ appunto. Le ondivaghe risposte dell’elettorato sono sintomatiche, rispettando una situazione oscillante. Chi scrive vive sull’Amiata, ed è opposto ad Enel, il feudatario succeduto agli Aldobrandeschi il quale feudatario è in stretta collusione coi vassalli, valvassori, valvassini Pd. Ha dato il voto al Movimento 5 Stelle e poi ha partecipato alle prime, titubanti, estemporanee, un po’ evanescenti riunioni dei grillini locali. Nessuno sa dove andrà il Movimento. Ma è l’unica speranza. La speranza è questa non-politica. Pessimismo dell’intelligenza, ottimismo della volontà? Anche. Grillo è l’ultimo di una schiera di grandi comici. Quasi tutti scomparsi. I Tognazzi, i Manfredi, i Sordi, i Gassman… Hanno creato il mito dell’italiano imbroglione, parolaio, pataccaro… Non vi ricorda qualcuno? Quel qualcuno, B, che ha così bene raccolto e interpretato, assolutamente pro domo sua, il lascito di questi comici? Ed ecco la nemesi. L’ultimo dei comici si è visto costretto, ma io sono solo un comico…, quante volte lo ha ripetuto, a invertire la rotta (della grande comicità all’italiana, triste nel fondo…), prendendo il timone, ma soprattutto interpretando il malessere diffuso. Che succederà? È presto per dirlo. Il cammino è imprevedibile, unpredictable. Ne vedremo delle belle. Ma intanto è da Grillo e dai suoi che parte l’unica speranza per tanti, tantissimi italiani disperati.

Commenti

quanto succedera' e come tutto questo si evolvera' dipendera' da noi, da quanto sapremo costruire sopra queste fondamenta di Beppe Grillo: le fondamenta della moralita', del senso di responsabilita', onesta', benevolenza verso gli altri ed il territorio in cui viviamo. queste basi andranno allargate a piu' persone possibili, ai giovani nel futuro: e non accadra' naturalmente, bisognera' educare e formare a questi valori piu' persone possibili. io vedo questo: un futuro dove verranno elette le persone che piu' hanno dimostrato senso di responsabilita', spirito di sacrificio per il benessere ed il progresso fisico, mentale e spirituale di tutti. questi saranno non al potere, ma all'amministrazione, che porteranno avanti con profonda benevolenza verso tutti, preservando le risorse del pianeta ed utilizzando senza devastare. gli altri, la popolazione, avranno vinto la malattia dell'egoismo sfrenato, del materialismo rampante e dell'ingordigia che prevale oggi. un sogno? si per ora, dato che ci vorranno almeno un paio di generazioni per cambiare. che i sogni si avverino dipende molte volte da noi.questo forse lo abbiamo dimenticato, assieme alla capacita' di sognare.
farnco bressanin, 26-06-2013 04:26
Se il nostro Paese verrà ribaltato e messo in ordine,questo,coerentemente con l'anda generale,non potrebbe essere fatto altro che da un " comico ".Cercai in tutti i modi e con tutti i mezzi di spronarlo a farlo ancora 7 anni fa,ritenendolo l'unico in grado.Sono felice che si sia preso questo impegno,con tutta la gravità che ne consegue.Qualcosa è cambiato.Qualcosa sta cambiando e penso e spero sia un iter che si è innescato e che non si fermerà più.Siamo stanchi.Vogliamo pulizia,perché solo questo ci permette di vivere sereni.Sono molto fiduciosa e la penso esattamente come Casaleggio. Alla maggior parte può sembrare utopia perchè avanti anni luce rispetto a quanto siamo abituati ma sono certa che è l'unica e inevitabile soluzione futura. E neppure in un futuro troppo lontano.
Maria-Rossella Maccolini, 26-06-2013 07:26
e' esattamente quello che penso anch'io. I risultati ondivaghi sono l'espressione dell'immaturita' degli italiani. Sicuramente l'inesperienza porta a fare errori, ma dare colpe al M5S per l'inciucio PD -PDL e' vergognoso. Il M5S e' l'unica speranza che abbiamo per almeno costringere chi governa ad un cambiamento di rotta. Ma per questo hanno bisogno del nostro sostegno, del nostro controllo, della nostra vicinanza,dei nostri voti, dobbiamo smetterla di delegare soltanto, ognuno deve portare il contributo di idee o altro che puo', informarsi, informare ecc. Ragionare con la propria testa e giudicare i fatti e non le chiacchiere.
nonnalu, 26-06-2013 10:26
Sono contento del suo sogno-commento. Ha completato con parole semplici e profonde quanto da me appena abbozzato. Su questo dobbiamo impegnarci, di questo abbiamo la responsabilità. A nome sopratutto di chi è disperato, degli innocenti...Grazie, grazie-
carlo carlucci, 27-06-2013 10:27
Grazie, per avere espresso quello che è sfuggito ai molti, aspettavano un Messia che salvasse il popolo dalle acque, io amo Grillo perché nel suo messaggio c'è il mio e quello di molti, ma non tutti , vorremmo fosse più capita la sua storia , ma forse è meglio così, dopo cosa succederà, chi salverà la classe politica....nessuno... è destinata a estinguersi....governeremo noi le nostre terre ...non dobbiamo più delegare nessuno, a turno ogni tre mesi questo è il messaggio di Grillo, noi siamo sovrani della nostra terra , della nostra vita, dei nostri averi.
Rosa Nasti, 27-06-2013 10:27
Peccato! ho votato anch'io questo movimento ma la delusione di oggi è molto grande. Non solo a livello politico, parlamentare,mediatico ma anche del suo blog. Sono stata bannata dopo aver scritt dei semplici commenti che invitavano a inveire di meno, parlare di cose concrete e principalmente agire. Grida, offende, denigra, espelle chi non la pensa come il capo, chi critica il capo e poi si rivela peggiore dei suoi nemici. Grande delusione. Ci contavo parecchio, ma si è rivelato una bolla di sapone.
maria, 28-06-2013 10:28
Dobbiamo cominciare a contarci, a riconoscerci... sognare il mondo nuovo che desideriamo e trovare le forme ed i modi per attuarlo. Se siamo bravi ce la possiamo anche fare ma tentare sarebbe già qualcosa. Cosa? Beh, intanto sganciarsi, ciascuno a suo modo, dall'oppressione, dalla camicia di forza che ci hanno cucito addosso. La partenza migliore è, quindi, liberarsi dei pesanti orpelli che noi stessi ci siamo caricati, l'automobile, la casa al mare, la barca... e poi? Poi ti trovi un posto (dove non dai noia a quegli altri con l'auto, la villa e la barca) e coltivi la terra, ti fai il pane ... No?
cesare a. baldo, 03-07-2013 01:03
Cesare è difficile ma si tratta ne più ne meno di un mondo totalmente nuovo (e non tetramente nuovo-vecchio). Incamminiamoci intanto, a naso, d'istinto, appoggiando o appoggiandoci a quanto pare un pò conforme...di certo qualcosa, Qualcuno che veglia sopra questo marasma ci aiuterà. Ma deve essere una rotta assolutamente nuova...
carlo carlucci, 04-07-2013 10:04
Sai Carlo, e passo direttamente al tu, profeti o interpreti delle rivoluzioni nascono e muoiono continuamente e personalmente ne incontrai diversi nel passato... Tutti passati, appunto come i pomodori. Ora, a ben leggere quanto tu stesso scrivi, quanto dice Grillo e tanti altri che danno buoni spunti, ciascuno deve "sognare un futuro possibile" certo diverso da quello sciagurato che la storia ci ha finora imposto ma che sia nuovo o vecchio, scienza o caverna insomma, poco interessa. Ciò che conta, credo, è che sia rispettoso, nel senso più ampio. Abito a Grosseto, prima o poi ci troveremo. Ciao.
cesare a. baldo, 07-07-2013 11:07

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