Il coraggio politico di credere a un sogno realizzabile

E’ partita la campagna elettorale che ci porterà alle elezioni di marzo e, come al solito, vengono sparate roboanti promesse sperando di conquistare l’elettorato con questa o quella trovata. Ma non c'è futuro in tutto ciò. Quindi l'invito è... al Cambiamento.

Il coraggio politico di credere a un sogno realizzabile

E’ partita la campagna elettorale che ci porterà alle elezioni di marzo e come al solito vengono sparate roboanti promesse sperando di conquistare l’elettorato con questa o quella trovata. Il leader indiscusso di questa prassi è l’insuperabile Berlusconi che, riesumato come una mummia egizia, ancora è in pista fra l’incredulità e lo sconforto di tanti italiani che si chiedono di quale terribile colpa ci siamo macchiati per dover ancora assistere alle pessime performance di un pregiudicato che non può nemmeno accedere in parlamento, indagato di ogni nefandezza tra cui addirittura come mandante delle stragi di mafia assieme al cofondatore di Forza Italia Dell’Utri, tuttora in carcere proprio per reati di mafia.

In questo quadro ci sono molte persone che non fanno parte del circuito della vecchia politica e anche molti non votanti che potrebbero essere disponibili a dare credito a una politica che, senza troppe paure o tatticismi, proponga coraggiosamente una nuova strada.

Inutile girarci attorno, inutile pensare di rimandare le prese di coscienza; per quante precauzioni e attenzioni del caso si possano prendere, la situazione è chiara: inquinamento alle stelle con conseguente deterioramento della salute e della qualità della vita, veloce esaurimento delle risorse, distruzione dell’ambiente, rischio desertificazione ed emergenza idrica, cambiamenti climatici fuori controllo che aggraveranno la situazione, cementificazione galoppante, persone sempre più prive di senso e stressate, in preda a mille paure e insicurezze dettate da un mondo che ha come unica direzione e obiettivo il vivere per i soldi e fregare il prossimo. E non si tratta di catastrofismo o allarmismo, è la situazione attuale, chiara e limpida, almeno per chi non crede ai telegiornali di regime e conseguente voce del padrone.

Di fronte a questa situazione ci sono opportunità per invertire la rotta e fare del nostro paese un giardino fiorito e sono opportunità che danno le maggiori sicurezze e reali ricchezze.

Ad oggi, conti alla mano, non c’è politica più lungimirante e foriera di risultati che puntare a quello di cui l’Italia ha potenzialità immense. Non ci sono campi di intervento e con garanzie di risultati maggiori di quelli del campo ambientale e nella fattispecie quelli legati alle energie rinnovabili, efficienza energetica e risparmio energetico. Puntando decisamente anche solo su questi settori, si riassorbirebbe gran parte della disoccupazione e si farebbe ripartire la vera economia che è quella che ha cura, non quella che distrugge.  Ma con questi settori saremmo solo all’inizio; ci sarebbe poi il risparmio idrico, assolutamente fondamentale, poi l’agricoltura biologica da diffondere ovunque che è già uno dei pochi settori che scoppia di salute e che viene sempre più richiesto, con conseguente valorizzazione delle eccellenze locali che in Italia vuol dire agire dappertutto. Poi valorizzazione e salvaguardia del territorio che significa anche turismo di qualità ed inoltre riutilizzo, riuso, e recupero delle risorse in ogni forma e specificità per dare respiro ad una terra sempre più saccheggiata. Si tratta quindi di un vero e proprio progetto politico e culturale di rinascita con solide basi economiche e dalle grandi prospettive.

Chiamatelo new deal verde, così è più cool, chiamatelo come vi pare ma da questa prospettiva non si scappa e prima ci si dirige velocemente e prima si salva il paese e si ottiene più consenso. Agire politicamente in questa direzione può spaventare solo i ladri, i disonesti o coloro a cui non interessa nulla nemmeno della sorte dei propri figli. Chiunque, onesto e serio, compresa anche la casalinga di Voghera, è in grado di capire e recepire la fattibilità e la lungimiranza di una politica in questo tipo poiché c’è tutto dentro. Ci sono i valori, c’è la salute, c’è l’occupazione, c’è l’economia, c’è il rispetto per l’ambiente e per gli altri, c’è la qualità della vita, c’è il senso di appartenenza e di comunità, c’è il genio italico, c’è la valorizzazione del territorio, c’è il non fare rimanere indietro nessuno, c’è la preservazione di quello che abbiamo per i nostri figli e nipoti, c’è la visione allargata che riesce ad abbracciare anche chi è lontano ma che può beneficiare delle conseguenze positive di quello che può fare un paese che si incamminasse decisamente in questa direzione, c’è la conservazione della memoria storica, c’è la salvaguardia e la valorizzazione del nostro immenso e meraviglioso patrimonio culturale. C’è tutto quello che può fare felici e serene le persone.

Non si dica che è prematuro, che è troppo presto, che non è fattibile, che gli italiani non sono pronti, che non lo capirebbero, che si spaventerebbero, perché tanti lo hanno già capito e sono semmai sempre più spaventati davvero dal resto che hanno compreso li porterà dritti nel baratro.

Quale infatti è l’alternativa a questa politica? Continuare a costruire in un paese già tutto cementificato e ad ogni alluvione piangere i morti? Continuare a costruire automobili e ad ogni statistica sull’inquinamento piangere i morti? Produrre e vendere oggetti e servizi superflui che impoveriscono le persone e non fanno che alimentare discariche e inceneritori e anche qui poi piangere i morti? Continuare ad inquinare tutto compreso il nostro meraviglioso mare? Dare lavori dannosi e insensati alle persone che le rendono infelici e preda di mutui e incombenze di ogni tipo, in grado di rovinare anche la famiglia più coesa? Non c’è nessuna prospettiva, tantomeno politica, nel percorrere una strada del genere. Tutto ciò non ha alcun futuro e sarà solo un infelice passato.

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Commenti

Vi prego di rispondere ad una domanda: è mai possibile il cambiamento per volontà popolare? Si consideri che la responsabilità solidale, sostenibile e resiliente dei cittadini, si scontra sempre e solo sulle mancanze: di diritti, di legalità, di equità, di giustizia sociale e di certezza del diritto, di benessere e di felicità, perchè è fallita la democrazia rappresentativa e che, comunque e in tutti i casi, resta il Parlamento come luogo che permetterebbe una visione etica ed equlibrata della società e dei suoi bisogni essenziali. Il tradimento della partitocrazia e della Europa dei trattati di un organismo internazionale come un altro, la finanza che ha subordinato la politica, il debito indotto dai trattati europei, l'impossibilità dello Stato di provvedere alla comunità nel suo insieme, le tasse oltre la sopportabilità, la povertà che labisce anche il patrimonio della Nazione, e così via, non possono soddisfare "Il Cambiamento", se tutti noi non scendiamo a terra per percepire che solo l'unione dei cittadini a raccogliersi attorno ad una iniziativa poltica comune, da popolo sovrano, come indica la Costituzione, affidandoci un diritto-potere di grande responsabilità, potrà sul serio portare "Il Cambiamento" nelle nostre vite e nel nostro Paese. Per dire che, ciascuno di noi, nel suo rolo, ha obblighi che sappiano costruire con pazienza e lungimiranza la "Casa Comune". Auguri a tutti noi per un 2018 nel segno della responsabilità civica e politica.
Giovanni Tomei, 12-01-2018 10:12
Grazie Paolo per il sensato appello ai “cittadini attivi” e alle forze positive e collaborative del Paese. C’è un Italia di persone (come te, i tuoi collaboratori e i tuoi lettori) che da molto lavorano per una alternativa possibile che finalmente ha la forza di proporre un cambio paradigmatico nel modo di fare politica e proporsi alla guida del Paese (dopo aver fatto coraggiosa opposizione a tutto campo). I candidati del Movimento 5 Stelle - alle Elezioni per il Parlamento 4/3/2018 - si assumono queste responsabilità verso i cittadini (nessun candidato di altri partiti è così fortemente motivato al Cambiamento): A) mettono nell'agenda politica il tema ENERGIA “new deal Verde” come fondamentale e improrogabile B) che sono persone oneste e competenti lo devono provare prima delle elezioni (certificati penali puliti da esibire all’atto della candidatura insieme al Curriculum Vitae) C) mettono in pratica da subito la promessa di tagliare i costi della politica: ogni candidato deve infatti firmare "ex-ante “la rinuncia ad ogni trattamento pensionistico privilegiato, all’assegno di fine mandato, a doppie indennità e doppi rimborsi e deve rimborsare alla Camera in cui è eletto una cospicua parte degli emolumenti (pari a 2/3): “cose dell’altro mondo” per i candidati degli altri partiti che invece vedono l’ascesa in Parlamento come un proprio successo e privilegio (economico) personale. In conclusione mi permetto di informare che - per tutti coloro che vogliono sperare in futuro dove sia possibile abitare in modo collaborativo (cohousing, eco-villaggi) e sostenibile ambientalmente, socialmente, economicamente, e culturalmente - il deputato Mirko Busto dei 5 Stelle ha già depositato un disegno di legge per il riconoscimento delle “comunità abitative intenzionali”. Se il Movimento 5 Stelle andrà al governo, questa proposta diventerà Legge in tempi brevi. Non mi resta che augurare ai cittadini e lettori del Cambiamento di andare a votare e fare una buona scelta
Cinzia Boniatti, 17-01-2018 03:17

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