Natale senza sprechi: c’è il food sharing

Il Natale può essere un momento bellissimo da condividere con la famiglia ma anche un momento di consumismo sfrenato. Si compra spesso in eccesso e si rischia di sprecare, di gettare, soprattutto il cibo. Allora proviamo a condividere cambiando paradigma.

Natale senza sprechi: c’è il food sharing
Il Natale non è solo cibo, ma è anche cibo, oltre a calore, intimità, condivisione. Aspetti e momenti sui quali la spinta al consumismo può gettare un’ombra. Per quanto riguarda il cibo, si può fare molto partendo dalla condivisione, ossia il food sharing. Dopo diversi paesi europei, anche l’Italia propone realtà che consentono di cambiare paradigma. Un esempio è I food share, piattaforma alimentare che, nata in Sicilia, aiuta a condividere i surplus alimentari dal Nord al Sud della Penisola per aiutare chi ha più bisogno e limitare gli sprechi. Per poter donare o beneficiare delle ceste messe a disposizione dal sistema è necessario registrarsi nell’apposita area del sito, dove privati cittadini, aziende e organizzazioni non governative potranno concordare, tramite un sistema di messaggistica interna, le modalità di consegna e ritiro. Poi c’è il Banco Alimentare che raccoglie le eccedenze per aiutare i più poveri e che nel giorno della colletta alimentare alla fine di novembre ha raccolto novemila tonnellate di cibo. E ancora c’è quanto ognuno di noi può fare autonomamente, invitando a casa propria le persone bisognose per condividere il cibo, raggiungendo chi ha bisogno e non può muoversi per donare generi di prima necessità. Se si accoglie la logica della condivisione, allora non c’è limite all’iniziativa e a ciò che si può fare.
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