Prestiti, mutui, credito al consumo: attenti alle false promesse

Sono tantissimi i messaggi pubblicitari che prospettano “finanziamenti su misura” per poter avviare un'attività economica o acquistare subito beni o servizi: spesso però le condizioni sono diverse da quelle prospettate.

Prestiti, mutui, credito al consumo: attenti alle false promesse
Il Cambiamento dedica molta attenzione alla necessità di contrastare un modello di società basata su un consumismo esasperato, nella quale riceviamo continue pressioni a fare acquisti di beni e servizi, che spesso prescindono da nostre reali necessità. Una delle forme attraverso cui si manifesta questa spinta a “consumare” è il cosiddetto “credito facile”, con tanti messaggi che ci invitano a sottoscrivere finanziamenti, piccoli prestiti e cessioni del quinto da restituire poi in “comode rate mensili”: spesso però le condizioni sono più onerose di quelle indicate nella pubblicità e molte persone che hanno sottoscritto il contratto si trovano in gravi difficoltà a pagare le rate concordate. Intendiamoci: qui non stiamo parlando di usura, cioè di tassi di interesse illegali, praticati talvolta da vere e proprie organizzazioni criminali, che ricorrono anche ad atti di violenza per indurre il debitore a nel restituire la cifra pattuita. Vogliamo invece affrontare il fenomeno delle informazioni false o ambigue fornite alle persone che hanno bisogno di ottenere un finanziamento (o che vengono indotte a chiederlo) e si rivolgono a canali “ufficiali”, ma vanno incontro qualche volta a brutte sorprese. Cominciamo innanzitutto dagli istituti bancari, che sono stati sanzionati negli ultimi anni per diverse tipologie di pratiche commerciali scorrette (leggi l’articolo contenuto in Guarda che ti riguarda n. 11): in particolare, l’Antitrust ha spesso contestato l’inesattezza o incompletezza delle informazioni fornite ai clienti, come nei casi di Banca nazionale del lavoro, Finecobank, Deutsche Bank, Italcredi e Sparkasse. Sorprende il fatto che l’inganno si nasconde anche nelle offerte apparentemente “innocenti”, come nel caso dei messaggi pubblicitari della Deutsche bank e società sportiva Napoli rivolti a coloro che volevano sottoscrivere un abbonamento alle partite di calcio al S. Paolo ma non avevano i soldi per pagarlo in un'unica soluzione... Talvolta la condotta scorretta è più complessa, come quella messa in atto nel 2009 da alcuni istituti bancari per ostacolare la cancellazione gratuita delle ipoteche da parte dei mutuatari. Un altro fenomeno rilevante riguarda le cosiddette “carte revolving”, un tipo di carta di credito che consente di restituire le somme dovute non in un’unica soluzione ma in rate mensili, naturalmente con l’aggiunta degli interessi. L’Antitrust ha messo in evidenza l’assenza di un’informazione adeguata su tutti i costi e sulle modalità di calcolo degli interessi: il fatto che queste carte fossero “vendute” all’interno di supermercati, con una documentazione poco chiara, non facilitava certo una scelta pienamente consapevole e ponderata del cliente, anche per il clima di confusione che caratterizza questo tipo di ambienti. Sono state molte le aziende sanzionate: leggi ad esempio queste schede sulle decisioni riguardanti le società Ducato, Iper Montebello e Finiper, Agos e Consel. Un altro aspetto che colpisce è la diffusione dei casi di pratica scorretta ad opera di tantissimi piccoli operatori (finanziarie, enti di mediazione creditizia, imprese individuali), che svolgono l’attività solo a livello locale, ma riescono ad “attrarre” molte persone con facili promesse (magari con semplici volantini o inserzioni sui giornalini diffusi gratuitamente all’uscita della metropolitana) e sfruttano la loro ingenuità e scarsa dimestichezza con la materia per violare le regole che disciplinano la concessione dei prestiti. Si parla spesso di “gratuità delle spese di istruttoria” ma poi tali oneri vengono addebitati; manca l’indicazione del Taeg (Tasso annuo effettivo globale) che è l’unico strumento utile a far capire l’entità effettiva delle rate; anche i tempi della concessione del finanziamento non sono così rapidi come promesso, perché magari dipendono da un soggetto diverso da quello che vi fa la proposta... La casistica è amplissima (tra i più recenti vedi la vicenda C&F) a riprova della necessità di informare meglio ampie fasce della popolazione sui pericoli cui possono andare incontro: per questo abbiamo realizzato anche un piccolo video sull’argomento. Ribadisco un concetto che vale per i prestiti ma si applica per tanti altri importanti settori: è importante conoscere i propri diritti e denunciare gli abusi. Servirà, a seconda dei casi, a sanzionare le aziende scorrette, a ottenere indennizzi o risarcimenti danni e ad aumentare la consapevolezza delle persone sulla possibilità di reagire a questi comportamenti scorretti. Proprio in quest’ottica consiglio la lettura di una nuova Newsletter che descrive in modo chiaro e sintetico leggi e regolamenti ed espone tanti casi concreti in cui il cittadino ha ottenuto giustizia, anche nei confronti di società molto forti. Una particolare attenzione è dedicata all’attività delle cosiddette Autorità indipendenti (Antitrust, Autorità per le comunicazioni, Garante della privacy, la nuova Autorità per i trasporti etc) cui sono attribuite rilevanti competenze sia per regolare i settori di rispettiva competenza sia per vigilare sul loro corretto funzionamento: conoscere le decisioni che esse assumono consentirà anche di valutare l’efficacia della loro azione. Se vi interessa, potrete ricevere i prossimi numeri della Newsletter direttamente alla casella di posta elettronica che preferite.

Commenti

Diffidate delle facili offerte di finanziamenti agevolati da parte di agenzie finanziari e istituti di credito vari. Sono bocconi avvelenati per ingannare e mettere condizioni capestro alla gente di buona fede .Più facili e accattivanti sono le offerte e più subdole si presentano. I procacciatori di affari che operano nel settore di finanziamenti facili sono soggetti con scrupoli zero che fanno capo a gruppi e associazioni finanziarie guidate da strozzini in cerca di facili guadagni. Però non si capisce perchè gli organi competenti preposti alla tutele della legalità a difesa dei più deboli non intervengono tempestivamente per inibire tali società truffaldine che speculano e vogliono arricchirsi sulla pelle della gente onesta e ingenua servendosi di pubblicità falsa e ingannevole ,pubblicazioni false e ambivalenti.Certamente la difesa più efficace per prevenire ruberie e prese in giro dev'essere la nostra diffidenza e la repulsione assoluta di tutte quelle offerte edulcorate che vogliono trarre in inganno e carpire la nostra buona fede. Attenti alle facili offerte e non farsi illudere dal canto delle sirene.Otturarsi le orecchie con tappi di cera tutte le volte che gli usurai col volto suadente di benefattori tentano di metterci nel sacco offrendoci l'esca avvelenata.Una volta in trappola non fanno tornare indietro
turiddu, 19-01-2013 11:19

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