La società dei carnivori. Come i media manipolano le abitudini alimentari

I mezzi di comunicazione di massa, prima fra tutti la televisione, continuano a promuovere il consumo esasperato di prodotti di origine animale. Quali le conseguenze?

La società dei carnivori. Come i media manipolano le abitudini alimentari
Appena pochi mesi fa la LAV ha denunciato la multinazionale degli omogeneizzati Mellin per aver mandato in onda, attraverso i media nazionali, uno spot pubblicitario che consigliava alle giovani mamme di nutrire i propri piccoli con prodotti a base di carne 'essenziale alla crescita del figlio' come lo spot recitava. La LAV ha vinto la causa, prova del fatto che la pubblicità della Mellin era fuorviante, così che la multinazionale ha ritirato lo spot dai media. Per gli animalisti questa è stata una grande vittoria con cui hanno dimostrato l'assoluta infondatezza di chi sostiene che la carne sia necessaria in età puerile. L'uomo non ha bisogno né di carne né di derivati animali, né in età puerile, né dopo. Eppure, se si dà un'occhiata ai media di massa, si osserva come imperterriti questi mandino in onda spot di prodotti quasi solo ed esclusivamente di origine animale sostenendo che essi siano essenziali. Gli esempi sono molti, a cominciare da un'altra assurda pubblicità: la multinazionale in questione stavolta si chiama Danone, e nello schermo vediamo Stefania Sandrelli consigliare all'Italia intera di assumere il DanaOs perché, sostiene lo spot, “in Italia le donne non assumono abbastanza calcio”: così accade che la gente, che già consuma quantità irrazionali di derivati animali, preoccupata che il proprio femore possa spezzarsi da un momento all'altro, aumenti ulteriormente il dosaggio, nonostante il mito della correlazione latte-calcio sia stato sfatato ormai da tempo. Ne ha parlato (stranamente) anche la dottoressa Anna Villarini nella trasmissione televisiva Elisir di Michele Mirabella poco tempo fa, dove ha denunciato (con visione ovviamente antropocentrica) che il consumo di latte (e derivati), a causa della mancanza di enzimi come il lattasi e la rennina dopo lo svezzamento, promuove coliti, indebolisce le ossa e causa l'osteoporosi, oltre infine a creare dipendenza in quanto la sua assunzione produce endorfine. Eppure i messaggi pubblicitari continuano imperterriti a manipolare le persone con false notizie, assillando le masse per persuaderle ad un consumo esasperato di prodotti animali. Se facessimo una carrellata di tutte le pubblicità a cui abbiamo assistito negli ultimi trent'anni, dalla diffusione delle reti commerciali, vedremmo una schiera enorme di 'vip' italiani affiancati a prodotti di origine animale. Spot come quello del latte Parmalat in cui la parola 'latte' viene ripetuta circa 40 volte in appena 50 secondi, nella famosa filastrocca usata ex ante in un film di Totò e Peppino 'bevete più latte, il latte fa bene, il latte conviene, a tutte le età…'. Vedremmo Sofia Loren con il suo Parmacotto recitare 'e accatateville'; Cristian De Sica, l'attore dei film natalizi, nel ruolo di salumiere; Gene Gnocchi adulare insaccati con la sua 'accattivante ironia'; Roberto Baggio bere latte circondato da vacche aggraziate... e la lista continua. È improbabile trovare un minimo di contro informazione nelle reti nazionali, se non in rari casi come quella puntata di Report dal titolo Carne per tutti, trasmissione seguita da una nicchia di pochi fedeli: la tematica venne in ogni caso affrontata in modo superficiale, orientando gli spettatori (come sempre nonostante le varie 'mucche pazze') verso il consumo biologico, mantenendo in parole povere lo status quo dato che il consumo di prodotti animali veniva comunque 'normalizzato'. Il giorno dopo le TV erano di nuovo puntate sulle masse sparando loro una mole enorme di messaggi che pubblicizzavano prodotti industriali carichi di derivati animali (dai biscotti all'uovo ai bastoncini Findus), stimolando un consumo ancora superiore a quello già gigantesco al quale ci hanno abituati in questi ultimi anni le varie industrie della carne. Non curanti degli effetti che questo modello ha sulla nostra salute (si pensi agli studi sulla correlazione tra cancro e consumo di carne), sull'economia e sull'ambiente, la situazione va avanti da circa 50 anni: la Natura prima o poi ci porterà il conto da pagare. Tranne qualche raro caso, la TV italiana è praticamente gestita da gente tutta intenta a mostrare come preparare manicaretti con i corpi smembrati di bestiole (come nella celebre trasmissione La prova del cuoco), oppure a seppellire i lontani macelli con apollinee immagini che ritraggono animali felici. Persino quelli che si proclamano difensori e portavoce degli animali, personaggi come Edoardo Stoppa e Licia Colò, in realtà sono ben lungi dal far qualcosa di veramente concreto onde orientare i propri 'seguaci' verso uno stile di vita meno efferato ed invasivo. In parole povere, qualcuno ha voluto che gli italiani, ad un tratto, cominciassero ad ingozzarsi di prodotti animali, e sono ben riusciti nell'intento dato che il consumo di questi è aumentato di circa 8 volte negli ultimi cinquant'anni (12 kg di carne l'anno a persona nell'Italia rurale - 90kg l'anno a persona oggi), a prescindere dal reale bisogno, e questo processo continua tuttora. Se non fosse per le campagne fatte via rete, i media tradizionali continuerebbero ad istigare le masse ad un consumo massiccio di prodotti animali, attraverso allarmanti messaggi propinati dai loro vip, come nel caso della pubblicità del DanaOs citata ut supra. Qual è il meccanismo che ha portato ad un incremento così elevato di consumo di animali? E a che pro? Innanzitutto ha giocato un ruolo essenziale la tradizione. In una società come la nostra, in cui mangiar maiale o vacca è normale sin dai tempi dei romani, è bastato semplicemente allontanare l'uccisione delle 'bestie' dalla vista dei 'consumatori', sostituire questa macabra scena (unico ostacolo al consumo) con simpatici balletti e orecchiabili musiche, per portar infine loro il 'prodotto' bello e finito. Nelle politiche (e pratiche) capitaliste non sono previste etiche particolari, ma l'unica cosa che conta è il mercato e la produzione di merci e, ovviamente, il capitale: così se lavoratori e consumatori diventano numeri, in una società antropocentrica gli animali non possono che essere 'cose'. L'Italia del dopoguerra, stremata dalla fame, aveva bisogno di prove concrete dal nuovo modello economico e politico che andava instaurandosi. La carne è sempre stata considerata un simbolo d'opulenza dal popolo, un alimento per ricchi. Ad un tratto, grazie alla produzione massiccia di carne, alle masse è stata data l'illusione di una ricchezza concreta, di una classe dirigente che stava attuando vere e proprie politiche sociali di distribuzione delle ricchezze. Fino alla fine degli anni '70 il consumo di carne era rimasto comunque contenuto entro confini ancora 'accettabili'. Ad un tratto questa prolifera industria ha iniziato a bombardare sempre più la gente, usando anche scienziati asserviti dato che il vegetarianismo era conosciuto dai tempi dei tempi. Filosofi come Piero Martinetti già agli inizi del 900' facevano veg-proselitismo, per non parlare dei secolari gruppi monastici dediti al vegetarianismo, come i catari tanto per citarne uno: perché tale reticenza da parte dei media? Perché la scienza ha eluso (ed elude) queste millenarie tradizioni? In breve tradizione da un lato e modello industriale dall'altro hanno cooperato per l'ascesa della cultura della carne, modello che ha mutato la dieta italiana, la mitica dieta mediterranea che, per forza di cose, era a base vegetale prima dell'avvento del capitalismo e degli allevamenti intensivi, per il vantaggio di pochi. Le nuove generazioni hanno raramente visto le macellazioni, un tempo normali, diventando un popolo di atarassici che vedono la carne come 'cosa', figli dell'ingordigia e della concupiscenza. Allo stesso modo, grazie alla rete, dopo estenuanti elucubrazioni, molta gente è riuscita a riconnettere la bistecca all'uccisione dell'animale, determinando lo smascheramento di questa cruenta realtà e quindi idiosincratiche astensioni ed un conseguente aumento del numero di veg(etari)ani. Leggi anche: La società dei carnivori sul grande schermo e oltre

Commenti

A me sembra che in realtà la pubblicità fa quello per cui è stata creata: VENDERE IL PRODOTTO indipendentemente dal fatto che esso possa essere una bistecca o una carota;allo stesso modo non mi stupirei di vedere in Tv la pubblicità di qualche marca di insalata con lo slogan che mi dice di consumarla tre volte al giorno per tutta la vita perchè "fa bene". Se uno vuole mangiare carne, latte uova e quant'altro, dovrebbe essere libero di farlo, così come uno che decide di escluderli dalla propria dieta.
Venturino, 02-03-2012 03:02
Grande articolo Andrea ... spero possa "servire" per la causa. Un caro saluto ;-)
Dario, 02-03-2012 03:02
C'è da dire, comunque, che per certe categorie di persone il consume di carne o in ogni caso di derivati animali è un bisogno dettato da esigenze ben più stringenti di qualche pubblicità... Ad esempio, io soffro di disturbi alla tiroide, disturbi che mi hanno portato anche ad uno stato di deperimento psicofisico allarmante( pesavo 50 kili). Ciò nonostante, ero interessato ad una dieta vegetariana, sinché non ho letto un'intervista di Umberto Veronesi in cui elencava, fra i benefici d'un simile regime alimentare, anche una perdita di peso nell'ordine del 10%. Prospettiva allettante dal punto di vista dei tanti obesi che una dieta basata sui prodotti animali sta producendo- ma dal mio? PS Sì, lo so: esistono soia e legumi, ma, se hai anche l'asma allergenico come il sottoscritto, non è un' opzione sul tavolo...
A. Bahn, 02-03-2012 04:02
Rispondo al commento di A.Bahn poiché mi sento in dovere di farlo. dodici anni fa mi esplose improvvisamente una grave forma di morbo di Groovs, ovvero di ipertiroidismo che mi condusse a pesare appena 38 kg. secondo la medicina tradizionale dopo massimo 2 anni avrebbero dovuto asportarmi la tiroide. bene, rifiutai le cure tradizionali, passai all'agopuntura ed alle medicine alternative, ottenendo ottimi risultati: recuperai peso, i parametri ormonali rientrarono perfettamente e ora ho la tiroide perfettamente funzionante. Ma le mie condizioni fisiche hanno iniziato a migliorare pienamente da quando sono passata al veganesimo. Prima il mio sistema immunitario era debolissimo e molto provato. Ho sempre sofferto anche di fortissime allergie che debilitavano pesantemente il mio apparato respiratorio. Anche il mio apparato gastro - intestinale era ipersensibile e molto provato. Non sono MAI stata cosí in salute e piena di energie come adesso. Da quando seguo una dieta vegan (che deve peró essere impostata in maniera intelligente) non ho piú assunto un farmaco, anche se già da 12 anni ne ho ridotto sensibilmente l'uso. Altro che dimagrire... Quando mi trovo dinnanzi a certe leccornie é ben difficile resistere, caso mai ho messo su qualche chilo, che per me é solo un vantaggio!!!
Zerbzen, 02-03-2012 08:02
splendido articolo nei media tradizionali il flusso delle informazioni e la rappresentazione del possibile e del reale,può veicolare a seconda dell'inserzionista, una idea o l'altra. I MEDIA TRADIZIONALI NON PERMETTONO CONTRADDITTORIO E PER POTERLO FARE : SERVONO MILIARDI PER PAGARE LE INSERZIONI ,PUò FARLO UNA PERSONALITA' "IMPORTANTE" IN QUALCHE AMBITO O UN FATTO CHE ATTIRI L'OPINIONE PUBBLICA SUL TEMA ..L'azione LEGALE di un gruppo di pressione..un boicottaggio su scala nazionale. IN CASO CONTRARIO IL MESSAGGIO rimane immutato, fino alla scoperta di eventuali effetti nocivi e silenzioso ritiro dal mercato. MESSAGGIO SUBDOLO ..CHE S'INSINUA NELLA FARSA DELL'INFORMAZIONE E DELL'INTRATTENIMENTO. vecchi media,TV, CARTA STAMPATA E RADIO, SON RETAGGI di un autoritarismo che devono appartenere al passato una volta per tutte. fortunatamente: contraddittorio e detournement son possibili in larga scala tramite internet. in maniera immediata , semplice e diretta.gratuita , quindi democratica.GRAZIE.sebastian sassari
, 02-03-2012 09:02
Ciao a tutti. Presupponendo che concordo pienamente con l'Autore in merito allo scollegamento del sistema pubblicitario dalla "verità", sia etica che scientifica, sia allo smodato (e fisiologicamente errato) consumo di carni odierno, non ho però in mano tutte le certezze che l'Autore sembra possedere. In particolare, chiedo, se possibile, maggiori informazioni sulla frase "L'uomo non ha bisogno né di carne né di derivati animali, né in età puerile, né dopo", in modo tale da poter dare uno spessore scientifico a questo articolo, allontanandolo così dai molti scritti di "propaganda" che abbondano sulla rete dall'una come dall'altra parte. Ritengo comunque che ragionare su questo dilemma, per me una delle maggiori sfide del futuro, sia sempre costruttivo ed utile e per questo ringrazio l'Autore. Un caro saluto, Jacopo Goracci
Jacopo Goracci, 03-03-2012 07:03
Posto che sono vegetariana da anni e promotrice del libero arbitrio da sempre ... credo che sia importante l'informazione e quindi perchè non fare una bella pubblicità-progresso sull'argomento finanziata dal ministero della salute?
laura, 03-03-2012 07:03
Come in ogni media italiano che si rispetti, anche qui i (presunti) giornalisti scrivono articoli pieni di opinioni personali senza MAI citare un articolo, una fonte, uno studio scientifico sull'argomento trattato (visto che è di scienza dell'alimentazione che si parla). Quindi, come in più o meno tutti gli altri casi, anche questo pezzo è un bell'esempio di disinformazione....ne più ne meno.....
Tommaso, 03-03-2012 11:03
Tommaso, per favore informaci tu. Quale sarebbe invece la verita'? Quella che ti dice la Danone cioe' ingozzarsi di formaggio e latte dalla mattina alla sera anche dopo lo svezzamento? O bere le uova delle galline? O sgozzare maiali con i nostri pseudo-canini? Vatti ad INFORMARE prima di parlare di INFORMAZIONE. In ogni caso, nessuno ti obbilga a non mangiare DanaOS. se pensi di aver bisogno di latte anche dopo lo svezzamento per il "calcio", fai pure ingozzati di yougurt e schifezze varie ..
veganforever, 03-03-2012 02:03
Caro Tommaso, magari i giornalisti scrivessero quello che pensano e non quello che vuole leggere o sentire il proprio editore, che spesso prende ordini da qualcun altro più potente di lui. Sarebbe un gigantesco passo in avanti nella qualità dell'informazione.
ARTURO MARADEI, 03-03-2012 03:03
@Jacopo, @Tommaso Potreste partire da qui, dove è riportata la posizione dell'Associazione dei Dietologi statunitense: http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/ADA_ital.htm Il sito dove è riportata la traduzione in italiano (http://www.scienzavegetariana.it/) è ricco di documentazione scientifica e medica, nulla di ideologico o di non dimostrato. Qui su Il Cambiamento, si è fatto menzione in passato di un'analisi epidemiologica dai risultati interessanti: http://www.ilcambiamento.it/medicina/the_china_study_alimentazione_genesi_malattie.html
Stregaa, 03-03-2012 05:03
@Jacopo, @Tommaso Potrebbe interessarvi questa, è la posizione della Associazione Dietologi statunitense: http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/ADA_ital.htm Il sito in cui è tradotta (http://www.scienzavegetariana.it/) è ricco di documentazione scientifica, potrebbe essere un buon posto dove iniziare. Qui su Il Cambiamento, ricordo che si era data notizia di uno studio epidemiologico, "The China Study", i cui risultati erano abbastanza interessanti: http://www.ilcambiamento.it/medicina/the_china_study_alimentazione_genesi_malattie.html
Stregaa, 04-03-2012 10:04
Complimenti, bellissimo articolo... vorrei rispondere a Tommaso dicendogli che basta guardare la televisione per trovare tutte le fonti di cui ha bisogno. Chi ha scritto l'articolo si è limitato ad evidenziare una realtà che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni, a dire semplicemente come stanno le cose. Sono tutti burattini nelle mani delle multinazionali e la televisione è gestita da loro purtroppo. Giornalisti, presentatori, ballerine, cantanti e chi più ne ha più ne metta sono pagati per fare gli interessi delle multinazionali! Buona camicia a tutti :)
Fausto, 04-03-2012 12:04
Articolo molto interessante, non ci avevo mai pensato a quanto la pubblicità possa influire sulle nostre scelte... grazie molto interessante, si è aperto un nuovo mondo nella mia testa Giovanni
Giovanni, 04-03-2012 06:04
E' un peccato che si sia perso il contatto con la macellazione. A me piace sapere ciò che mangio, per me mangiare un animale è un po' come farlo rivivere in me, sono molto feuerbachiano. Chissà le porcherie che ci rifila la grande distribuzione e come tratta male gli animali!
Ziminus, 04-03-2012 08:04
Bell'articolo veramente. La pubblicità e tutto; stato - chiesa - e tutte le multinazionali vivono più di pubblicità (monopolio) piuttosto che della qualità dei prodotti. Datemi retta; buttate la tv e non comprate giornali e vi accorgerete che la realtà è ben diversa e lontana dalle favole che ci raccontano. Essere vegetariano ti avvicina alla natura, guardate qualche video riguardo la carne che mangiate, sentite gli animali prima dell'esecuzione. Come si fa a mangiare così tanta distruzione - Morte - Violenza? Per quanto mi riguarda non esiste un sapore che mi appaga talmente tanto da far soffrire - abusare - e infine uccidere - smembrare un essere vivente. Guardatevi dei video su Vitelli - Galline da allevamento - maiali: dovete avere il coraggio di gurdare negli occhi la morte e distruzione di cui vi cibate. Love Animals!!!:)
Davide, 05-03-2012 12:05
che ognuno tiri l'acqua al suo mulino doveva dircelo questo articolo? come lo stesso articolo la tira a sua volta al suo di mulino. non metto in dubbio che la pubblicità oramai ci sta rimbombando la testa, ma da qui a dire che ci manipolano ne passa, se a me piace una bistecca sulla brace se non me la pubblicizzano non la mangio? o l'opposto, se a me non piace una cosa se la vedo in tv la mangio? no dai siamo seri,suvvia. riguardo la parte inerente le pubblicita e nel caso specifico della parmalat, vende latte e cosa dovrebbe "dire" nella pubblicita?? pubblicizzare i mobili dell'ikea? sottolineo che articoli come questo che ostentano di essere "super partes" scrivendo loro stessi di non esserlo e rimarcare la malinformazione di altri articoli sono uguali, se non peggio, agli stessi articoli/pubblicita/etc che cercano di sfatare. d'altronde nella sezione "vegetarianesimo veganismo" non mi sarei aspettato di leggere diversamente, come gia detto, ognuno tira l'acqua al suo di mulino. chiudo qua il commento,altrimenti mi dilungherei troppo, saluti
qwerty44, 05-03-2012 12:05
Articolo tutto discutibile e facilmente "smontabile" da chi abbia un minimo di conoscenze di fisiologia e biochimica. Ricordiamo che "l'homo sapiens" è un onnivoro (ci sarà un motivo dal punto di vista dell'evoluzione!). Va benissimo invitare alla moderazione e ad un uso appropriato dei cibi di origine animale, ma insistere ancora che "vegeteriano (ancor peggio vegano!) è salute" è davvero fuorviante e ... passato di moda. Ormai chi si informa un minimo su come alimentarsi in maniera sana sa bene che eliminare gli alimenti di origine animale è dannoso ancor più che consumarli. Basta per favore con i falsi miti, sono altamente nocivi!
Allergoline, 05-03-2012 03:05
Quoto Tommaso. L'autore è troppo coinvolto, la mette troppo sul personale, frasi come "manicaretti con i corpi smembrati di bestiole" tradiscono questo essere talmente di parte... Da renderlo inaffidabile e di conseguenza poco credibili le affermazioni scientifiche che si tenta di proporre (come quella del calcio di provenienza animale che non servirebbe per prevenire l'osteoporosi). Per il resto, tutto quello che si dice sulla pubblicità di prodotti animali, può essere traslato paro paro a tutti i prodotti di origine vegetale dei quali si abusa esattamente come (e forse anche più) di quelli animali. Perché non parliamo della pubblicità di pizza, pasta, merendine, patatine, ecc ecc? Il problema è che mangiamo troppo, troppi cibi animali, troppi vegetali, se riducessimo tutto in proporzione e fossimo tutti magari ci sarebbe davvero "carne per tutti".
Andrea Tibaldi, 05-03-2012 05:05
Curioso che sia stato proprio l'informarmi un pò più a fondo su quella che è la fisiologia umana a sfatarmi molti miti, come quello che vede l'uomo come onnivoro forzato (in base a una specie di finalismo che, appellandosi all'evoluzionismo, ne nega le basi negando la possibilità di variazioni che sono invece perfettamente praticabili). La questione meriterebbe più trattazione, lascio qui un paio di link interessanti: http://davidemaccagnan.blogspot.com/2012/01/lintegratore-chiamato-carne.html http://neuroneproteso.wordpress.com/2009/12/23/perche-sono-vegetariano/
Stregaa, 05-03-2012 06:05
Certo che lo stereotipo dell'uomo onnivoro é proprio sorpassato, ma pare impossibile sradicarlo. Ci si appella alla scienza, in realtá si tratta di banali luoghi comuni. Conosco gente che é vegana da 30 anni e che gode di ottima salute costantemente, senza necessitare ne di farmaci ne di integratori. Io lo sono solo da 1 anno e mezzo e, come ho già scritto, ho riscontrato enormi benefici. Non solo mi sento di affermare che la scelta vegan non sia unicamente legata a ragioni etiche, anzi, i primi ad averne i maggiori benefici siamo noi stessi.
Zerbzen, 07-03-2012 10:07
Per rispondere a "Stregaa": l'uomo non è forzatamente onnivoro (nessuno pilota l'avoluzione credimi!)l'uomo è onnivoro perchè è la scienza che ce lo insegna, ci deve rassegnare a questa evidenza, al di là delle scelte personali. Condividiamo pienamente quanto scritto da Tommaso, non c'è nessuna evidenza scientifica che le diete totalmente sbilanciate non provochino danni nel lungo periodo. Basta fare un giro su Pubmed leggendolo con rigore scientifico (e non con i paraocchi) per verificare che tutti i lavori in merito si fermano ad presunti benefici nel brevissimo periodo (molti dei quali già sfatati da pubblicazioni 2011/2012). Sono ad oggi molto più numerosi i lavori che riportano i danni a lungo termine soprattutto nei bambini e negli adolescenti sui quali si provocano effetti difficilmente recuperabili. Purtroppo chi segue regimi vegetariani (ancor peggio vegani!) non "fa una dieta" ma nel suo immaginario segue "una filosofia di vita" con tutte le pericolosissime implicazioni che questo comporta, primo tra tutti la totale mancanza di obiettività. Le scelte personali si possono fare anche in maniera consapevole, riconoscendone i limiti, sarebbe molto più onesto verso se stessi e verso chi decide di seguirci!
Allergoline, 06-03-2012 09:06
Per rispondere un po' a tutti quell che a loro volta mi hanno risposto. Sinceramente non ho tempo di andare a verificare se quel che il "giornalista" ha scritto è vero o no...non per pigrizia, ma non ho veramente tempo! Per questo sarebbe bello avere delle fonti citate. Mi semplificherebbe la vita e inoltre aggiunderebbe credibilità all'articolo. Nel vero mondo scientifico, un articolo senza adeguate citazioni è carta straccia. Ne più, ne meno e rimango dell'opinione che l'articolo sopra sia tale. Bevo latte da decadi ogni giorno, mangio carne rossa 2/3 volte la settimana, frutta e verdura come se piovesse e ho sempre avuto (e spero ancora a lungo) analisi del sangue esemplari. Ma stando all'articolo in discussione sembra che il latte DEBBA essere indigeribile (perchè nessuno ha detto all'autore che se continui ad assumere latte anche dopo l'infanzia, il corpo si adatta di conseguenza e non si sbarazza degli enzimi per digerirlo) e sembra addirittura che faccia venire l'osteoporosi!! :| ma per favore..... Che le pubblicità alla tv non promuovano un'alimentazione corretta è indubbio e indiscutibile (prodotti animali, assieme a tutte le merendine/snack integratori ecc ecc....non ho mai visto un pubblicità che recita "Carenza di vitamine? Mangiati un bel cavolfiore al giorno!" oppure "Omega 3? Impara a cucinarti un buon branzino al sale!") però è anche vero che siamo, ufficialmente, una specie onnivora. Ora....qualcuno vuole essere vegetariano? Bene, nessun problema....non mi cambia la vita. Però se ogni tanto voglio farmi una bistecca seria o bermi un buon bicchiere di latte, non rompetemi le scatole per piacere (con affetto, non offendo nessuno). :)
Tommaso, 05-03-2012 11:05
Io son rimasto anni che non mangiavo lumache, non per scelta, ma per caso. Quando le ho mangiate di nuovo, all'inizio mi hanno fatto u po' impressione, poi ho iniziato a gustarmele e adesso mi piacciono di nuovo moltissimo. E' vero che nel 2012 il rapporto dell'uomo con la natura non è più quello di poche decine di anni fa. Ora andiamo avanti con le merendine e i cibi pronti e siamo pieni di paranoie. Io conosco un ragazzo che prima è diventato vegetariano, poi si è convinto che non voleva mangiare niente di vivente e ha iniziato a nutrirsi di latte e miele. Gli sono caduti i denti.
Ziminus, 05-03-2012 08:05
Per affermare che l'uomo non è onnivoro bisognerebbe avere dei riscontri scientifici che aimè non ci sono! L'evoluzione non è un concetto astratto inventato dai "carnivori", Darwin e molti altri dopo di lui ci avranno pure insegnato qualcosa (o no?)! E' come dire che le mucche mangiano erba perchè noi le forziamo a farlo ma potremmo anche nutrirle con bistecche, non sono erbivori, è un luogo comune! Protrarre nel tempo una forzatura come la scelta vegeteriana (ancor peggio vegana) è dimostrato che porta a scompensi e/o carenze varie (ma qualcuno legge i lavori su Pubmed???). Certo non sono sempre "esternamente visibili" (ricordiamoci che si tratta di micronutrienti!!!), anche se francamente, e questa è una divagazione, spesso i vegeteriani/vegan non hanno quello che si definisce un aspetto propriamente "sano" (pallore, eccessiva magrezza, perdita di tono muscolare, occhi infossati, occhiaie, unghie e capelli fragili ecc...). Capiamo che non si parla di estremizzare neanche il consumo di carne: quello che serve come in ogni cosa è equilibrio.
Allergoline, 08-03-2012 09:08
Rispondo a Allergoline. MAI SENTITE TANTE STUPIDAGGINI RIPETUTE A RAFFICA UNA DIETRO L'ALTRA. Si vede che parlate solo per sentito dire, per luoghi comuni senza saper nulla sull'argomento. E la cosa bella e' che avete anche la presunzione di voler dare un taglio scientifico ai vostri discorsi! Primo parli di "onnivori" quando te se la carne non la cucini non la potresti mangiare (se non in quantita' minuscole), altro che "onnivoro". Secondo, DI FATTO le vacche sono state anche nutrite con la carne e infatti col tempo si sono ammalate (proprio come voi "onnivori" che avete tutte quelle simpatiche malattie come il colesterolo, gli infarti prematuri, l'obesita', il diabete, la pressione etc. etc.)/ Least, but not last, i vegani/vegetariani presenterebbero pallore, occhi infossati, occhiaie! ahahahah!!! Guarda, nemmeno so se risponderti, ma si dai, giusto perche' so che altre persone leggeranno questo commento. Tutti gli anemici che conosco sono TUTTI mangiatori di bistecche mentre i VEgetarani e oprattutto i VEGANI in perfetta salute. Io faccio sport e ho un corpo perfetto (sono convinta che altrimenti ingrasserei, altro che pallore ahahaha), mai avuta malattia alcuna. Ti sfido a fare una corsa o una camminata in montagna e vediamo chi e' il malaticcio. Poi guarda che soprattutto il vegetarianismo, ma anche il veganismo, sono nulla a confronto con diete ancora piu' "estreme" (estreme ovviamente per quelli come te, normalissime per me) come il crudismo o il fruttarismo e, devo dire, i crudisti che conosco sono tutti piu' in salute degli onnivori mangiatori di qualunque cosa.
loredana-vegana, 08-03-2012 11:08
Ciao Loredana-vegana (carina come assonanza!) fino ad ora abbiamo evitato di qualificarci per non sembrare presuntuosi. Uso il plurale perchè Allergoline è una ditta che si occupa da anni di nutrizione (in particolare di genetica della nutrizione, guarda un pò!!!) e ci alterniamo in diversi nelle varie chat. Siamo tutti più che preparati a parlare di questi argomenti perchè a vario titolo ci lavoriamo da anni, quindi lasciamo perdere i "luoghi comuni", la "presunzione" o ancor più carina "senza sapere nulla dell'argomento" (fantastica! Ah ah ah!)di solito per non fare queste "gaffes" quando si parla con qualcuno o ci si informa prima o non ci si sbilancia così!Scusaci, piccolo insegnamento che ti potrà sempre servire nella vita! Per quanto riguarda poi il "malaticcio" ci stupiamo che tu, così illuminata, non abbia compreso che era un paradosso, un esempio estremo, una provocazione. Punto terzo: insistiamo, hai idea di cosa sia Pubmed? Sicuramente no, altrimenti non avresti messo in piedi un discorso che non ha alcun fondamento scientifico, prova a visitare il loro sito (se conosci l'inglese) così capisci a cosa ci riferiamo! Stendiamo un velo pietoso sul resto, non hai proprio compreso il senso dei nostri interventi. E infine... sorridi e rilassati, come mai noi "onnivori" siamo sempre più sereni ma soprattutto ironici?!?! Saranno le proteine animali ah, ah, ah !!!!
Allergoline, 08-03-2012 12:08
Prima di fare le mie scelte, qualche anno fa, ho provato per l'appunto a informarmi da un punto di vista scientifico su quanto erano sensate. Ho parlato con diversi medici e dietologi, per compiere una scelta che tenesse conto di ogni aspetto, anche di quello medico. Non ho trovato da nessuna parte serie dimostrazioni della nocività di una dieta veg*na nell'uomo, mentre ho trovato diversi studi che provavano a) che non presenta controindicazioni b) che in un buon numero di casi è anzi più sana di diete come quella occidentale moderna Proprio nei giorni in cui leggevo documentazioni (anche le dichiarazioni dell'ADA, fra queste) mi è arrivato a casa un opuscolo dell'AIRC incentrato sulla dieta vegetariana e sui suoi benefici in termini di salute e prevenzione dei tumori e delle malattie cardiocircolatorie. La lettura di un pò di documentazione, il parlare con diversi esperti (tutti gran mangiatori di bistecca, quindi non credo affatto avessero ragioni ideologiche ;)), il fatto che conosco veg*ani dalla nascita e che - sarà anche il fatto che sono sportivi - sono messi molto bene (mica pallidi, flaccidi, ecc..), questi elementi mi hanno convinto. In maniera più circoscritta: dopo qualche anno i miei esami del sangue, le visite mediche regolari e il mio stato di salute generale (migliore rispetto a quello di prima, a meno che i medici non facciano contraffazioni nei miei esami) non mi danno il minimo motivo di ricredermi. Poi, c'è da dire che ho una vita più serena, ma questa non è mica medicina. ;)
Stregaa, 08-03-2012 01:08
Darwin, Darwin...leggendo "L'origine delle specie" mi sono imbattuto in: "La classificazione per forma, funzioni organiche e regime (alimentare) mostra in maniera inconfutabile che il nutrimento normale dell'uomo è vegetale come quello degli antropoidi e delle scimmie, che i nostri canini sono meno sviluppati dei loro e che noi non siamo destinati a competere con le bestie selvagge o gli animali carnivori." "Sebbene non sappiamo nulla con certezza circa il momento storico o il luogo in cui l'uomo ha ridotto la fitta coltre di peli che lo ricoprivano, con scarso margine di errore noi possiamo dire che egli visse in una regione calda dove trovò le condizioni favorevoli al frugivorismo che, a giudicare dalle analogie, deve esser stato il modo in cui l'uomo viveva."
Stregaa, 08-03-2012 01:08
Caro allergoline, allora primo io non so chi tu sia o chi rappresenti, e non darei per scontato che tutti debbano conoscere Allegorine (aggiungerei ecchisenefrega) e chi ne fa le veci ... poi la rete e' cosi' piena di nick-name che vallo a capire chi o cosa si cela dietro un nome, un epiteto, un acronimo etc. .. io potrei anche firmarmi barack obama ma non e' detto che lo sia. Quindi insomma, non so tu, ma mica in ogni chat in cui vado vado a verificare nomi e nomignoli, non so se tu fai la stessa cosa, personalmente la vedo come una perdita di tempo, a meno che la persona non dichiari a priori la propria identita'. Senti un po', il mio medico mi ha sempre detto che era fondamentale mangiar carne e anche lui, come voi e' uno che dice di essere uno che se ne intende. Stranamente ultimamente sulla questione ha cambiato idea, come mai? Cos'e' anche la scienza segue la moda? Tempo fa una che diceva di essere specializzata in nutrizione sosteneva che l'uomo deve bere latte di vacca perche' fa bene al calcio. Personalmente, chiunque tu sia, credo che spesso il confine tra scienza e, come definirla?, leggenda metropolitana, superstizione, tradizione, religione, fate un po' voi, sia alquanto labile. Per quanto concerne i toni della discussione, la differenza tra me e voi e' che io sono un'attivista e ho a cuore i maiali e le vacche e vedere la loro sofferenza gratuita a causa delle vostre idee sbilenche sulla nutrizione (l'onnivorismo indotto, l'evoluzione che invece delle zanne ci ha dato il cervello, la carne che ha sviluppato il cervello, l'uomo onnivoro che deve cucinare la carne e si ammala di colesterolo etc. - ne ho sentite talmente tante guarda, ah dimenticavo l'umanesimo carnivoro!) oltre che a causa di usanze indotte legate alla semplice routine o al "gusto" (io lo chiamerei disgusto perche' e' veramente riprovevole togliere la vita a terzi per ingoiarne i corpi) mi da veramente fastidio. Guarda, ti dipingo la cosa usando gli eseri umani che per gente limitata e' piu' facile capire, e' come se un nazista sterminasse dei neri e ci riderebbe su pensando che la cosa sia assolutamente normale mentre io farei di tutto per difenderli, per salvare la loro vita: pensi che l'aver mangiato prima la pasta con le zucchine o una fetta di prosiutto possa aver in qualche modo influenzato il mio pensare certe cose sulla dignita' degli essei viventi in senso lato, sulla giustizia? Il tuo ridere dell'uccisione di massa di altri eseri viventi senza ragione riflette il tuo egoismo caro, e mi porta a pensare che non e' questione di aggressivita', ma proprio di 'intelligenza': noi siamo piu' intelligenti di voi. Personalmente ci trovo pochissimo da ridere. E il tuo portare il camice bianco per me significa ben poco, perche' non e' sinonimo di intelligenza o sensibilita'. Infine - e qui fai tu la tua bella gaffe - sono di origine inglese ... non leggero' il link che mi hai dato, perche' ne ho letti talmente tanti che sono stanca, so benissimo che mangiar carne e' superfluo, e' assurdo, e' una cosa culturale e basta. Voi che vi vantate della vostra tunica bianca e ancora sgozzate agnelli per pasqua!!! .. senza rancore L.V.
loredana-vegana, 08-03-2012 01:08
Buongiorno a tutti,un breve e veloce intervento a proposito del fatto di essere vegetariani. Sono vegetariana da più di 30 anni, non sono magra e pallida (per niente!) sto benissimo, analisi perfette, ho avuto due figlie che stanno benissimo. Non mi sento stanca, affaticata o debole. Tutt'altro. Sono resistentissima alla fatica e contenta. Non mi riconosco affatto nella descrizione che ho letto in alcuni commenti qui riportati. Quindi, ognuno scelga in coscienza di fare quello che crede a proposito del mangiar carne o meno, ma non adduca motivazioni fantasiose o tantomeno considerazioni "generiche" da far valere per tutti. buona giornata! nadia
nadia mentasti, 08-03-2012 02:08
Scusate, rileggendomi ho trovato un errore 'ridesse'* A parte questo, dato che ho scritto di nuovo,mi rivolgo di nuovo ad allergoline: spiegami come e' possibile che tu, che dici (o credi) di essere un dotto per quanto concerne la nutrizione umana (citi Darwin che guarda caso era vegetariano - questo pero' da lui non lo hai imparato o lo hai volontariamente eluso per continuare ad essere fedele alla tua cultura/religione) non ho mai conosciuto un vegetariano o un vegano che sia pallido e senza forze come lo hai appena dipinto dall'alto della tua conoscenza. Anzi, a dire il vero non avevo mai visto cosi' tante perosne (tutte vegan) scendere nelle piazze con cosi' tanta energia per difendere individui addirittura di altre specie, che nemmeno i politici che dovrebbero tutelare i diritti dei loro stessi simili ostentano. Inoltre mi verrebbe da dire che in qualche modo vi sono delle collusioni tra voi e l'industria della carne, dato che - come le pubblicita' riportate in questo articolo - date visioni completamente distorte della realta'. Saluti.
loredana-vegana, 08-03-2012 03:08
Vorrei intervenire di nuovo per dare un senso al mio primo post, scritto velocemente dopo aver letto Tommaso che "lamentava" il fatto che ci siano giornalisti che si permettono di scrivere opinioni personali senza citare nessun articolo (!?!). Purtroppo anche in questo caso non serve a nulla citare sedicenti scienziati - medici e nutrizionisti vari - proprio perché curiosamente ce ne sono da ambo le parti capaci di sostenere "scientificamente" le proprie tesi... Infatti non troverete mai nessuno in grado di dimostrare che la carne è nociva all'uomo, così come non ne troverete altri capaci di dimostrare il contrario - salvo casi specifici particolari, le normali eccezioni appunto. Può darsi che ci sia malafede in questo atteggiamento (come è evidente nel caso del nucleare, per esempio) ma sta di fatto che al massimo troverete qualche studio scientifico teso a dimostrare la reale possibilità di vivere in modo perfettamente sano senza mangiare carne, piuttosto che quella di non favorire alcuna particolare patologia cibandosi di essa. E già questo è a mio parere un buon risultato rispetto ai tempi in cui si credeva che solo la carne fornisse le proteine necessarie alla crescita e allo sviluppo dell'uomo, e che pertanto fosse INDISPENSABILE. Dunque il discorso è un altro: etico e non scientifico. Io non sono vegetariano perché non riesco - per il momento - a rinunciare ai piaceri che alcuni piatti a base di carne (e soprattutto pesce) mi danno, ma lo ritengo un mio limite. Si insomma posso senz'altro dire che me ne vergogno, e di sicuro non potrei mai pensare di vantarmi rivendicando questa come una scelta intelligente o - peggio - doverosa, cosa che invece riconosco a chi ha la forza di resistere al prosciutto crudo o alla spigola al sale perché non vuole essere complice di crudeli macellai, per non dire assassini. Quindi, quello che ho fatto da quando la mia coscienza si è svegliata, è stato ridurne progressivamente il consumo, sforzandomi di limitarlo ai casi dove effettivamente resistere alla tentazione significherebbe in qualche modo "soffrire". Sono perfettamente consapevole del fatto che ciò non possa bastare e mi rammarico della mia debolezza, ma a parziale discolpa voglio precisare che il mio non è un comportamento egoista (chissenefrega degli animali) poiché - per dirne una - non riesco (e qui potrei dire non voglio e non ci provo neanche) a rinunciare agli alcolici, specie il vino rosso, pur sapendo che dovrei farlo per il bene del mio organismo. Allo stesso modo sono riuscito a ridurre ma non eliminare le sigarette, perché ho capito che in realtà sono molto poche (almeno per me) quelle di cui ho veramente voglia, e di quelle non voglio fare a meno. Per questo ritengo fuorviante incentrare la discussione sulle conseguenze fisiologiche derivanti dall'assunzione o mancata assunzione di proteine animali, poiché è assodato che queste non sono rilevanti né in un caso né nell'altro, salvo evidenti eccezioni tipo mangiare bistecche TUTTI I GIORNI o nutrirsi SOLO di foglie d'insalata... Viceversa ritengo che mandare in onda o comunque divulgare le immagini delle macellazioni, o della mattanza dei tonni, magari all'ora di pranzo e cena, sarebbe certamente educativo ed essenziale per far ben comprendere a tutti, bambini compresi, come stanno le cose. Poi che ognuno decida in base alla propria coscienza!
ARTURO MARADEI, 08-03-2012 07:08
Carissimi carnivori/onnivori convinti, Visto che con voi si riesce solo a comunicare col linguaggio della scienza eccovi accontentati: http://it.notizie.yahoo.com/salute-veronesi-vegetariani-si-puo-e-si-deve-160700923.html Questo link vi fará scoprire un celebre volume scritto da Veronesi che vi consiglio vivamente e vi stupirá con effetti speciali! :) infatti l'ex ministro consiglia la dieta vegetariana fin da bambini, e ne evidenzia scientificamente i benefici salutistici. C'é anche la famosa astronoma Margherita Haack che ha scritto "Perché sono vegetariana". Vi sono infatti autorevoli personaggi di scienza (nel presente e nel passato) che hanno abbracciato questa scielta, e non solo per ragioni etiche. Per il resto le vostre provocazioni sono ridicole e non le accolgo.
Zerbzen, 09-03-2012 01:09
E se la finissimo di romperci le scatole a vicenda lasciandoci liberi di decidere per i fatti nostri? Se uno vuol'essere vegano, che sia vegano, avrà i suoi buoni motivi. Se uno vuol essere vegetariano, idem con patate. Se uno vuole mangiarsi un bistecca, vedi sopra. Se uno vuole ingozzarsi di carne, che s'ingozzi. Ci cambia la vita a noi? A me no.....Che problema c'è? La possiamo smettere di massacrarci i maroni l'un con l'altro?? Perchè siamo così intolleranti? Sempre polemici, sempre voler tirare l'acqua al nostro mulino, sempre ad affermare a tutti i costi che noi siamo meglio degli altri perchè mangiamo o no carne (in questo caso). Tutti professori. Finiamola per cortesia. E' sempre la stessa storia....intolleranza nei confronti del prossimo perchè non fa le cose come noi. Ci autoconsideriamo illuminati....e intanto il mondo va a quel paese grazie alla nostra saggezza....
Tommaso, 11-03-2012 12:11
"E se la finissimo di romperci le scatole a vicenda lasciandoci liberi di decidere per i fatti nostri? Se uno vuol'essere vegano, che sia vegano, avrà i suoi buoni motivi. Se uno vuol essere vegetariano, idem con patate. Se uno vuole mangiarsi un bistecca, vedi sopra. Se uno vuole ingozzarsi di carne, che s'ingozzi. Ci cambia la vita a noi? A me no.....Che problema c'è? La possiamo smettere di massacrarci i maroni l'un con l'altro?" ma che qualcuno ti ha sfilato il cadavere dal gozzo? e magna sto putrume e non rompere te! ps, per la cronaca, il vitello e l'agnello finora non si sono mai espressi, quindi fino a prova contraria, per dar libero sfogo anche agli egoisti delle altre speci, dovremmo ascoltare anche il loro parere!
Stefan, 12-03-2012 09:12
Volevi le citazioni e le hai avute, ora niente più scusanti :) il problema vero é che la maggior parte della gente pensa che l'importante sia "non darci fastidio l'uno con l'altro, sto bene io e stiam bene tutti". Molto pericoloso e soprattutto alla basa dell'individualismo dominante nella nostra società. Sai, neppure io son nata vegana e non avrei mai pensato di diventarlo... Come dici tu era una che badava ai fatti suoi senza dar fastidio... Eppure penso sia un bene cercare di ascoltare anche il pensiero degli altri, confrontandoci senza troppi pregiudizi. Cercare di capire il perché di una scelta, e poi valutarla senza presunzione. Non necessariamente condividerla ma rispettarla. Penso che ciò che conti non sia "non darci fastidio", ma amarci e cercare comunque di rispettarci a vicenda, senza farci accecare da banali stereotipi.
Zerbzen, 13-03-2012 04:13
Tommaso, il mondo è andato a quel paese grazie a quelli che ragionano come te! Sei l'esempio lampante della "cultura" di questo tempo che considera le cose unicamente in base ai benefici personali che potrà o meno ottenere, preoccupandosi solo di quelli che sarebbero i costi da pagare: che vergogna! E non capisco cosa leggi a fare gli articoli di questo meraviglioso sito... forse cerchi solo di fare sterile provocazione... alla Sgarbi per intenderci... Infatti uno che scrive: "Se uno vuole ingozzarsi di carne, che s'ingozzi. Ci cambia la vita a noi? A me no.....Che problema c'è?" non ha bisogno di aggiungere altro per farsi giudicare. Sono certo che la tua vita non cambi assolutamente a seconda di quello che succede in Iraq, in Siria o in Afghanistan; che non si modificherebbe minimamente se Marchionne licenziasse migliaia di operai; che non avrebbe nessuno sconvolgimento se la Marina affondasse tutte le imbarcazioni piene di profughi in cerca di una vita più dignitosa; che non avrebbe il minimo sussulto se Israele radesse al suolo la Palestina; figuriamoci quanto ti possano toccare cose come il buco dell'ozono, il surriscaldamento del pianeta, il suo inquinamento o la necessità di trovare risorse energetiche alternative... e immagino che tu sia piuttosto infastidito anche da tutte le polemiche sulla TAV, magari sei pure rimasto bloccato in autostrada per colpa di sti quattro esaltati...ma che ti cambia se costruiscono la ferrovia: pensa a magnà la carne che campi cent'anni!
ARTURO MARADEI, 13-03-2012 02:13
si...vabe pero' vorrei proprio vedere se i vegani o vegetariani rigorosi(e intendo che nn mangerebbero carne neanche in caso di bisogno)raccogliessero loro il cibo che mangiano dato che il cibo vene prodotto cn il duro lavoro di gente che nn sta seduta io sono uno di quei lavoratori e quando ho i muscoli a pezzi la carne la mangio ,con il pane che faccio cn lm int kefir verdure e tutto il resto..bbuono....raga' qui e' che stiamo beene ecco perche possiamo parlare ma se cominciassimo davvero a far da soli x noi stessi...mmaa nn so?! forse lavoreremmo un po tutti x mangiare ...ogniuno a suo modo...ciaoo esseri viventii!! :D
pat, 13-06-2012 08:13
non posso che condividere quanto scritto da loredeana,zerbzen e adespoto...sono magro come lo ero quando mangiavo carne latticini ecc,ma in compenso SE mi ammalo guarisco molto più in fretta e senza medicine allopatiche,lavoro anche 15 ore al giorno sempre in movimento...ma più di tutto, niente e nessuno mi convincerebbe che sia giusto e sano uccidere un essere senziente per cibarmene.A chi serve una documentazione scientifica la può trovare oppure no,dipende dalla volontà.Cercate il prof.Berrino famoso oncologo. Buona vita a tutti
Alberto, 14-06-2012 11:14
nel commento sotto 13 Giugno 2012 20:24 si parla di muscoli, carne e stanchezza: io pratico parkour ( vedi http://youtu.be/3KAd7IWCMaU ) e sono vegano. si compie un errore di fondo spesso quando si parla di queste cose: si da la responsabilità solo al cibo, che si è importantissima, ma non è solo quello. Il nostro corpo mangia ( passatemi il termine ) anche Movimento e Respiro. Siamo un sistema sinergico di varie cose.
Elia, 17-06-2012 12:17
ahhh ....la debolezza!!
pat, 18-06-2012 03:18

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