La vita sociale segreta delle piante: il documentario della BBC

Le piante comunicano tra loro, inviano segnali sia sopra che sotto il suolo per avvisarsi a vicenda dei pericoli esterni, come per esempio i pesticidi. Riescono a mettersi “in rete” fra loro e a rispondere agli stimoli. Un mondo ancora in gran parte sconosciuto che merita di essere scoperto.

La vita sociale segreta delle piante: il documentario della BBC

Ormai sono innumerevoli gli studi che attestano la capacità delle piante di relazionarsi tra loro attraverso un vero e proprio linguaggio organizzato. A questo proposito, illuminante e rivelatore è il documentario diffuso qualche giorno fa dalla BBC dal titolo “Come le piante pensano e comunicano”.

Semplice e immediato è il cortometraggio, animato da Minute Earth, che spiega come la piante riescano a comunicare tra loro, inviarsi segnali sia sotto che sopra il suolo e anche riconoscere fattori esterni pericolosi, come i pesticidi. E’ affascinante pensare che l’odore dell’erba tagliata di fresco ci possa riportare alla nostra infanzia, ma a una pianta fa un effetto differente. Di generazione in generazione, le piante hanno imparato a interpretare i composti complessi nell’aria e a reagire ad essi comunicando specifiche paure e reagendo anche all’unisono.  Come spiega il cortometraggio, alcune piante come il mais o il cotone possono aiutare gli insetti quando sono in difficoltà. La pianta di pomodoro riesce ad avvertire che la pianta vicina sta male e inizierà a produrre anticorpi in risposta. Le piante comunicano da tempo immemorabile tra loro in una fitta e complessa rete. Gli scienziati lo confermano.

Sulla rivista scientifica Trends in Plant Science è stato anche spiegato che le piante non solo riescono a rispondere ai suoni, ma producono esse stesse suoni che i ricercatori dell’università dell’Australia occidentale sono stati in grado di ascoltare.

I ricercatori della Bristol University hanno anche osservato che quando le radici vengono messe in sospensione nell’acqua e viene prodotto un suono continuo a 220Hz, frequenza simile a quella delle piante, le piante crescono dirigendosi verso la fonte sonora. Oltre ovviamente ad utilizzare la luce, le piante utilizzano anche le sostanze volatili per comunicare tra loro per esempio quando si avvicina un erbivoro, quindi un pericolo. Addirittura ci sono piante che sprigionano determinati gas quando si trovano in specifiche situazioni in modo da riuscire ad avvertire i vegetali che sono vicini.

La vita sociale segreta delle piante

 

 

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Commenti

Le scoperte che gli scienziati e i ricercatori fanno nel mondo naturale, pur sempre tardive, confermano il grande valore che sta nel rispetto dovuto a tutte le forme viventi, piante comprese. Quando l'umanità saprà farsi umile e porsi in ascolto, abbandonando la scellerata pratica dello sfruttamento selvaggio del territorio e del suo habitat,potremo finalmente tgliere la patente di stupidità, o egoismo cieco, che da tempo pesa gravemente sui destini dell'umaità e del pianeta. Da sempre godiamo degli immensi doni della Natura, essa stessa grande maestra di vita. Gli scienziati oggi ci dicono che siamo di fronte ad un mondo straordinario che merita tutta la nostra ammirazione, nonchè gratitudine. Qualcuno si lava la coscienza sostenendo che se le cose vanno storte le cause vanno ricercate nei piani messi a segno dai grandi burattinai. Nessuno nega il loro funesto operare, ma tutti gli altri, vale a dire la stragrande maggioranza della popolazione mondiale, dove stanno? Che fanno? Vengono i brividi a pensare che c'è chi ritiene lecito mettere il brevetto sui semi: questo grande crimine contro l'umanità non è solo stupido, è assolutamente intollerabile. Che fanno i capi di stato? Sono al loro servizio? Può essere. Ma che fanno coloro che li votano e poi non si prendono la briga di indagare su come operano e dove ci portano? Eppure è molto semplice il discrimine: "Sono o non sono capaci di farsi interpreti del bene comune? Sono o non sono pervasi da grandi ideali fino a riconoscere il primato della fratellanza, della soldiarietà e della cooperazione? Il tema si presta a molte considerazioni, ma se non iniziamo a farci una seria autocritica sullo stile dormiente di una massa anestetizzata, la meta si allontana. A proposito di libri, vogliamo segnalarne uno particolare: "Mai dire Bonsai: quello che le piante direbbero se potessero parlare" di Eugenio Melotti: si legge come un romanzo, ma è tutto rigorosamente scientifico e opportunamente critico. Un abbraccio e grazie a tutti voi per tutto quello che fate. Alberto e Daria
Alberto e Daria, 29-01-2015 10:29
Siamo sempre Alberto e Daria, una sola precisazione: l'indirizzo mail va corretto in albertoedaria@gmail.com Grazie e Buona Vita Alberto e Daria
Alberto Melotti, 29-01-2015 10:29
Sono convinto che grazie alle conoscenze ed alle abilità acquisite dall'uomo potremmo vivere tutti dignitosamente lavorando un'ora di media al mese ( esagerando pure ), avere un sacco di tempo libero per coltivare le proprie passioni e relazionare in santa pace con chicchessia... in parole povere abbiamo ( avevamo ) la fortuna di poter vivere in un Paradiso Terrestre ed invece ci stiamo creando nella migliore delle ipotesi un "Purgatorio"...
Alberto, 31-01-2015 12:31
Ciao, segnalo che in Svizzera esiste la "Commissione federale d'etica per la biotecnologia nel settore non umano CENU". La commissione ha prodotto fra le altre cose un documento dal titolo: "La dignità della creatura nel regno vegetale. La considerazione morale delle piante in quanto tali." consultabile e scaricabile al link: http://www.ekah.admin.ch/fileadmin/ekah-dateien/EKAH_Wuerde_der_Pflanzen_i_V_web.pdff.pdf E' in italiano.
Alberto da Lainate, 09-02-2015 10:09

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