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Beni Comuni

Iniziative virtuose: le scuole che bevono 'Acqua Buona'

Sono circa 18 le amministrazioni comunali e le scuole che hanno aderito alla campagna 'Acqua Buona' che promuove il consumo di acqua di rubinetto nelle mense in sostituzione di quella minerale. Tra le scuole che hanno aderito ci sono anche quelle del Comune di Capannori, che sono riuscite a risparmiare 5.000 chilogrammi di plastica, 3.000 chilogrammi di Co2 e oltre 100mila bottiglie di acqua minerale.

di Salvina Elisa Cutuli - 13 Gennaio 2011

acqua bottiglie plastica capannori
Dal 2007 il comune di Capannori ha aderito alla campagna 'Acqua Buona' che promuove il consumo di acqua di rubinetto nelle mense scolastiche

Un esempio virtuoso arriva dal Comune di Capannori che dal 2007 aderisce alla campagna 'Acqua Buona' (promossa da Acque Spa – gestore del servizio idrico dell'ente ATO2, Autorità di Ambito Territoriale Ottimale) che promuove il consumo di acqua di rubinetto nelle mense scolastiche in sostituzione di quella minerale. L'iniziativa è infatti indirizzata principalmente alle scuole coadiuvate dal supporto dei comuni di appartenenza, delle famiglie degli studenti, delle istituzioni e degli operatori della scuola.

Sono circa 18 le amministrazioni comunali e le scuole che vi hanno aderito, tra questi Capannori che, con l'entrata a pieno regime della campagna 'Acqua Buona' nell'anno scolastico 2009-2010 è riuscito a risparmiare 5.000 chilogrammi di plastica, 3.000 chilogrammi di Co2 emessi nell'atmosfera e oltre 100mila bottiglie di acqua minerale.

È così che 2.500 studenti di Capannori nelle proprie mense scolastiche utilizzano una brocca di vetro con dentro acqua del rubinetto periodicamente analizzata, i cui risultati poi vengono affissi all'interno della scuola per rendere nota a tutti la qualità dell'acqua bevuta.

I risparmi economici ricavati vengono poi impiegati in altre iniziative importanti come la costruzione di pozzi nei paesi siccitosi, o in progetti solidali di incremento alle attività didattiche.

In Italia si tende a sprecare l'acqua perché abituati al facile accesso a questa risorsa. Si beve acqua in bottiglia nonostante la comprovata sicurezza e salubrità delle acque di rubinetto senza considerare poi il processo industriale di imbottigliamento, trasposto e smaltimento di una bottiglia di plastica che consuma una quantità d’acqua quattro volte superiore a quella che la bottiglia contiene.

Il comune di Capannori si dichiara soddisfatto del risultato fin qui raggiunto e visto il successo il progetto proseguirà anche nei prossimi anni scolastici. Alessio Ciacci, assessore all’ambiente del comune di Capannori, ha definito l'operazione come "Una 'buona pratica' che ha una forte valenza educativa per i giovani studenti, che fin da piccoli imparano il rispetto dell’ambiente e l’importanza delle risorse naturali locali come l’acqua. È importante infatti diffondere una corretta informazione sulla qualità dell’acqua di rubinetto e su quella minerale. La prima ha sicuramente meno inquinanti, perché per legge questi devono essere inferiori rispetto a quelli presenti nell’acqua minerale. I controlli effettuati sulle acque in bottiglia inoltre sono molto meno frequenti di quelli realizzati sugli acquedotti.

L’acqua è un bene comune fondamentale ed è importante che sia sottratta da pericolose logiche commerciali e sia invece tutelata e valorizzata come un bene pubblico fondamentale per la comunità. Il messaggio che passa però è che le acque minerali siano migliori grazie a imponenti campagne pubblicitarie che fanno sì che l’Italia sia il paese europeo con il maggior consumo pro capite di acque in bottiglia".

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3 lettori hanno commentato questo articolo commenta commenta
26 Gennaio 2011 12:24, Mineracqua ha scritto:
Vorremmo segnalare che ci sono imprecisioni nell'articolo (es.: L'acqua di rubinetto ha... "meno inquinanti, perché per legge questi devono essere inferiori rispetto a quelli presenti nell'acqua minerale.").  Vi invitiamo a visitare la seguente pagina http://www.mineracqua.it/index.php?option=com_content&view=article&id=54&Itemid=60, ed in particolare a leggere l'articolo del Dott. Calà e del Dott. Mantelli, sulle differenze e similitudini tra acque potabili e acque minerali. I controlli sulle acqua minerali vengono effettuati anche più volte al giorno dalle aziende che imbottigliano (sistema dell'HACCP), mentre gli Organi Sanitari (Asl, Nas, ecc) effettuano ispezioni e controlli continui negli stabilimenti e sui prodotti prelevati dagli scaffali. Inoltre il Ministero della Salute riceve ogni anno le analisi di tutte le acque minerali riconosciute e vendute in Italia per verificarne il rispetto dei parametri indicati dalla legge. Se un'acqua minerale non rispetta tali parametri, il Ministero della Salute ne sospende il riconoscimento e l'acqua non può essere venduta. Per confrontarci con tutte le persone che hanno voglia di dialogare su queste o altre tematiche, abbiamo creato l'Acquademia sul sito: www.mineracqua.it.
17 Gennaio 2011 21:11, senzaverso ha scritto:
Su questi ben va assolutamente ripreso il controllo della comunità assicurando la sua riproducibilità nel tempo. Transform mi sembra una bella iniziativa. www.mentinfuga.com
15 Gennaio 2011 08:31, PIO ha scritto:
L'articolo è bello, ma quando si parla di acqua, c'è sempre una carenza e non so perchè.
Va detto che l'acqua del rubinetto con il cloro contiene CLORITI,che sono cancerogeni.
L'informazione completa vuole che si dica, come è stata potabilizzata l'acqua.
Ci sono molte tecniche di potabilizzazione molto meno invasive della clorazione.
Molti comuni lo sanno e lo fanno.
 
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