
Via libera dalla Corte di Cassazione per i referendum per l'acqua pubblica promossi dal Forum italiano dei movimenti per l'acqua. Lo comunica in una nota il Comitato Promotore dei Referendum. La Corte di Cassazione ha conteggiato ieri le firme necessarie alla richiesta del voto popolare che si terrà nella primavera del 2011.
Del resto sarebbe stato strano il contrario: negli scorsi mesi sono state raccolte ben 1 milione e 400 mila firme. Assai al di sopra, insomma, delle soglie imposte dalla legge italiana per le sottoscrizioni a proposte di iniziativa popolare (corrispondenti in questo caso a 500 mila firme per ciascun quesito referendario).
Adesso, spiega il Comitato promotore dei referendum, spetta alla Corte Costituzionale dare il via libera ai quesiti entro la metà di febbraio.
"Si fa sempre più pressante la richiesta di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi, almeno fino a quando gli italiani non i saranno espressi" spiega il Comitato promotore dei referendum che definisce quello della Cassazione come "un altro passo avanti nel percorso referendario e nella battaglia per la ripubblicizzazione dei servizi idrici". Un passo importante che rende sempre più vicina la meta della "liberazione del bene comune acqua dalle logiche del mercato e del profitto".
C.B.
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