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Eco-Luoghi 2011: l'edilizia sostenibile in mostra a Roma

di Alessandra Profilio - 29 Giugno 2012

edilizia sostenibile
Gli architetti vincitori di 'Eco-luoghi 2011' hanno presentato progetti innovativi di case passive, a chilometro zero, costruite in pietra, paglia e legno

Ecocompatibili, rispettose dell'ambiente e all'avanguardia dal punto di vista del risparmio energetico. Sono queste le principali caratteristiche delle dieci soluzioni abitative che hanno vinto il concorso Eco-Luoghi 2011, promosso dal ministero dell'Ambiente e da Mecenate 90. I prototipi delle dieci abitazioni ecologiche premiate su oltre 50 progetti pervenuti sono in mostra al Maxxi di Roma da ieri fino al 29 luglio.

Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini si è detto interessato al possibile sfruttamento di “questi progetti di edilizia residenziale eco-efficiente per promuovere il recupero del patrimonio abitativo” esistente, di cui in Italia c'é “bisogno più che del nuovo”. Dopo le parole bisognerà però vedere i fatti.

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Alla premiazione era presente anche il segretario generale di Mecenate 90 Ledo Prato il quale ha annunciato che si è a lavoro per donare queste dieci case alle zone terremotate dell'Emila, “magari sperimentando un piccolo villaggio”.

Gli architetti vincitori, cinque under 35 e cinque 'senior', hanno presentato progetti innovativi di case passive, a chilometro zero, costruite in pietra, paglia e legno.

Come ha spiegato in un suo articolo il presidente dell'associazione Paea Paolo Ermani, le costruzioni in legno sono leggere, ecocompatibili, ma soprattutto dalla maggiore resistenza ai terremoti. Per questo motivo in un paese a rischio sismico come l’Italia, quella del legno è una soluzione costruttiva che dovrebbe essere presa seriamente in considerazione.

Rispetto alle costruzioni in cemento, le case in legno possono anche essere più facilmente isolate. Esistono infatti tipologie di case in legno che permettono la possibilità di inserire molto materiale isolante senza aumentare lo spessore delle pareti, perché la parete è fatta sostanzialmente di materiale isolante.

Un'altra soluzione abitativa sostenibile è rappresentata dalle case di paglia, nate in Nebraska ai primi del '900. Come hanno spiegato gli architetti torinesi Maurizio Macrì e Stefania Mancuso, negli edifici in paglia si vive bene per il grande isolamento acustico e termico e per la qualità dell'aria: “la paglia si porta dietro una filosofia costruttiva naturale, quindi non avremo nell’atmosfera interna inquinanti che derivano da solventi per pitture, collanti di vario genere, etc”. Una casa di paglia consente inoltre di raggiungere standard energetici elevati, classe A o standard passivi.

Anche le case in paglia, come quelle in legno, presentano un'ottima resistenza sismica. La paglia, poi, non è adatta esclusivamente a contesti rurali: sorgerà infatti a Roma, all'interno del quartiere Quadraro, un edificio cittadino costruito utilizzando balle di paglia. Si tratta del primo tentativo di portare questa tecnologia costruttiva in ambito urbano.

Più in generale per quanto concerne l'edilizia sostenibile nelle città italiane negli ultimi cinque anni sono 839 le realtà locali che hanno deciso di modificare i propri regolamenti edilizi per inserire nuovi criteri e obiettivi energetico-ambientali in modo da migliorare prestazioni e qualità del costruito. Il dato arriva dall’Osservatorio ONRE di Legambiente e Cresme.

Molto, tuttavia, resta ancora da fare in un Paese segnato dall'abusivismo edilizio e dal consumo di suolo dissennato: attualmente il consumo del territorio ha raggiunto la media record dei 75 ettari al giorno, e le stime dicono che se non si interverrà in senso contrario la tendenza resterà la stessa per i prossimi vent'anni.

Ecco perché, in un Paese afflitto dal 'mal di cemento', è fondamentale costruire sul costruito e puntare sulla riqualificazione degli edifici al fine di rendere le nostre città finalmente più sostenibili.

A.P.

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