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Bioregionalismo

Sentiero bioregionale, l'altrove del globale

Dopo l'uscita dalla Rete Bioregionale Italiana, Giuseppe Moretti, suo coordinatore per anni, annuncia la nascita di Sentiero Bioregionale. Una aggregazione di persone all’interno della quale si condividono idee, esperienze e progetti affinché tutti possano arricchire la propria pratica bioregionale, rivolta al ripristino ecologico, sociale e personale.

di Giuseppe Moretti - 6 Aprile 2011

sentiero
"Globale, non è una parola che ci terrorizza, ne abbiamo a che fare tutti i giorni con i cicli dell’acqua e dell’aria"

Preambolo

Mentre il mondo reso globale dai grandi interessi economici sta mercificando la Terra e ogni aspetto della nostra vita - dall’educazione al mondo del lavoro, dalla cultura alla produzione del cibo - noi ribadiamo che il mondo è costituito da luoghi/bioregioni e che dalla buona salute di questi dipende la salute del mondo stesso.

Globale, non è una parola che ci terrorizza, ne abbiamo a che fare tutti i giorni con i cicli dell’acqua e dell’aria, con le migrazioni dei popoli e degli animali, con gli interscambi culturali e i moti della terra: terremoti, uragani, tsunami. Questo è un globale che non ci fa paura, è nei nostri geni così come nella brezza del mare.

Il 'globale' a cui ci opponiamo e verso il quale, nel limite delle nostre possibilità, resistiamo è il 'sistema globale' che destabilizza gli equilibri della natura, che banalizza le culture locali, che ci separa dalla famiglia, dalla comunità, dalla terra, dagli altri esseri viventi, che mette i lavoratori gli uni contro gli altri, e non smette di muovere sempre nuove guerre e di seminare tragedie.

'Sentiero Bioregionale' è l’altrove del 'globale'. È un sentiero non-sentiero che diventa sentiero solo se lo si percorre ed è connesso con un luogo concreto, la bioregione in cui si vive: con suoi paesaggi, la sua gente e gli altri esseri non-umani che la abitano, ma anche i suoi problemi, rapporti, scambi e sentimenti. Da qui inizia il sentiero, piccolo o grande che sia, che definisce la nostra pratica come semplici e interdipendenti cittadini della Terra.

sentiero bioregionale
Sentiero Bioregionale è una aggregazione di persone che condividono idee, esperienze e progetti per arricchire la propria pratica bioregionale

Documento d’intesa di Sentiero Bioregionale

Sentiero Bioregionale è una aggregazione di persone all’interno della quale si condividono idee, esperienze e progetti affinché tutti possano arricchire la propria pratica bioregionale, rivolta al ripristino ecologico, sociale e personale.

Sentiero Bioregionale è una organizzazione orizzontale formata da persone e gruppi attivi a livello locale/bioregionale, che si riconoscono in un cammino comune con tutti i viventi, sia umani che non umani. Cionondimeno, per sopperire ad un minimo di gestione interna, Sentiero Bioregionale si avvale di un “Cerchio degli Anziani” .

Sentiero Bioregionale è un insieme di tante voci e tutte di eguale importanza, in quanto ognuna rappresenta una risposta all’ampio e complesso mosaico dei problemi sociali e ambientali che affliggono le società del 21th secolo.

Sentiero Bioregionale per sua natura, quindi, è aperto a tutti quelli che genuinamente hanno a cuore, nei limiti delle proprie possibilità e del proprio ambito bioregionale, l’appartenenza al grande flusso della vita.

Sentiero Bioregionale lavora, sostiene e collabora con tutte quelle persone e quei movimenti che propongono soluzioni intelligenti, creative e pacifiche ai problemi sociali e ambientali affinché l’arroganza del potere dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sul resto della natura diminuisca o cessi del tutto. Sentiero Bioregionale è altresì convinto che per arrivare ad una società più giusta ed ecologicamente più sana, il messaggio bioregionale abbia in sé elementi di massima importanza.

Il messaggio bioregionale in estrema sintesi ricalca ciò che i popoli indigeni della terra hanno da sempre saputo e cioè: “siamo solo un filo nell’ampia tela della vita…. e ciò che facciamo contro la tela in realtà lo facciamo contro noi stessi”. Il messaggio bioregionale ribalta perciò l’assunto dell’uomo signore e padrone della terra, e lo fa collocando l’essere umano e le sue azioni nel contesto reale in cui vive: nella propria bioregione.

Il termine bioregione fa riferimento alle regioni naturali della terra, all’interno delle quali noi umani, indipendentemente da dove ci troviamo: città o campagna, lungo le coste del mare o su in montagna, nazione o regione di appartenenza, ecc…, ne siamo parte, così come lo sono le rocce, le lucertole e le canne palustri.

La bioregione è un sistema naturale costituito da un insieme di diversità guidate e regolate dai principi ecologici. Spesso si sovrappongono ai contorni dei bacini idrografici, e si differenziano le une dalle altre per continuità di flora e di fauna, di clima, tipo di suolo o da versanti montani, così come da specifiche caratteristiche culturali e stili di vita che nel corso del tempo la gente ha sviluppato nella consapevolezza e in stretto rapporto con tali caratteristiche.

La bioregione quindi è la nostra tela più immediata - il teatro della pratica per ispirare noi stessi e le nostre attività nella creazione di una società istruita dal senso del limite e dal rispetto verso tutto ciò che si muove e respira, sia esso selvatico che coltivato. Il messaggio bioregionale riconosce e celebra la sacralità e il mistero della vita in tutte le sue forme: animale, vegetale, minerale, liquido e gassoso, parimenti è consapevole dei cicli e dell’interscambio su cui si basa la vita stessa.

La visione bioregionale non è un ritorno al passato ma un ritorno al tempo presente.

Aderire a Sentiero Bioregionale non costa niente, basta comunicare o dare il proprio nome, indirizzo e una breve presentazione personale ad uno qualsiasi dei membri del Cerchio degli Anziani, il quale poi li comunicherà alla segreteria, previa approvazione da parte del Cerchio stesso.

Cerchio degli anziani di Sentiero bioregionale

Bioregione Valle del Tevere

Silvana Mariniello & Egidio Grasso

Via Carlo Denina, 117

00179 Roma

email: salva.selve@quipo.it

grasso.egidio@tiscali.it

tel: 06-5371184

Bioregione Olona

Carlo Salmoiraghi

21047 Saronno (VA)

email: casalmo@tin.it

tel: 347/4313611

Fluviale del Po

Cosetta Lomele

Via Colle Pedeschiavo, 8

00018 Palombara Sabina (RM)

email: cosettalomele@yahoo.it

Bioregione bacino

Giuseppe Moretti

Strada Digagnola, 24

46027 Portiolo (MN)

email: morettig@iol.it

tel: 0376/611265

Bioregione Alto Chiascio

Etain Addey & Martino Lanz

“Pratale”

Vallingegno

06024 Scritto (PG)

email: goldiehel@yahoo.it

Bacino idrografico del Sarca-Garda-Mincio

Claudia Lusin & Vincenzo Benciolini

Palù della Pesenata

37017 Colà di Lazise (VR)

tel: 045/7590990

email: vincenzo.benciolini@tiscali.it

Bioregione Colline Metallifere

Francesca Mengoni

“Podere Petraia”

58020 Ghirlanda/Massa Marittima (GR)

email: tacaumbra@libero.it

Bioregione del fiume Maira

Gloria Gerbaudo

Via Vottignasco, 8

12020 Villafalletto (CN)

tel: 340/4111824

email: ecohippy.gl@libero.it

Savonese/Genovesato

Chiara Basadonne & Massimo Angelini

Via De Amicis, 3/18

17100 Savona

tel: 347/9534511

email: scrivi@quarantina.it

“ mariachiara.basadonne@quarantina.it

Bioregione Valle del Biferno

Valerio Di Fonzo

Via Risanamento, 1

86024 Petrella Tifernina (CB)

email: valeriodifonzo@gmail.com

Segreteria

Lato Selvatico, Strada Digagnola, 24 – 46027 Portiolo (MN)

email: morettig@iol.it – tel: 0376/611265

1° Incontro di Sentiero Bioregionale

27/28/29 Maggio 2011

presso l’Associazione “Venti di Terra”

Gricigliana (Prato) – Val Bisenzio

L’incontro è aperto a tutti gli interessati, curiosi, praticanti o simpatizzanti del bioregionalismo.

Informazioni: Venti di Terra: 331-2030358 – Lato Selvatico: 0376/611265 – morettig@iol.it

Nel corso dell’incontro verrà presentato il primo numero della newsletter Sentiero Bioregionale

3 lettori hanno commentato questo articolo commenta commenta
25 Aprile 2012 08:07, Stefano Panzarasa ha scritto:
Ciao Roberto, se spieghi quale confusione vedi nei due documenti sarebbe meglio per capire la tua opinione... Posso dirti che uno dei motivi della divergenza, un motivo molto importante, è stato perché quelli che hanno creato il nuovo movimento (Sentiero biorgionale) non volevano prendere in esame la questione dei diritti degli animali a non essere sfruttati ad uso dell'uomo, uccisi, mangiati... Secondo i principi dell'ecologia profonda dovrebbe essere riconosciuta a tutti gli essere viventi pari dignità, uno dei veri fondamenti del bioregionalismo. Personalmente comunque conosco bene il libro "Le regioni della natura" che tu citi, all'epoca l'ho veramente "studiato", però considera che è anche un libro del 1985 e qualcosa da allora èandato in avanti... Se ne vuoi parlare puoi scrivere qui o personalmente a me, bassavalledeltevere@alice.it Un saluto.
24 Aprile 2012 20:27, Roberto Cotti ha scritto:
Non faccio parte nè della vecchia, nè della nuova rete "bioregionale", dunque non so perchè qualcuno sia uscito da una per entrare nell'altra.
So però perchè non entrerò in nessuna delle due: perchè sul concetto di Bioregionalismo vedo una notevole confusione in entrambe.
Per capire di cosa si tratta consiglio di leggere il testo considerato da tanti come una sorta di "bibbia" del Bioregionalismo: "Le Regioni della natura" di Kirckpatrick Sale ("Dwellers in the land, The bioregional vision" USA 1985, ed. italiana: Eleuthera 1991).
13 Aprile 2011 00:25, Stefano Panzarasa ha scritto:
Forse sarebbe il caso di comunicare il perché alcune persone sono uscite dalla Rete Bioregionale e hanno fondato un nuovo movimento, non vi pare?
E non sono io a doverlo dire per amicizia...
 
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