In cattività

Delitti animali. Sentenza storica: sanzionabili senza distinzione di specie

La Corte di Cassazione, con una sentenza storica, ha stabilito l'applicabilità degli articoli 544 bis e ter del codice penale non solo alle specie d’affezione: i delitti contro gli 'altri' animali sono dunque sanzionabili senza distinzione di specie.

di ENPA - 29 Marzo 2012

diritti animali
La Cassazione sancisce definitivamente l’applicabilità degli articoli 544 bis e ter del codice penale non solo alle specie d’affezione

Con una storica sentenza la Cassazione sancisce definitivamente l’applicabilità degli articoli 544 bis e ter del codice penale non solo alle specie d’affezione. “Il pronunciamento della nostra Suprema Corte, che - lo ricordiamo - assicura l'esatta osservanza e l'uniforme interpretazione della legge, chiarisce che i delitti di maltrattamento e uccisione sono sempre applicabili a qualunque specie animale, anche in presenza di leggi speciali (ad esempio: circhi, sperimentazione, allevamento)”, spiega l’Enpa che prosegue: “Questo conferma dunque che la legge 189/2004 'Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate' non tutela soltanto cani e gatti”.


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“Ciò significa che alcune categorie, come quelle dei cacciatori, circensi, vivisettori, pescatori o degli allevatori, nel caso in cui si rendano responsabili di delitti contro gli animali, non potranno più nascondersi dietro un dito e invocare una vera e propria immunità, connessa alla natura dell’attività che essi svolgono – aggiunge l’Enpa -. Auspichiamo quindi che anche magistrati e forze dell’ordine prendano in considerazione questa importante sentenza per garantire la corretta applicazione della legge e il rispetto del sentire collettivo nei confronti degli animali”.

Con il suo pronunciamento la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Pistoia, la quale – a sua volta – aveva impugnato il provvedimento di assoluzione emesso dal Tribunale di Pistoia a favore di un circense. Il procedimento contro l’uomo, imputato di avere causato con le sue condotte omissive lesioni agli animali detenuti nella propria struttura, era stato promosso dalla Lega Anti-Vivisezione (Lav). L’imputato era stato assolto perché, secondo il Tribunale di Pistoia, l’544 ter non si sarebbe dovuto applicare a “quelle attività umane che hanno un rilievo sia di carattere commerciale che ludico, ovvero un risvolto di carattere economico”. La Cassazione, invece, è stata di altro avviso, fissando nel nostro ordinamento giuridico un principio importantissimo.

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4 lettori hanno commentato questo articolo commenta commenta
30 Marzo 2012 20:59, Roby1747 ha scritto:
Non mi reputo vegetariano, ma non apprezzo, in genere la carne (o pesce, che dir si voglia): vi sono però popoli che non hanno vegetali a disposizione, ne per propria alimentazione,ne per quella di animali "da latte"(e quindi formaggi)(es.: Gli Esquimesi)Reputo pertanto che la Legge della Natura imponga la soppressione di alcune specie, per la sopravvivenza di altre; questo concetto è valido per NECESSITA', ma non a scopo ludico: i Cacciatori "sparatori" possono sfogarsi su piattelli e/o comunque bersagli inanimati; i Sigg. pesactori " per hobby" provino una volta ad appendersi per le labbra ad un amo, e lasciarsi morire per soffocamento.... Non aggiungo altro!
29 Marzo 2012 21:06, LUMA ha scritto:
..in un prossimo futuro, forse saranno sanzionati anche chi ordina l'ucciosione dei nostri fratelli animali per il puro godimento del loro palato !! " In verità, io vi dico,che sono venuto nel mondo per abolire tutti i sacrifici di sangue e il cibarsi della carne degli animali e degli uccelli che vengono macellati dall' uomo. " Il Vangelo di Gesu', cap.75,9 Rottweil 1986
29 Marzo 2012 19:01, Adespoto ha scritto:
QUINDI possiamo denunciare TUTTI i cacciatori e TUTTI i proprietari e gestori di allevamenti? Perchè mi pare evidente che OGNUNO di questi, senza nessuna eccezione, si macchi di tale delitto! O forse sparare ad un tordo non significa maltrattarlo? E allevare galline come abbiamo visto proprio su questo sito? Per non parlare dei mattatoi o di quello che fanno ai tonni... Sarebbe un enorme segnale di civiltà che andrebbe contro la legge economica tanto in voga del profitto a tutti i costi, per cui... sarà la solita buffonata!
29 Marzo 2012 12:19, Carlo Carlucci ha scritto:
Era ora. Adesso sta a noi, pur nel marasma che stiamo vivendo, difendere i diritti dei nostri poveri ' fratelli più piccoli' come il poeta russo chiamava gli animali.
 
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