
Il Ministro dell'Ambiente Mykola Zlochevsky, dopo un incontro avvenuto in Gran Bretagna con i rappresentanti di Naturewatch - un'organizzazione no profit che si occupa del benessere degli animali - ha finalmente deciso di porre fine all'uccisione di massa degli animali randagi sul territorio ucraino.
Il Ministro dell'Ambiente ha accolto la richiesta del Direttore di Naturewatch, John Ruane di modificare la legislazione ucraina in materia di randagismo e di applicare l'immediata moratoria sull'uccisione degli animali randagi nelle città ospitanti l'evento, annunciando ai sindaci l'implementazione immediata dell'accordo. Ha inoltre dichiarato che il Ministero dell'Ambiente si impegnerà a gestire e finanziare la costruzione di rifugi per gli animali randagi pertanto le città dovranno mettere a disposizione degli spazi.
Zlochevsky ha infine promesso punizioni severe inflitte a coloro che continueranno la mattanza illegale dei randagi. “Questa è una vittoria fantastica per l'Ucraina, per i suoi cittadini e i suoi animali” ha dichiarato John Ruane.

La storia
La mattanza perpetrata dal governo ucraino nei confronti dei randagi è iniziata quando l'Unione Europea delle Federazioni Calcistiche (UEFA) ha ufficializzato la lista delle città nelle quali l'evento sportivo si svolgerà nel 2012. Come risolvere l'enorme problema del randagismo in vista di una manifestazione che punterà i riflettori sull'Ucraina e accoglierà i tifosi provenienti da tutta l'Europa?
Il governo ucraino, invece di sbloccare la cifra già stanziata per l'ampliamento dei canili, per la costruzione di strutture adeguate ad ospitare i numerosi randagi, invece di puntare sulle campagne di sterilizzazione, ha pensato che la soluzione migliore fosse lo sterminio di massa commesso in diversi modi. Il più costoso? L'acquisto di forni crematori mobili nei quale venivano lanciati cani e gatti ancora vivi. L'operazione era gestita da un autista, da un operatore e da un'accalappiacani. Li paralizzavano, li gettavano in un contenitore e raggiunti i 40 chilogrammi li bruciavano nei forni. Il meno costoso?
Avvelenare i randagi con ossa e punture di veleno fatte direttamente in strada da uomini senza scrupoli o reclutando ex poliziotti che dalle finestre facevano il tiro al randagio. I cittadini ucraini erano contrari, sdegnati, cercavano di salvare gli animali sfamandoli e dissetandoli per poi trovarli morti o agonizzanti nelle strade per mano di spietati assassini.

La notizia ha cominciato a fare il giro del mondo. Sono state create petizioni da firmare, lettere di proteste da inviare, gli animalisti hanno annunciato di boicottare gli europei di football; hanno informato il Direttore operativo della UEFA, Martin Kallen, il quale ha dichiarato di non approvare i metodi di controllo degli animali applicati dal governo ucraino ma non ha fatto nulla per fermare la strage. In seguito hanno contattato il Presidente della UEFA, Michel Platini, il quale “se ne è lavato le mani in quanto la questione non era di sua competenza” come ha affermato il fotografo nonché attivista animalista Andrea Cisternino nella sua intervista rilasciata a RomaTG24.
Eppure, ieri sul sito ufficiale della manifestazione, la UEFA ha annunciato: “Dopo essere stata informata da varie organizzazioni animaliste sulla situazione dei cani randagi in Ucraina, la UEFA ha contattato più volte le autorità del paese, chiedendo misure appropriate per rispettare la dignità degli animali. La UEFA, inoltre, ha effettuato una donazione alla Protezione Animali di Kiev per finanziarne le attività e ha agito come collegamento tra gli enti del settore e le autorità, in modo da trovare soluzioni adeguate.
Dopo i ripetuti incontri tra la UEFA e le autorità ucraine, il ministro dell'ambiente Mykola Zlochevsky ha ufficialmente annunciato, all'inizio di questo mese, il divieto immediato di sterminare i cani randagi”. Che dire! Improvvisamente anche la UEFA si è dimostrata sensibile all'argomento? O si tratta di un'operazione pubblicitaria intorno ad una trattativa forse mai avvenuta?
Se niente importa. Perchè mangiamo gli animali?
Per chi vuole davvero risparmiare davvero tanta acqua: sono adatti a quelle situazioni in cui deve scorrere e serve fondamentalmente per lavare e lavarsi (sono i casi in cui se ne spreca di... continua
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