Crisi

L'Europa approva il MES, che Stato di diritto ci attende?

Che interessi si celano dietro il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità), trattato appena approvato dai governanti europei e in attesa di ratifica? C'è il rischio che il fondo si tramuti in una "super potenza economica in grado di sostituire la sovranità degli stati in una dittatura economica"? Ne abbiamo parlato con Lidia Undiemi, studiosa di diritto ed economia.

di Dario Lo Scalzo - 28 Febbraio 2012

ue euro
Il MES è un trattato, uno strumento con il quale si vuole perseguire l’obiettivo di raggiungere una stabilità finanziaria nella zona euro

È vero, è difficile sbarcare il lunario e districarsi tra le difficoltà quotidiane che portano spesso a concentrarsi solo sull’oggi senza la possibilità di alzare il capo, respirare e prendere il tempo per una riflessione di più lungo termine. Eppure come cittadini italiani ed europei in questo momento storico più che mai corre l’obbligo di svegliarsi dal torpore e dal senso di sfiducia nel quale il sistema ci ha impantanato.

Dobbiamo imparare ad andare oltre decodificando ciò che accade intorno per averne consapevolezza e per essere vigilanti decisionisti del futuro. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare Lidia Undiemi, studiosa di diritto ed economia, con la quale ci siamo intrattenuti per capire di più e fare chiarezza sul Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), un trattato che i governanti europei hanno approvato nell’ultima versione il 2 Febbraio 2012 e che è in attesa della ratifica (art. 136) a livello di ogni singola nazione europea aderente.

In che cosa consiste il MES e quali sono i suoi capisaldi?

Il MES è un trattato, uno strumento con il quale si vuole perseguire l’obiettivo di raggiungere una stabilità finanziaria nella zona euro. Con tale documento si istituisce un’organizzazione finanziaria intergovernativa alla quale si affida la gestione di un fondo 'salva stati'. In sintesi la dotazione iniziale del fondo sarà di 700 miliardi di euro alla quale ogni nazione parteciperà con una quota contributiva proporzionale, per l’Italia si tratta di circa 126 miliardi, terzo più grande contributore dopo Germania e Francia.

Quello che colpisce innanzitutto ed è il primo passo fondamentale da rimarcare è che il fondo sarà gestito da un’istituzione non democraticamente eletta ed indipendente anche dalle istituzioni europee. Quindi si trasferisce la gestione del 'Salva-Stati' dalle istituzioni europee a una istituzione che di fatto rappresenta delle logiche privatistiche.

Entriamo un po’ più in profondità, chi saranno i soci o i membri di tale istituzione intergovernativa finanziaria?

I soci sono gli stessi Stati, ma attenzione: il potere di ogni singolo Stato non sarà misurato sulla base del potere sovrano bensì in qualità di socio e quindi del potere proporzionato alla quota versata. Cosa succederà? A cosa andremo incontro?

Basta guardare il caso della Grecia ed è sconvolgente: la Troika, costituita da FMI, UE e BCE, ha imposto alla Grecia delle condizioni che si traducono sostanzialmente in una cessione della sovranità. Ti do dei soldi, però in cambio devi accettare una serie di condizioni di politica interna (piano di austerity, riduzione dello stato sociale, liberalizzazioni e privatizzazioni). Quindi organizzazioni esterne, e non più dei rappresentanti eletti democraticamente, incidono sulla sovranità popolare sulla base di un fabbisogno di carattere finanziario. Potrebbe accadere lo stesso con uno Stato-socio del MES in difficoltà. Il trattato del MES accenna, inoltre, ad una 'rigorosa condizionalità' che rischia di aprire le porte ad una rilevante ingerenza del fondo nella politica economica e sociale di ogni singola nazione.

Si è detto che l’obiettivo del MES è quello di raggiungere la stabilità finanziaria dell’eurozona, ma sorgono dei dubbi sul come farlo, sulle modalità con cui si mira all’ottenimento di tale meta.

In effetti, ci sono tante aree grigie ed opache nel trattato che propone ampie libertà. Il MES sarà costituito da un Consiglio di Governatori rappresentato dai ministri delle finanze di ogni stato membro e poi da un Consiglio di Amministratori per il quale il documento resta ancora molto opaco. Chi saranno? Si sa che i suoi membri sono nominati dai governatori e possono essere revocati in qualsiasi momento.

Quello che stupisce inoltre è il fatto che si intenda superare il problema dell’indebitamento con un ulteriore indebitamento finanziario generato da un fondo che viene gestito non da istituzioni europee ma da un’istituzione che potrebbe perseguire degli obiettivi differenti, su tutti quello creare dei piani di finanziamento con i quali ricavare degli introiti con 'congrui margini' così come previsto dal MES.

C’è da chiedersi se non si debba parlare di conflitto di interessi; si pensi al ministro delle finanze che, da un lato, deve curare e proteggere gli interessi dello Stato di appartenenza ma che dall’altro è membro-socio del MES che non avrà necessariamente comunione di interessi con lo Stato del ministro. Perché poi non affidare la mission della stabilità alle istituzioni europee? Perché estendere la partecipazione alle riunioni del MES, ad altri soggetti, come potrebbe essere la Cina qualora partecipasse ai piani di finanziamento, inizialmente come osservatore esterno?

lidia undiemi
"I membri del MES godranno di immunità nell'esercizio delle proprie funzioni, di esenzione fiscale, di inviolabilità di documenti"

Sembrerebbe quasi che l’obiettivo finale non sia quello della stabilità economica ma al contrario quello di aumentare le difficoltà delle singole nazioni per poi prevaricarle consensualmente. L’impressione è che dietro il trattato si celino altri interessi e che il fondo possa tramutarsi in una vera e propria super potenza economica in grado di sostituire la sovranità degli stati in una dittatura economica.

Mi sembra preoccupante e disarmante il volere creare una sorta di limbo intoccabile nel quale i componenti del MES possano agire arbitrariamente godendo tra l’altro di totale immunità e di altri privilegi e nel quale si prevede perfino l’inviolabilità dei loro carteggi, dei documenti, degli archivi.

I membri del MES godranno di immunità nell'esercizio delle proprie funzioni, di esenzione fiscale, di inviolabilità di documenti; preme ribadire la gravità di quanto stabilito. Il fondo potrà applicare sanzioni di natura finanziaria agli Stati membri che dovranno irrevocabilmente e incondizionatamente contribuire nella tempistica prevista.

Ma c’è di più, nel trattato si fa riferimento alla vendita e all’importazione di beni. Perché? Ciò vorrà dire che il MES può entrare nel campo della commercializzazione e nei processi di privatizzazione degli 'Stati cattivi'? Che attinenza ha tutto ciò con la stabilità finanziaria? È sconvolgente pensare a questa spasmodica ricerca di garanzie di immunità. È quanto meno sospetta questa volontà di proteggersi, in maniera del tutto antidemocratica, con l’immunità e l’inviolabilità. Trovo infine grave la deresponsabilizzazione della politica che è palese nel momento in cui si accetta di garantire e rendere immuni dei poteri spropositati

bandiere unione ue
"Le risorse dei paesi verranno svendute"

Quali sono i rischi che il cittadino europeo ma anche le autorità governative di ogni singolo Stato aderente corrono?

I rischi sono per tutti. Innanzitutto quello di perdita o cessione della sovranità, poi quello della perdita dello stato sociale per i cittadini. Nel momento in cui uno Stato non sarà in grado di fare fronte agli impegni presi si entrerebbe nel circuito dell’attuale Grecia: ti 'salvo' dandoti dei soldi, ma devi accettare di impoverire la gente con dei piani di austerità che implicano riduzioni di stipendi, riduzioni dei servizi, liberalizzazioni e privatizzazioni.

Le risorse dei paesi potrebbero essere svendute. Infine il rischio per le autorità nazionali che vedranno sempre più perdere il potere istituzionale per fare del posto alle condizioni del MES imposte con logiche privatistiche. In breve i rischi sono rappresentati dalle pesanti ingerenze di un’istituzione intergovernativa nelle politiche economiche e sociali degli Stati europei.

In questo scenario la classe politica italiana, i tecnici non eletti e lo stesso Capo dello Stato tacciono. Qual è il l’allarme da segnalare ai cittadini italiani ed europei? Cosa si può fare e come ci si sta muovendo concretamente per generare un elettro-shock che possa svegliare l’Italia?

Il silenzio è inaccettabile. Ad oggi del MES si è parlato solamente come strumento Salva-Stati. Se la nostra politica non ne parla perché non conosce in profondità i potenziali impatti del MES allora vuol dire che non è idonea ad esercitare le proprie funzioni, ma non credo sia così. Se invece fosse così, mi sono fatta promotrice di una mozione popolare con lo scopo di creare consapevolezza tra i cittadini ma anche per scuotere la classe politica.

Occorre creare la denuncia mediante la partecipazione diretta del singolo cittadino. È inutile dare tante cose da fare ai cittadini; ho pensato ad una mozione popolare da fare firmare e da diffondere massivamente. Gli obiettivi immediati e concreti sono quelli di chiedere al Premier Monti di fornire delle spiegazioni pubbliche in merito al MES. È un dovere per chi guida il Governo 'rendicontare' sulle implicazioni di tale atto che potrà avere degli effetti non indifferenti sulle nostre vite. Inoltre, con la mozione si chiede la non ratifica da parte dei parlamentari e il suo rifiuto da parte del Capo dello Stato. Impegniamoci a creare una catena di cittadini.

“L’indifferenza oggi è un atto eversivo” (Lidia Undiemi)

Per aderire e firmare simbolicamente alla mozione on-line, entrare nel sito di Parlermo Report e compilare il form sulla colonna destra.

Leggi anche:

MES ed Eurogendfor, il vero volto dell'Europa unita?

PAEA CONSIGLIA
6 lettori hanno commentato questo articolo commenta commenta
23 Marzo 2012 23:41, Iggy ha scritto:
Ma anziché lamentarsi contro il MES, non sarebbe meglio chiedere ai nostri Stati di azzerare i debiti sovrani? Stati non indebitati non sarebbero più "ricattabili" da speculatori o àrbitri più o meno parziali.
29 Febbraio 2012 15:51, Adespoto ha scritto:
Sono perfettamente d'accordo con quanto scrive freakqnc. Di sicuro condivido la sostanza della sua metafora. Quello che non so, o di cui non sono assolutamente convinto (pur avendo visto Zeitgeist e letto libri sul sistema Echelon), è che il tutto sia stato stabilito da una specie di setta massonica superpotente e ristretta che si sia costituita agli inizi del secolo scorso. Io ritengo che il principio di fondo e cioè che gli uomini ricchi e potenti - siano essi banchieri, papi o capi di stato %u2013 sono stati, sono e sempre saranno autorizzati e preposti allo sfruttamento (più o meno diretto) della "normale popolazione", al di là del modo in cui chiameranno la forma di governo che esercitano sui loro sudditi. Voglio dire ad esempio che quello che molti di noi hanno sempre definito "democrazia" non è mai stata tale, proprio perché il popolo non ha mai avuto nessun peso sulle decisioni che lo riguardano. MAI! E in tutto il mondo. La buffonata delle elezioni, che ti permettono di eleggere un "tuo rappresentante" che deve rispondere alla Direzione del partito (oltre che naturalmente alle sue personali esigenze) e non ai suoi elettori, dimostra chiaramente tutta la falsità e l'ipocrisia dell'intero meccanismo. L'abolizione delle preferenze nella legge elettorale italiana ha addirittura azzerato la pur infinitesimale probabilità che qualcuno potesse almeno provarci. Con buona pace del "Popolo Sovrano" il quale - più che essere morto come avviene nella metafora di freakqnc %u2013 semplicemente NON E' MAI NATO. Jean Meslier scriveva quelle cose nel 1700, mica ieri, quando i Rotschild, i Rockfeller o i Bush non erano neanche nati. E Gesù, probabilmente il primo vero rivoluzionario della storia umana, si scagliò ferocemente contro il Potere, fosse esso dei mercanti, dei sacerdoti o dei Romani. Quindi, come ho scritto in un altro post, l'unica cosa che possiamo fare è cercare SEMPRE E COMUNQUE di limitarne al massimo l'esercizio a chiunque - governanti, religiosi, militari, politici, banchieri o scienziati che siano - perché il potere è per definizione fonte e causa di ingiustizia, sopruso e sopraffazione. Inevitabilmente.
29 Febbraio 2012 08:27, Adespoto ha scritto:
Volevo scusarmi per l'errore evidente: Jean Meslier nacque nel nord della Francia nel 1664 ivi morì nel 1729. Coloro che volessero approfondire il suo pensiero possono farlo velocemente su Wikipedia e poi... nella rete.
29 Febbraio 2012 07:09, freakqnc ha scritto:
Grazie dell'articolo, ma mi chiedo come mai non sia ancora chiaro a tutti che non il MES non é altro che una ulteriore tappa nel percorso del Novus Ordo Seculorum. Poco importa che non ci si creda e che si dia del matto a chi ne parla apertamente, non cambia il fatto che sia suddetta tappa. Non che chi se ne accorga abbia grandi alternative rispetto a chi non possegga tale chiave di lettura. Purtroppo poiché la maggioranza della popolazione mondiale che potrebbe opporsi in modo efficace, non riesce a farlo dal momento che disperde le proprie energie lungo il percorso, non c'é molto che si possa fare per opporsi poiché non si agisce per porre rimedi alle cause reali e ci si perde in tentativi di curare i sintomi di una malattia non la malattia stessa. Immaginate che, mentre sta camminando in strada per i fatti propri, un poveretto si sia stato spinto violentemente da un gruppo di mentecatti il quali si divertono a spingere e maltrattare la gente, perché gli da un senso di controllo e potere. Adesso immaginate che (per uno strano motivo che forse diverrà più chiaro in seguito) la salute di questo poveretto é legata direttamente alla salute di ognuno di noi ed alla nostra abilità d difenderci da quegli stessi mentecatti. A questo punto immaginate che la caduta abbia causato a quel poveretto dei tagli (alcuni anche molto profondi) in varie parti del corpo. Ovviamente non solo perché siamo preoccupati per quella persona, ma anche perché della sua salute ne va la nostra, visto che questa povero sventurato sta sanguinando a profusione, noi ci prodighiamo a pulire velocemente come possiamo e tamponare le ferite. Mentre diamo soccorso al poveretto, urliamo e scalpitiamo.... un po perché non sappiamo che pesci pigliare visto che le ferite continuano a sanguinare, ed un po perché mentre siamo tutti piegati sulla persona ferita e stimo tutti cercando di fermare la perdita di sangue, ci incazziamo tra di noi mentre tutti cercano di convincere tutti riguardo al modo che ognuno crede fermamente essere il migliore per fermare l'emorragia. Se ne provano di tutte ma nessuno dei rimedi proposti funziona, anzi ci sono stati alcuni che hanno avuto l'ardire di proporre rimedi solo perché ci hanno guadagnato loro a scapito del poveretto e di tutti gli altri che genuinamente volevano solo evitare che la vittima morisse dissanguata. Poi uno ha un lampo di genio e decide di andare a chiedere a uno dei mentecatti di cercare di fermare l'emorragia. Ovviamente alcuni si oppongono ed altri invece, per qualche logica Orwelliana, trovano sensato che chi abbia causato il danno magari sia capace di ripararlo. Il tutto accade mentre tutti i gruppi di mentecatti si riuniscono ad assistere compiaciuti allo spettacolo degli zampilli di sangue che vengono fuori dai tagli del corpo ferito, e si divertono a guardare la folla che cerca di salvare il poveretto tutto tagliuzzato. Questi gruppi di mentecatti non fanno altro che andare in giro a combinare queste marachelle dappertutto e non solo ciò li fa sentire in controllo ma, per qualche motivo inspiegabile, gli consente di guadagnare un maggiore e reale controllo, ogni qualvolta abbiano buttato giù un poveretto. In tutto ciò solo alcuni matti pensano che si sia qualcosa dietro e che questi mentecatti abbiano dei piani organizzati dal gruppo esteso di tutti i mentecatti che "costruiscono montagne" di benessere dalle loro malefatte. Questi "alcuni" continuano a cercare di far notare certi dettagli a tutti quelli intenti a fermare l'emorragia, ma quel che ricevono in risposta é di venire ignorati ed ostracizzati venendo definiti come pazzi con allucinazioni e manie di persecuzione. Nel frattempo il poveretto continua a perdere sangue ed il mentecatto che é stato incaricato di porre rimedio alla situazione, comincia ad istruire tutti di stringere il laccio emostatico. Tutti quelli con le mani messe a tamponare le ferite protestano dicendo che il poveretto necessita di una trasfusione immediata e che loro vogliono donargli il proprio sangue per aiutarlo a riprendersi. A quel punto il mentecatto non permette che si possa fare una cosa simile e dice a tutti che il sangue deve provenire da dei fornitori selezionati che lo forniranno a cambio di un dettagli trascurabile: asservimento incontestato ed incontestabile di ogni risorsa e rinuncia a qualunque diritto. Tutti continuano a protestare ma lui risponde che visto che é stato messo in carica adesso le decisioni le prende lui. Tra l'altro non c'é niente da discutere perché ha già ha venduto il nostro futuro in cambio di alcune unità di sangue. Dunque non appena arrivano le prime 2.5 unità di plasma, subito dopo capodanno e mentre si é ancora tutti in vacanza, lui quatto-quatto le da a degli amici d'oltreoceano per chiudere delle vecchie ferite di cui era stato responsabile. E se la ride, perché non se ne accorge nessuno... si magari "L'Espresso" ne ha fatto vaga menzione ma lui rimane tranquillo... tanto l'unico Espresso di cui la gente si é accorsa é quello preso al bar. Quindi non contento delle marachelle già commesse e vista l'impunità di cui gode, decide ma perché non divertirsi un po di più? E così comincia a dire che bisogna prelevare più sangue dal poveretto: Bisogna fargli dei salassi e togliergli ancora più sangue per farlo rianimare! Urla... "Più sangue gli si toglie, più sangue possiamo donare per aiutare altri!" Non che questi altri ne abbiano bisogno... lo useranno semplicemente per riempire le proprie riserve federali, ma ciò, a detta del mentecatto, é una cosa che riporterà in vita il poveretto. Poiché nessuno ci capisce niente ci si guarda in faccia stralunati mentre le unità di sangue che arrivano dalle "riserve" spariscono non appena passano il confine del paese... Dal momento che il poveretto sta morendo dissanguato sotto i loro occhi, parte di quelli con le mani sulle ferite rimangono allibiti alla richiesta, ma poi rimangono ancor più allibiti dall'assurdità del fatto che altri addirittura concordano con la richiesta ed iniziano a salassare il poveretto che diventa sempre più blu. Intanto vari dottori e specialisti assistono con orrore e protestano anche in modo molto colorito, definendo uno dei mentecatti come qualcuno con il "carisma da straccio bagnato" continuando giorno dopo giorno a rivelare le assurdità di alcuni e scoprendo gli altarini di altri... ma non gli da retta nessuno. Anche lui in modo differente é un altro matto che pensa che dietro alle azioni dei gruppi di mentecatti ci siano dei motivi ben determinati che tutti continuano a non vedere. Dunque come tale viene ostracizzato e boicottato. Poi vedendo che nessuno si accorge di nulla, i gruppi di mentecatti decidono di darsi una struttura stabile ed organizzarsi ulteriormente per fare in modo che possano continuare a fare i loro divertenti giochini in modo indisturbato. Diciamo che decidono di aprire il proprio parco giochi. E per evitare di farsi rompere le scatole, mettono su un'organizzazione a tale scopo. Ovviamente le regole provvederanno a farli rimanere intoccabili. Ed uno dei modi per creare un ambiente in cui nessun poveretto possa avere mai la meglio su di loro, delegano a Sonderkommandos il ruolo di controllare tutti i poveretti in giro e tutti quelli che continuano a pensare di essere d'aiuto nel partecipare a fermare l'emorragia di poveretti sanguinanti sparsi per il globo. Magari c'é qualcosa che questi mentecatti sanno e ci hanno nascosto e che noi non ci siamo nemmeno presi la premura di chiederci... e se il poveraccio é stato bersaglio dell'attacco in proposito? Se sapevano che anche la nostra salute dipendeva da quella del poveraccio perché é stato attaccato e ferito? Quello che non ci siamo chiesti mentre eravamo tutti concentrati ed intenti ad osservare i sintomi é che il poveraccio é stato attaccato di proposito ed ora che la sua salute e la nostra sono in gioco saremo alla mercé dei mentecatti. Sapevano che ci saremmo preoccupati di cercare di fermare l'emorragia delle ferite e che ci saremmo divisi mettendoci l'uno contro l'altro perdendo compattezza fino al punto di arrivare all'assurdo di chiedere aiuto a chi ha causato il danno. I mentecatti sapevano bene quel che facevano e sapevano che noi non ne avevamo nessuna idea di cosa stesse succedendo (nonostante alcune voci flebili provavano a dircelo). Sapevano che non avremmo mai immaginato che ci fosse una ragione ben precisa per cui uno specifico poveraccio sia stato attaccato e ferito e non un'altro a caso. Noi non ci siamo nemmeno fermati a riflettere... l'emorragia continuava sebbene noi si continuasse a mettere bende, pressione, cicatrizzanti e suture... il tutto peggiorato dai salassi che alcuni si sono messi a fare dietro consiglio dei mentecatti... non ci ha sfiorato l'idea che i mentecatti sanno qualcosa che noi continuiamo ad ignorare mentre sudiamo sette camicie per fermare la perdita di sangue e non far crepare il poveretto... Quel che sanno e non ci é stato detto é che il poveretto é emofiliaco! Non solo non ce lo hanno detto ma noi continuiamo a non accorgercene... E dai a mettere garze e punti di sutura... siamo li distratti dai sintomi e non ci premuriamo a curare la causa principale che non solo é il fatto che il poveretto sia un emofiliaco, ma fondamentalmente che i mentecatti lo vogliono morto e sepolto perché una volta tolto di mezzo, saremo tutti una semplice proprietà a disposizione dei mentecatti. Nel loro Parco Giochi chiamato MES, saremo tutti sotto il controllo delle loro guardie chiamate Eurogendfor, e controllati dai Sonderkommandos ovvero i Governatori provenienti da ogni Eurozona in cui regna la troika. Ma alla fine chi é sto poveretto? Almeno prima che muoia e si divenga tutti schiavi dei mentecatti magari, cerchiamosi sapere come si chiama, Se non altro per sapere cosa scrivere sulla lapide e non farlo rimanere anonimo e farlo conoscere ai posteri. Allora gli chiediamo che ci dica nome e cognome così che chi lo ama potrà ricordarlo e potrà visitare la sua ultima dimora... e lui con il fiato che gli é rimasto ci dice: mi chiamo "Popolo Sovrano Libero".
28 Febbraio 2012 19:12, RINODIFLAVIANO ha scritto:
Sono lieto di avere trovato questo commento, che conferma quanto ho nell'animo; ringrazio chi l'ha pubblicato e lo invito a farlo condividere
28 Febbraio 2012 14:58, Adespoto ha scritto:
L'Europa dei banchieri e i loro servi approva il MES, l'Europa delle genti dovrebbe rispondere con Jean MESlier (1664-17269): "La vostra salvezza è nelle vostre mani, la vostra liberazione dipenderebbe solo da voi, se riusciste a mettervi d'accordo; avete tutti i mezzi e le forze necessarie per liberarvi e per rendere schiavi i vostri stessi tiranni. I vostri tiranni, infatti, per quanto potenti e terribili possano essere, non avrebbero alcun potere su di voi senza voi stessi; tutta la loro potenza, tutte le loro ricchezze, tutta la loro forza, viene solo da voi: sono i vostri figli, i vostri congiunti, i vostri alleati, i vostri amici che li servono, sia in guerra sia nei vari incarichi che essi assegnano loro: essi non saprebbero far niente senza di loro e senza di voi. Essi utilizzano la vostra stessa forza contro voi stessi, per ridurvi tutti quanti in schiavitù [...]. Ciò non succederebbe davvero se tutti i popoli, tutte le città e tutte le province si coalizzassero e cospirassero insieme per liberarsi dalla comune schiavitù. I tiranni sarebbero subito schiacciati e annientati. Unitevi dunque uomini, se siete saggi, unitevi tutti se avete coraggio, per liberarvi dalle vostre comuni miserie". "Trattenete con le vostre mani tutte queste ricchezze e tutti i beni che producete in abbondanza col sudore del corpo, teneteveli per voi e per i vostri simili, non date niente a questi superbi e inutili fannulloni, che non fanno nulla di utile, e non date niente di tutto ciò a tutti questi monaci e questi ecclesiastici che vivono inutilmente sulla terra, non date niente a questi nobili fieri e orgogliosi che vi disprezzano e vi calpestano [...]. Unitevi tutti nella stessa volontà di liberarvi da questo odioso e detestabile giogo del loro tirannico dominio, nonché dalle vane e superstiziose pratiche delle loro false religioni. E così non vi sia tra di voi religione diversa da quella della saggezza e della moralità, da quella dell'onestà e della decenza, della franchezza e della generosità d'animo; non ci sia religione diversa da quella che consiste nell'abolire completamente la tirannide e il culto superstizioso degli dèi e dei loro idoli, nel mantenere viva la giustizia e l'equità ovunque, nel lavorare in pace e nel vivere tutti in una società ordinata, nel mantenere la libertà e, infine, nell'amarvi l'un l'altro e nel salvaguardare da ogni pericolo la pace e la concordia tra di voi [...]".
 

Economie

Vuoi passare
dal virtuale al reale?

VAI ALL'AREA INCONTRI!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

E-Commerce PAEA
TRE - Tecnici Risparmio Energetico