Culture per il Cambiamento

"Perché voi fate proprio quello che ci dite di non fare?"

Oggi vogliamo rilanciare un post del nostro amico Michele Dotti che, dalle pagine del suo blog, ci invita a riflettere sulle parole sempre attuali di Severn Suzuki, bambina di 12 anni che nel 1992 "zittì il mondo per sei minuti" con un discorso davanti alle Nazioni Unite.

di Redazione - 21 Settembre 2010

Mi convinco sempre di più, come educatore e come padre di due figli, che in educazione nulla è tanto importante quanto l'esempio, la testimonianza vissuta.

I nostri figli non ci ascoltano, ci osservano. E lo fanno costantemente, anche quando noi ce ne dimentichiamo, presi da altre cose.

Il lavoro principale di un educatore, e credo anche di un genitore, non è tanto sugli altri quanto su se stessi. La testimonianza coerente mostra il cammino, indica un modello possibile. Indica, ovviamente, non impone... Talvolta però, quando riusciamo ad ascoltare davvero i nostri bambini e ragazzi, la loro sincerità disarmante ci mette a nudo e potremmo dire che sono loro ad educarci, offrendoci una testimonianza che ci interpella e ci costringe a riflettere su noi stessi.

Questo dovrebbe valere non solo a livello individuale, ma anche sociale, collettivo. A tale proposito mi ha fatto molto riflettere questo video stupendo che ho trovato in rete e che oggi voglio condividere con voi.

Ci mostra una bambina di 12 anni, Severn Suzuki, che nel 1992 zittì il mondo per 6 minuti, in un indimenticabile discorso tenuto davanti alle Nazioni Unite.

La profondità e la forza di queste parole possono insegnarci molto ancora oggi!

 
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