Fukushima, il Giappone raddoppia le stime sulla radioattività

Fusione totale di 3 reattori, tracce di plutonio all'esterno della centrale e radioattività raddoppiata rispetto alle prime stime. Le ultime notizie dal Giappone delineano i contorni di un disastro nucleare di un'entità sempre più grave. Intanto la Germania esce dal nucleare: le nove centrali tedesche attive verranno gradualmente chiuse nei prossimi 11 anni.

Fukushima, il Giappone raddoppia le stime sulla radioattività
Fusione totale di 3 reattori, tracce di plutonio all'esterno della centrale e radioattività raddoppiata. Le ultime notizie dal Giappone delineano i contorni di un disastro nucleare di un'entità sempre più grave. Dopo essersi rifiutata per oltre due mesi di ammettere che nei reattori di Fukushima si fosse verificata una fusione, il 15 maggio scorso la Tepco ha riferito della fusione nell'unità numero 1 e qualche giorno dopo ha confermato la parziale fusione anche dei reattori n. 2 e 3. Soltanto ieri però la società che gestisce il disastrato impianto ha ammesso che ci sono state fusioni totali in tutti e 3 i reattori della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, la più colpita dal devastante tsunami dell'11 marzo scorso. Di ieri è anche la notizia del ritrovamento di una piccola quantità di plutonio all'esterno dall'impianto di Fukushima. Il livello del plutonio trovato nei campioni di terreno prelevati nella città di Okuma, a circa 1,7 km dal cancello principale della centrale, sarebbe inferiore al livello medio di plutonio osservato dopo i test delle bombe nucleari. La scoperta è il risultato delle ricerche condotte da Masayoshi Yamamoto, dell'Università di Kanazawa. Il plutonio, avvertiva Greenpeace oltre due mesi fa, “è una sostanza tossica oltre che radioattiva che se inalata o ingerita può danneggiare gravemente gli organi interni, in particolare lo scheletro, i polmoni e il fegato”. Particolarmente allarmante è inoltre la notizia che il Giappone ha raddoppiato le stime sulle radiazioni fuoriuscite dall'impianto nucleare di Fukushima nella settimana successiva al terremoto/tsumami dell'11 marzo. L'agenzia per la Sicurezza nucleare e Industriale del Paese (la Nisa), sostiene che in quella settimana fuoriuscirono nell'atmosfera 770mila terabecquerel, mentre la stima precedente era di 370mila. I dati sono stati rilasciati alla vigilia del primo incontro di un gruppo di esperti indipendenti che tenteranno di chiarire le cause del peggior incidente nucleare dai tempi di Chernobyl. Yotaro Hatamura, responsabile del gruppo e ricercatore dell'Università di Tokyo esperto di valutazioni sugli errori umani, nel corso della riunione ha affermato: “l'energia nucleare ha un'altissima densità di energia ed è pericolosa: è stato un errore considerarla sicura”. E intanto mentre il Giappone rivede le stime della quantità di radioattività emessa dalla centrale nucleare di Fukushima, una ricerca tedesca condotto da Hagen Scherb e Kristina Voigt sostiene che le radiazioni nucleari influenzerebbero il sesso dei nascituri, determinando una maggiore percentuale di maschi. Pubblicato sulla rivista Environmental Science and Pollution Research International, lo studio ha analizzato le nascite registrate tra il 1975 e il 2007 in 39 Paesi europei e negli Stati Uniti. I ricercatori hanno quindi dimostrato che in seguito alle sperimentazioni nucleari degli anni '60 e '70 il numero di neonati maschi è stato significativamente superiore rispetto a quello delle femmine. Stesse conseguenze ha avuto anche la catastrofe di Chernobyl del 1986. I ricercatori hanno quindi spiegato che dovranno ora essere osservati gli effetti che sortiranno sul sesso dei nascituri le radiazioni liberate dal recente disastro di Fukushima. Intanto, lo scenario post-Fukushima comincia a inquietare anche l'Europa. Ieri il governo tedesco ha raggiunto un accordo per accelerare l'uscita dal nucleare. Secondo il progetto di legge, le nove centrali nucleari attualmente attive in Germania verranno gradualmente chiuse nei prossimi 11 anni. Le prime tre verranno chiuse nel 2015, nel 2017 e nel 2019. Per quanto riguarda le rimanenti centrali, tre saranno chiuse nel 2021 e tre nel 2022. Nel corso di una conferenza stampa a Berlino, il ministro dell'Economia Philipp Roesler ha affermato che tutti gli impianti verranno chiusi “entro il 2022”. Il ministro dell'Ambiente, Norbert Roettgen, ha dichiarato che il piano approvato dal governo - che prevede l'abbandono accelerato dell'energia nucleare e il rafforzamento delle fonti di energia rinnovabile - segna l'avvio di un progetto “socialmente pionieristico”.

Commenti

Mi auguro che il disastro ambientale venga riconosciuto come crimine contro l'umanità e perseguito come tale indipendentemente dallo stato in cui avviene e da quello che ospita i criminali.
ilportico, 08-06-2011 03:08
Speriamo bene!! un occhio qua per favore.. primo tentativo di cronaca sull'argomento http://www.libreidee.org/2011/06/nucleare-un-voto-per-tutto-quello-che-non-ci-han-detto/ Cordiali saluti!
Lorenzo La Face, 11-06-2011 04:11

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