Il Cambiamento RSS FaceBook

SPECIALE » Il Giappone, Fukushima e il nucleare

Giappone, un mese dopo: tra nuove scosse e minacce nucleari

11 Aprile 2011

giappone macerie
La tragedia del Giappone non è un drammatico ricordo ma una spaventosa realtà che il passare dei giorni rende sempre più preoccupante

Con il capo chino sui luoghi del disastro e con la grande dignità che lo contraddistingue, oggi il popolo giapponese si è fermato per un minuto di silenzio, ad un mese esatto da quel violentissimo terremoto che l'11 marzo scorso ha provocato un devastante tsunami e la peggiore crisi nucleare dai tempi di Chernobyl.

Eppure la tragedia del Giappone non è un drammatico ricordo ma piuttosto una spaventosa realtà che il passare dei giorni rende sempre più preoccupante.

Oggi, infatti, una forte scossa di 7.1 gradi ha colpito Iwaki, nella prefettura di Fukushima ed è stato diramato un allarme Tsunami, poi revocato. Il sisma è avvenuto ad un mese esatto e nella stessa zona colpita dal terremoto e dal successivo tsunami che hanno devastato il nord-est del Paese.

I dipendenti della già disastrata centrale di Fukushima sono stati evacuati. La scossa registrata oggi alle 17,16 ora locale (le 10,16 in Italia) ha fatto saltare l'erogazione di elettricità nei reattori dell'impianto atomico, in seguito ripristinata. L'elettricità era saltata anche dopo il sisma dell'11 marzo e ciò aveva causato il blocco degli impianti di raffreddamento, causando la parziale fusione del nocciolo.

In merito all'impianto nucleare di Fukushima il portavoce del governo giapponese Yukuo Edano ha affermato oggi che il rischio che la situazione nella centrale si deteriori e che porti a una nuova fuga radioattiva importante "si è ridotto significativamente". "È evidente che l'impianto non è in condizioni di funzionare normalmente - ha aggiunto Edano - e noi dobbiamo continuare a chiedere ai residenti nell'area di rimanere lontani nel caso la situazione si deteriori. Ma noi crediamo che questo rischio sia diventato molto più piccolo rispetto alla situazione di una settimana o anche due dopo il terremoto”. Il governo nipponico ha quindi ribadito che la zona di evacuazione di 20 chilometri attorno all'impianto “dovrebbe essere sufficiente".

Ma l'informazione non istituzionale sui rischi legati alla centrale di Fukushima continua a sostenere esattamente il contrario: i rischi sono ben più gravi di quelli riconosciuti dal governo giappponese. A riferirlo stavolta è il New York Times che il 6 aprile ha pubblicato in prima pagina un articolo che svela i contenuti di un rapporto confidenziale della Nuclear regulatory commission (Nrc) per il governo Usa sulla situazione nella centrale nucleare giapponese di Fukushima che “rimane estremamente grave”.

Il documento, che fornisce informazioni tecniche molto più dettagliate rispetto a quanto pubblicato finora dalle autorità giapponesi, sostiene che le procedure adottate dalla Tepco e dal Governo di Tokyo per stabilizzare la centrale giapponese presentano esse stesse delle minacce, tra cui il rischio che le strutture di contenimento si rompano e la possibilità di esplosioni all'interno di queste strutture, a causa del rilascio di idrogeno e ossigeno dall'acqua di mare immessa nei reattori.

Il rapporto, frutto delle valutazioni degli ingegneri americani inviati in Giappone per collaborare con gli esperti locali, mette in dubbio in particolare che si possa continuare a versare acqua sul combustibile nucleare in assenza di un sistema di raffreddamento.

David A. Lochbaum, un ingegnere nucleare che per anni ha lavorato su reattori General Electric dello stesso tipo di quelli di Fukushima e che ha collaborato alla stesura del rapporto, ha spiegato al New York Times che le cose sembrano peggiori di quanto non fossero percepite prima e che, se le misure adottate non dovessero funzionare come previsto, le conseguenze possono essere gravissime.

VAI AL DOSSIER SUL TERREMOTO GIAPPONESE E GLI INCIDENTI NUCLEARI

A.P.

Il Cambiamento è come un bel veliero, ogni giorno cerchiamo di migliorarlo, renderlo più bello e completo, per affrontare qualsiasi tempesta, ed arrivare ovunque, ma se Voi non ci aiutate a farlo galleggiare per fronteggiare il futuro, questo Veliero finirà in disarmo, non importa quanto sia bello e fin dove possa arrivare.
SE PENSI CHE IL CAMBIAMENTO
VALGA ALMENO UN EURO AL MESE
CLICCA QUI
PAEA CONSIGLIA
Il nucleare non è la risposta
In un mondo lacerato da guerre per il petrolio, i politici si sono indirizzati sul nucleare.Uno dei miti diffusi negli anni sostiene che la produzione di... continua
AZIONI
stampa invia SCRIVI ALL'AUTORE commenta 0 commenti
CONDIVIDI
Condividi su Facebook Condividi su Ok Notizie Condividi su Fai Informazione Condividi su del.icio.us Condividi su Twitter Condividi su Digg Condividi su Technorati Condividi su Google


IN VETRINA
Elogio dello -Spr+Eco + DVD


Autore: Andrea Segrè
Casa editrice: Emi - Editrice Missionaria Italiana
Leggi la scheda...

STRUMENTI PER IL CAMBIAMENTO

Lampadina Led 6W -220V - Luce bianca

Nuova lampadina a LED, ideale in casa per risparmio energetico (solo 6W=c.a 60W tradizionali ) e lunga vita (oltre 50.000 ore), ma anche in baite con impianto luce alimentato a 220V tramite... continua € 26,40
VEDI GLI ALTRI STRUMENTI
 

Salute e Società

Ufficio di Scollocamento
Vuoi passare
dal virtuale al reale?

VAI ALL'AREA INCONTRI!

RUBRICHE

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

I BLOG DEL CAMBIAMENTO

Chiara Quiri

A Casa di Bio

di Chiara Quiri
Luca Lombroso

Clima e dintorni

di Luca Lombroso
Daria e  Marco

Daria & Marco

di Daria e Marco
Giancarlo Tarozzi

Guarire è Crescita

di Giancarlo Tarozzi
Cristiano  Bottone

Io e la Transizione

di Cristiano Bottone
Pierluigi Paoletti

La nave dei folli

di Pierluigi Paoletti
Gianni Davico

La vita 2.0

di Gianni Davico
Tamara Mastroiaco

La voce dell'astice

di Tamara Mastroiaco
Chiara Canzi

no.profit

di Chiara Canzi
Claudia Bruno

NoiAltre

di Claudia Bruno
Zoran Menez

Petrolio

di Zoran Menez
Carmela La Salandra

Riciclando

di Carmela La Salandra
Marina Díaz i Jurnet

Tre, Due, Uno

di Marina Díaz i Jurnet
E-Commerce PAEA
TRE - Tecnici Risparmio Energetico