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Legislazione Ambientale

Per le regioni l'Italia deve restare ogm-free. Intesa rimandata

Sulla coesistenza tra colture ogm, biologiche e convenzionali arriva il "no" secco dei Presidenti delle regioni italiane. Tutte, tranne la Lombardia, hanno chiesto al ministro dell’Agricoltura di vietare la coltivazione del mais Mon810 e della Patata Amflora. Slitta l'intesa sulle 'linee guida'.

di Daniela Sciarra - 12 Ottobre 2010

mais ogm regioni
I Presidenti delle Regioni italiane hanno detto "no" alla coesistenza tra colture ogm, biologiche e convenzionali

I Presidenti delle Regioni italiane hanno detto "no" alla coesistenza tra colture ogm, biologiche e convenzionali. Così è stata rinviata l’intesa sulle cosiddette Linee guida sulla coesistenza e ricorrendo alla 'clausola di salvaguardia', tutte le Regioni eccetto la Lombardia, hanno chiesto al Ministro dell’Agricoltura Galan di vietare la coltivazione del mais Mon810 e della Patata Amflora .

L’Italia va ad aggiungersi all’elenco sempre più lungo dei Paesi europei - tra cui Germania, Austria, Ungheria, Lussemburgo, Grecia, Francia - che hanno deciso di vietare la coltivazione del mais MON810 e della patata Amflora,

La Task Force per un’Italia Libera da Ogm, la rete composta da 27 organizzazioni rappresentanti il mondo produttivo, del consumo e dell’ambiente - tra cui Coldiretti, Legambiente, Cia, Lega Pesca, Greenpeace, Slow Food, Aiab, Cna Alimentare e tanti altri soggetti - hanno sostenuto con forza questa decisione, che non si basa su motivazioni di natura ideologica.

Per Coldiretti, le colture ogm spingono verso la strada dell’omologazione e dell’agricoltura industriale basata sui grandi numeri e non sulla qualità, mettono a rischio le tipicità, il made in Italy e anche il legame di fiducia dei consumatori.

Secondo l'ultima indagine annuale di Coldiretti-Swg 'Le opinioni di italiani e europei sull'alimentazione', infatti, il 72% degli italiani (3 cittadini su 4) ritengono che i prodotti alimentari contenenti organismi geneticamente modificati siano meno salutari rispetto a quelli tradizionali. Va da sé che la scelta di vietare la coltivazione di Ogm in Italia è coerente con l'opinione della stragrande maggioranza dei cittadini.

Dello stesso parere è anche la Confederazione Italiana per l’Agricoltura (Cia) che sottolinea come la scelta delle Regioni sia indicativa del fatto che l'agricoltura italiana, tipica e diversificata, non abbia bisogno degli ogm e che sia possibile produrre colture proteiche libere dal biotech, con beneficio per l'ambiente e la salute, ma anche per le tasche di agricoltori e allevatori.

Tra gli effetti dell’introduzione nel mercato europeo delle sementi geneticamente modificate, infatti, devono essere considerati i costi insostenibili delle regole sulla coesistenza ed i costi di certificazione che le imprese agricole devono sostenere al fine di provare al consumatore che i loro prodotti sono 'OGM free'.

In un’ottica di globalizzazione dei mercati, devono essere svolte considerazioni di opportunità per il nostro Paese. Per esempio, è indispensabile domandarsi perché l’Italia dovrebbe aprire al transgenico se, come visto, il consumatore non lo vuole, oppure perché la nostra agricoltura dovrebbe abbandonare una strategia basata sulla qualità, sulla tracciabilità e sulla sicurezza alimentare, per far posto ad una produzione omologante, sempre meno richiesta dal mercato. Secondo gli ultimi dati disponibili dell’International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications (ISAAA), in Europa si è registrato un crollo delle colture biotech del 12 % (dai 107.719 milioni di ettari nel 2008 si è scesi a 94.750 nel 2009) e solo 6 su 27 dei Paesi dell’Ue coltivano prodotti transgenici in seguito alla sospensione delle coltivazioni del mais MON810.

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2 lettori hanno commentato questo articolo commenta commenta
14 Ottobre 2010 00:44, SDEI ha scritto:
I motivi principali per i quali molti tecnici agricoli come il sottoscritto, sono contrari agli OGM-transgenici sono: -l'inquinamento genetico, è SEMPRE IRREVERSIBILE; -la coesistenza tra coltivazioni OGM e quelle BIOLOGICHE e TRADIZIONALI, a causa della frammentazione dei poderi e dell' impollinazione incrociata ad opera del vento-insetti-animali è praticamente IMPOSSIBILE; -in alternativa agli OGM, recentemente è stata messa a punto una tecnica genica "ecocompatibile"; che è la MAS(Marker Assisted Selection) o dei "Marcatori Molecolari Assistita", la conoscete !!!???
13 Ottobre 2010 00:11, maurizio ha scritto:
Leggo con immenso piacere questa notizia. Tutte le giustificazioni che stanno alla base dello sviluppo dell'industria biotec, quelle enunciate intendo, stanno crollando una ad una rivelandosi false. Non si capisce perchè un ente governativo preposto alla omologazione degli OGM, non debba tenere conto della volontà dei cittadini che sarebbero i destinatari del loro consumo, ma dove è andata a finire la volontà popolare?
Un referendum col quale gli italiani hanno detto NO al nucleare l'hanno buttato nel cesso, ed ora vorrebbero farci mangiare queste schifezze transgeniche? ma perchè? L'umanità se l'è cavata piuttosto bene fino ad ora senza gli OGM. E allora? allora basta!!!!! non ne posso più di questa gente che vuole decidere cosa mangerò e cosa dovrò dare da mangiare ai miei figli!! Basta!!! Fuori dalla scatole!!!
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