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Rifiuti speciali: il Governo cancella il Sistri

24 Agosto 2011

discarica rifiuti speciali
Nel nostro Paese circa l'80% dei rifiuti prodotti in totale rientra nella categoria dei rifiuti speciali

Il Sistri, Sistema elettronico di controllo che consente la tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi che avrebbe dovuto entrare in vigore dal prossimo 1 settembre, è stato ufficialmente abolito. Il decreto (n° 138/2011), quello della manovra bis, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 agosto in seno al capitolo sulle “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”. Il provvedimento è ora in attesa di conversione in legge per lo stop definitivo al sistema.

Duro il commento del WWF Italia all'abolizione del Sistri prevista dalla manovra economica del Governo. “La prevista abrogazione del sistema Sistri nell'ultima manovra genera uno stato di confusione tra gli operatori in un settore così delicato come quello della gestione dei rifiuti. Questo non fa che scoraggiare gli onesti, favorire i furbi e prosperare la malavita. Il modello di gestione dei rifiuti, infatti, deve essere chiaro e condiviso ad ogni livello istituzionale. Chi intende intorbidirlo o non e' consapevole delle conseguenze o, invece, ancor piu' grave, ne e' perfettamente a conoscenza”.

“L'interesse del Governo – continua l'associazione - dovrebbe essere quello di operare un serio contrasto a questa attività illegale non solo per non pagare un domani le spese necessarie per riparare i danni all'ambiente, ma perché la lotta al traffico illecito dei rifiuti produrrebbe un importante flusso di entrate nelle casse dello Stato e contribuirebbe già oggi agli scopi della manovra economica in discussione”.

Il Sistri aveva preso il via nel 2009, su iniziativa del ministero dell’Ambiente, al fine di permettere una migliore tracciabilità alla movimentazione a livello nazionale dei rifiuti speciali e di contrastare dunque i traffici illeciti. Proprio il ministro per l’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, critica ora duramente l'abolizione del sistema definendola come un vero e proprio “regalo alle ecomafie”.

Secondo quanto dichiarato dal ministro Prestigiacomo, infatti, “abrogare il Sistri significa disattendere un obbligo europeo, rinunciare di fatto alla legalità in un settore su cui prosperano gli affari delle mafie, lasciare senza un effettivo controllo 14 milioni tonnellate di veleni (cromo esavalente, mercurio, arsenico, etc.) che ogni anno il sistema produttivo italiano produce e sul cui smaltimento oggi non esiste alcun serio sistema di monitoraggio”.

In Italia ogni anno 'spariscono' oltre 30 milioni di tonnellate di rifiuti, con un giro d'affari di diversi miliardi di euro. Nel nostro Paese circa l'80% dei rifiuti prodotti in totale rientra nella categoria dei rifiuti speciali, di cui il 10% è costituito da quelli speciali pericolosi.

A.P.

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2 lettori hanno commentato questo articolo commenta commenta
26 Ottobre 2011 12:46, Alessandra Valestri ha scritto:
Concordo con la Signora Elena e a questo punto mi chiedo.... che fine hanno fatto tutti i denari versati? perchè sono tanti, non pensate ai 120 euro delle piccole realtà (che moltiplicati comunque per tutte le aziende che con fatica e spese si sono adeguati già diventano una ingente somma) pesnate alle migliaia di euro versate dalle municipalizzate che si occupano della raccolta rifiuti (e che paghiamo noi indirettamente)... insomma il Ministro Prestigiacomo dovrebbe dirci chi c'era dietro al SISTRI e come intende renderci le somme pagate per servizi mai avuti.......
9 Settembre 2011 18:22, ELENA SQUIZZATO ha scritto:
Io, per il tipo di lavoro che svolgo, avrei dovuto utilizzare il SISTRI. Per la mia tipologia di azienda ho pagato Euro 120,00 per l'anno 2010 e mi hanno dato le password per poter accedere al programma on line CHE NON HA MAI FUNZIONATO. Ho pagato Euro 120,00 anche quest'anno, e anche quest'anno il SISTRI NON HA MAI FUNZIONATO. Ho iniziato a lavorare nel 1994 e già avevamo i registri rifiuti e aziende che venivano a ritirare i rifiuti. Siamo sicuri che questo SISTRI così come era stato concepito era necessario? Il Sistri era un sistema che richiedeva la presenza di un computer in azienda, con una persona in grado di usarlo (se il programma avesse funzionato intendo). Ma io conosco diverse persone che lavorano nel mio settore, magari da soli, senza una impiegata, e non sono in grado di usare la chiavetta, nuovi programmi.. : come avrebbero fatto? Io mi chiedo anche chi ci ha guadagnato in tutta questa operazione. Voi lo sapete?
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Casa editrice: Edizioni Ambiente
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