
Il 5 Novembre mirava a rappresentare una data simbolica per l’azione di sensibilizzazione e di boicottaggio nei confronti delle principali banche statunitensi. La scelta di questa data è stata ispirata dalla “Congiura delle polveri” il complotto organizzato per l’appunto il 5 Novembre del 1605 dal cospiratore Guy Fawkes il cui volto è divenuto il simbolo delle proteste degli indignati a livello mondiale. In quella data Fawkes volle tentare senza successo di fare saltare con dei barili di polvere da sparo il Parlamento inglese in Westminster.
Una data-scadenza, una data-obiettivo come più volte ribadito da Kristen. L’evento del Bank Transfer Day postato su Facebook il 4 Ottobre conta oggi più di 85.000 partecipanti, ma arrivano anche le prime concrete risultanze del consenso della gente al suo 'movimento sociale' e giungono direttamente dalla fonte.
Infatti l’Associazione Nazionale delle Credit Unions (CUNA) dichiara in un comunicato ufficiale che nelle ultime quattro settimane almeno 650.000 nuovi clienti hanno aperto dei conti presso delle Credit Unions degli Stati Uniti trasferendo dai conti bancari delle maggiori banche commerciali ai conti di risparmio delle Credit Unions circa $ 4.5 miliardi.
Bill Cheney, presidente della CUNA, commenta dicendo che si tratta di un incremento importante per le Credit Unions, abituate a tutt’altre cifre, che è il risultato di una reazione chiara dei consumatori, da un lato indignati per le ulteriori commissioni bancarie applicate in un periodo economicamente e finanziariamente critico e dall’altro spinti dell’entusiasmo per il Bank Transfer Day.

Da uno studio effettuato dal CUNA oltre il 70% delle Credit Unions riportano di avere avuto una crescita nel numero di membri e di conti di deposito dal 29 Settembre, data in cui sono state comunicate le nuove misure bancarie da parte della Bank of America. La Navy Federal Credit Union, la più grande credit union degli Stati Uniti, comunica che l’apertura di nuovi conti in settembre e ottobre è cresciuta del 38% rispetto all’anno scorso nello stesso periodo.
In tale contesto, lo scorso martedì, 1 Novembre, la Bank of America ha fatto dietrofront abbandonando e ritirando il piano di commissioni sulle carte di debito che fu la principale causa di frustrazione di Kristen e la genesi dell’idea di boicottaggio bancario. Un’evidente dimostrazione che l’azione unita e spinta dall’impegno individuale attivo ed in prima linea del cittadino riesce a sortire degli effetti positivi.
“I consumatori si stanno svegliando e costatano che esistono delle opzioni” dichiara Kristen, divenuta quasi una star negli States, invitata e intervistata per alcuni programmi televisivi, dai telegiornali e dalla carta stampata.
In un paese che conta una popolazione di oltre 300 milioni, di certo, non si può pensare di scalfire le grandi banche con questi numeri ma quella del boicottaggio potrebbe essere una nuova via da percorrere, una maniera meno sterile di continuare la protesta e di non soccombere passivamente al sistema.
La voce dell’1% si è alzata e per una volta non è la solita vocina fioca e infruttuosa visto il passo indietro della Bank of America che è un segno di paura e di non indifferenza e che rappresenta un rilevante primissimo risultato di cui potrà beneficiare nell’immediato l’intera popolazione.
Non dimentichiamo però che il Bank Transfer Day è un movimento che non nasce contro le banche ma per arrecare maggiori vantaggi e benefici sia ai consumatori che alle economie locali. È pensare di lottare cambiando, è trasferire i propri risparmi in istituzioni di credito che danno maggiori garanzie e benefici al correntista e che utilizzano il suo denaro per sviluppare e fare crescere le attività locali, quindi l’economia reale.

È un grande successo essere partiti in sordina dalla schermata di un social network ed essere riusciti a coinvolgere più di mezzo milione di persone con un’azione concreta. L’idea di una persona messa a fattor comune ha fatto la differenza. In un paese enorme come quello statunitense non è opera da poco avere calamitato l’attenzione e l’interesse dei telegiornali, della stampa, dei talk show ed avere creato maggiore consapevolezza e coscienza tra la gente, avere informato ed avere animato le discussioni e gli scambi tra tanti cittadini.
L’esperienza entusiasmante dei già numerosi pionieri del boicottaggio, l’effetto domino e lo spirito di emulazione che esso potrebbe ancora innescare rappresentano un potenziale ragguardevole per accrescere le fila del movimento sociale Bank Transfer Day negli Stati Uniti. Nel frattempo i rumors di tale esperienza sembrano giungere anche in Nuova Zelanda e chissà che non facciano breccia anche dalle nostre parti.
Oggi la vera eversione è agire nella concretezza attraverso gli sforzi individuali che si trasformano in beneficio collettivo.
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