Permacultura

“Il Tempo delle Api”: la permapicultura per salvare le api, il nostro cibo e la biodiversità

“Il Tempo delle Api” è un film-documentario, prodotto dal basso attraverso il crowdfunding, cioè la raccolta di fondi appunto tra la gente, e che attraverso le api racconta il nostro tempo e la crisi di un modello di sviluppo.

di Laura Pavesi - 5 Dicembre 2013

Il tempo delle api
“Il Tempo delle Api” (tempo delle api) è il titolo di un film-documentario prodotto dal basso. Il film apre un dibattito sui metodi di allevamento attualmente impiegati, sulla miopia dell'attuale modello di sviluppo e sulla necessità di trovare un'alternativa. Il processo di produzione del miele è diventato sempre più intensivo e meccanico, come nell’industria della carne le api vengono allevate per ottenere il massimo rendimento. Gli alveari vengono trasportati sistematicamente da un luogo all’altro per produrre diverse qualità di miele e la loro natura viene stravolta: da animali stanziali a nomadi. Del miele prodotto alle api non resta nulla, nemmeno quello strettamente necessario al loro fabbisogno. Da generazioni ormai vengono nutrite con lo zucchero, un surrogato economico ma nocivo che contribuisce a indebolirle e a renderle sempre più vulnerabili alle malattie e ai pesticidi. Silenziosamente, di anno in anno, le api diventano sempre meno.

“Abbiamo ricevuto in eredità un pianeta segnato da una cultura che ha rotto il rapporto di equilibrio tra l'uomoe la natura - dicono gli autori -. Viviamo isolati gli uni dagli altri e ci convinciamo che ciò che facciamo nel confine del nostro giardino non abbia nessuna relazione con il resto, ma le api volano lontane, non rispettano i confini di una siepe o di un cancello. Le api ci ricordano che siamo parte di qualcosa di più grande, che tutto è in connessione.”

Le riprese del documentario sono ancora in corso. Per saperne di più:

Il tempo delle api
iltempodelleapi@gmail.com

Il tempo delle api
www.facebook.com/iltempo.delleapi

PAEA CONSIGLIA
3 lettori hanno commentato questo articolo commenta commenta
10 Dicembre 2013 12:00, L'ape ha scritto:
Mi spiace che Gaia abbia interpretato in maniera così negativa UN MONDO IN PERICOLO...pensa che a me è sembrato così positivo e di buone speranze...con il finale sulle api africanizzate che sopravvivono nonostante l'uomo.
9 Dicembre 2013 09:19, gaia ha scritto:
bene...son contenta esista questa altra iniziativa.
Un paio di settimane fa sono andata a vedere UN MONDO IN PERICOLO, con l'attesa di trovarvi la consapevolezza della necessità di salvare le api...
me ne sono uscita disgustata per il messaggio che lancia: non si trattava di salvare "quel mondo" così prezioso in sè...ma di utilizzare tutti i modi possibili per salvare il profitto degli apicoltori.Soprattutto su enorme scala.
Mi auguro vi siano altri modi per presentare alle persone la delicatezza del problema.
5 Dicembre 2013 22:26, Carmelo ha scritto:
Sono un ecologista che cerca di contrastare la tecnologia inquinante: Un esempio? Eliminare gli autodromi e riconvertirli in aree verdi ecologiche dove i piloti e l'intero staff di formula 1,2,3, ecc., di motociclismo e di altri pseudo sport deleteri agli ecosistemi naturali, correrebbero a piedi o in bici in modo ecocompatibile. Allora si, grazie a questa ma significativa riconversione (visto che i GG.PP. vengono divulgati al TG attraverso la televisione), che le api farebbero il loro dovere al servizio dell'ambiente e dell'uomo. Saluti
AZIONI
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