
Qual è la situazione ambientale generale in Italia? Come stanno i nostri fiumi e le nostre montagne? E in pianura che succede, c’è ancora spazio per coltivare o i terreni sono inquinati e occupati sempre più da case e da cemento?
A tutte queste domande tenterà di rispondere Itali@ambiente il primo eco-film sulla situazione ambientale italiana prodotto attraverso i contributi degli utenti della rete. Dietro il progetto c'è la promozione di Telecom Italia, nello specifico attraverso il blog di confronto pubblico sui grandi temi Avoicomunicare.it e da CinemAmbiente Film Festival, realtà Torinese in piedi fin dal 1998 con l’obiettivo di presentare ogni anno i migliori film ambientali e promuovere e contribuire alla creazione di una cultura ambientale sempre più vasta.
L’attendibilità scientifica del progetto è nelle mani di Mario Tozzi, geologo famoso soprattutto per la conduzione televisiva di Geo&Geo e di altre trasmissioni di divulgazione scientifica. Ultimamente Tozzi è tornato alla ribalta per il suo impegno nella lotta al nucleare con diversi articoli e interviste nelle quali nelle vesti di geologo, ma soprattutto di uomo di buon senso, cerca di spiegare come la scelta nucleare sia una scelta totalmente insensata.

E anche di nucleare si potrà parlare in Itali@ambiente dove i contributi degli utenti potranno essere di qualunque specie e formato - dalle foto all’articolo, dal servizio radiofonico, al brano musicale - ma soprattutto con qualunque taglio. Che siano di denuncia, di inchiesta di promozione di un esempio o di una realtà positiva non importa, va tutto bene purché si parli di ambiente e di situazioni ambientali italiane e a patto che lo si faccia insieme.
I temi sui quali si può contribuire al film sono:
- Consumo del territorio
- Biodiversità
- Fiumi e laghi perduti
- Coste e spiagge perdute
- Foreste perdute e riforestazione
- Traffico urbano
- Desertificazione e perdita di suoli
- Cave e miniere
- Impianti industriali
- Rifiuti
Insomma, Telecom Italia, da sempre azienda criticata per i suoi comportamenti ma soprattutto per la sua gestione politico aziendale – dallo scandalo intercettazioni fino allo scandalo sparkle – sembra questa volta aver fatto la scelta giusta. Il tempo e la concretezza del progetto ci diranno se si tratta della solita operazione di green-wash o se l’interesse di questo grande partner è 'genuino' nella sua volontà di dare un contributo al paese in termini di cultura.
Di certo Itali@ambiente appare un’idea innovativa potenzialmente in grado di portare alla luce notizie e realtà altrimenti nascoste.
Polveri e veleni
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