Il Cambiamento RSS FaceBook

NEWS » Stili di Vita

Ogm: calano le coltivazioni in Europa. Lo conferma il rapporto Iaaa

24 Febbraio 2011

coltivazioni ogm
I coltivatori europei continuano ad abbandonare le coltivazioni di organismi geneticamente modificati

Nel 2010 in Europa sono calati del 3 per cento i terreni seminati con organismi geneticamente modificati. La superficie ogm si è ridotta a 91.643 ettari dei quali 91.193 coltivati a mais bt e 450 con patata Amflora da seme autorizzata nel corso dello scorso anno dall’Unione Europea.

È quanto emerge dal rapporto annuale sulle coltivazioni OGM nel mondo curato dall’International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications (ISAAA).

I dati emersi dal report confermano secondo la Coldiretti la “crescente diffidenza nei confronti di una tecnologia che gli agricoltori europei stanno abbandonando, anche nei Paesi dove è ammessa, poiché nel coltivare prodotti transgenici non c’è neanche convenienza economica”.

Come sottolinea l'associazione, su un totale di 27 paesi dell’Unione Europea soltanto in 8 sono stati coltivati prodotti Ogm ed in particolare in cinque paesi è stato seminato solo mais (Spagna, dove si trova quasi l’80 per cento del terreno seminato con Ogm in Europa, Romania, Slovacchia, Portogallo e Polonia), in due solo patata (Germania e Svezia) e in Repubblica Ceca sia il mais che la patata.

Le coltivazioni biotech, a tredici anni dalla loro introduzione in Europa, sono così in calo per il secondo anno consecutivo non essendo riuscite a trovare un mercato a causa della persistente contrarietà dei consumatori ad acquistare prodotti geneticamente modificati.

Per quanto riguarda il nostro Paese, l'ultima indagine annuale Coldiretti-Swg ha infatti rilevato che il 73 per cento dei cittadini italiani che ha espresso una opinione ritiene che i prodotti alimentari contenenti organismi geneticamente modificati siano meno salutari di quelli tradizionali.

Come spiega la Coldiretti, gli ogm seguono “un modello di sviluppo che è il grande alleato dell'omologazione e il grande nemico della tipicità, della distintività e del Made in Italy”.

L'associazione sottolinea inoltre che in Italia, “considerata la conformazione morfologica dei nostri terreni e le dimensioni delle nostre aziende, non sarebbe possibile evitare le contaminazioni e sarebbe violata la sacrosanta libertà della stragrande maggioranza degli agricoltori e cittadini di avere i propri territori liberi da ogm”.

E alla situazione italiana fa riferimento anche Federica Ferrario, responsabile della campagna Ogm di Greenpeace, la quale dichiara che “in Italia la coltivazione di OGM non solo non è gradita ma rappresenterebbe un problema per la nostra agricoltura e il nostro patrimonio agroalimentare”.

“Quanto dovremo aspettare – conclude Ferrario - affinché anche il ministro Galan ufficializzi a livello internazionale che l'Italia vuole rimanere libera dagli Ogm?”.

A.P.

Il Cambiamento è come un bel veliero, ogni giorno cerchiamo di migliorarlo, renderlo più bello e completo, per affrontare qualsiasi tempesta, ed arrivare ovunque, ma se Voi non ci aiutate a farlo galleggiare per fronteggiare il futuro, questo Veliero finirà in disarmo, non importa quanto sia bello e fin dove possa arrivare.
SE PENSI CHE IL CAMBIAMENTO
VALGA ALMENO UN EURO AL MESE
CLICCA QUI
PAEA CONSIGLIA
Il mondo secondo Monsanto
Il libro inchiesta sulla multinazionale degli OGM che ha fatto il giro del mondo. Cosa sappiamo veramente degli effetti degli OGM sulla nostra salute?Quali interessi si nascondono dietro la... continua
Campi di battaglia
Il dibattito sull’impiego dei prodotti dell’ingegneria genetica in agricoltura è caratterizzato dall’insistente ricorrere di argomentazioni che diventano quasi luoghi... continua
AZIONI
stampa invia SCRIVI ALL'AUTORE commenta 0 commenti
CONDIVIDI
Condividi su Facebook Condividi su Ok Notizie Condividi su Fai Informazione Condividi su del.icio.us Condividi su Twitter Condividi su Digg Condividi su Technorati Condividi su Google


PAROLE CHIAVE
ogm  ue  sicurezza alimentare  agricoltura 
EVENTI CORRELATI
IN VETRINA
Vivere la decrescita


Nella primavera del 1996 Filippo Schillaci, tecnico informatico presso un ateneo romano, lascia il suo appartamento e va a vivere in campagna. Dietro questo passo non c’è né un...continua

STRUMENTI PER IL CAMBIAMENTO

Save El. En. Plus. Dispositivo per allacciare la lavatrice all'acqua calda sanitaria

La maggior parte del consumo elettrico di lavatrici avviene per riscaldare l'acqua. A parità di prestazioni, sarebbe in effetti molto più economico - ed anche più ecologico -... continua € 187,55
VEDI GLI ALTRI STRUMENTI
 
Ufficio di Scollocamento
Vuoi passare
dal virtuale al reale?

VAI ALL'AREA INCONTRI!

RUBRICHE

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

I BLOG DEL CAMBIAMENTO

Chiara Quiri

A Casa di Bio

di Chiara Quiri
Luca Lombroso

Clima e dintorni

di Luca Lombroso
Daria e  Marco

Daria & Marco

di Daria e Marco
Giancarlo Tarozzi

Guarire è Crescita

di Giancarlo Tarozzi
Cristiano  Bottone

Io e la Transizione

di Cristiano Bottone
Pierluigi Paoletti

La nave dei folli

di Pierluigi Paoletti
Gianni Davico

La vita 2.0

di Gianni Davico
Tamara Mastroiaco

La voce dell'astice

di Tamara Mastroiaco
Chiara Canzi

no.profit

di Chiara Canzi
Claudia Bruno

NoiAltre

di Claudia Bruno
Zoran Menez

Petrolio

di Zoran Menez
Carmela La Salandra

Riciclando

di Carmela La Salandra
Marina Díaz i Jurnet

Tre, Due, Uno

di Marina Díaz i Jurnet
E-Commerce PAEA
TRE - Tecnici Risparmio Energetico