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SPECIALE » Tav in Val di Susa - Il tunnel della democrazia

Da Bologna parte il tour dei No Tav, nelle città italiane fino a novembre

10 Ottobre 2011

No Tav a Bologna
Partito da Bologna il No Tav Tour, per sensibilizzare la cittadinanza alle ragioni della battaglia dei valsusini

Stanchi di essere descritti dai media e dalla quasi totalità della classe politica nostrana come dei mostri, dei violenti, dei terroristi, i No Tav di tutta Italia hanno deciso di far cambiare idea alle persone e sopperire alla mancanza di informazione, portando in giro i loro volti, le loro storie e le loro ragioni per tutto il paese.

È partito così sabato 8 ottobre, da Bologna, il No Tav Tour, che proseguirà per oltre un mese per terminare a Genova il 12 novembre. Per l'occasione i comitati hanno realizzato una sorta di breve video promo del tour, in cui dieci volti storici del movimento No Tav spiegano altrettante ragioni per resistere:

Una partenza piuttosto affollata, quella di Bologna, con piazza Nettuno gremita di persone che ascoltano e riprendono la manifestazione. Particolarmente apprezzati gli interventi dei No Tav della Val di Susa. Già, proprio loro che la tv e i giornali si erano adoperati a descrivere come un manipolo di violenti facinorosi sono stati i più applauditi, ad ulteriore dimostrazione che i media mainstream non sono più - né vengono considerati - lo specchio della realtà sociale.

L'informazione, oggi, si fa soprattutto in rete e nelle piazze. Dunque è in piazza ed in rete che il movimento No Tav prova a spiegare al paese le ragioni della propria lotta. "Essere no tav - si legge in un comunicato sul sito del movimento - significa scommettere sul futuro di questo paese, lottare per cambiarlo e proporre tante piccole opere utili e investimenti essenziali per uscire dalla crisi economica".

Per questi motivi il movimento ha dato l'adesione alla manifestazione nazionale degli "indignados" nostrani che si svolgerà a Roma il 15 Ottobre. Come spiega il No Tav Francesco a piazza Nettuno, a Bologna, "Fanno manovre da 22 miliardi e per l’alta velocità ne spendono 20. C’è poco da non capire".

Un concetto ripreso anche dal comunicato: "Le scuole cadono a pezzi, gli ospedali chiudono, i giovani vanno a studiare e fare ricerca all’estero, i treni pendolari vengono soppressi e a Chiomonte in val di Susa per recintare un finto cantiere dove non si lavora il governo spende 90000 euro al giorno da più di tre mesi per pagare la polizia in trasferta (fonti Sap sindacato polizia)".

Da Bologna, il tour No Tav si sposterà a Milano il 12 e 13 ottobre, per poi proseguire a Bari il 18-19, a Napoli il 21-22, a Roma il 23-24, a Pisa e Firenze il 26-27, a Venezia il 30, a Trento il 31, a Palermo il 3-4 Novembre e a Cagliari il 6. Terminerà, infine, a Genova il 12 Novembre.

A.D.

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