Il Cambiamento RSS FaceBook

SPECIALE » Tav in Val di Susa - Il tunnel della democrazia

Val di Susa, sfondati i presidi 'No Tav', iniziano i lavori

27 Giugno 2011

Scontri No Tav
La polizia ha sgomberato questa mattina il presidio No Tav di Chiomonte, Val di Susa

“Abbiamo perso un round ma non la guerra”. Le barricate No Tav di Chiomonte sono state sfondate, la 'Libera Repubblica della Maddalena' occupata dalle forze dell'ordine e consegnata alla ditta che farà i lavori, ma i valsusini non sono intenzionati ad arrendersi. Le parole iniziali sono di Alberto Perino, fra i leader della protesta, che ha continuato: “oggi è andata come si pensava che andasse. Noi abbiamo resistito, poi le forze dell'ordine hanno sparato migliaia di lacrimogeni. Adesso dobbiamo portare via tutti i materiali dalla Maddalena. Poi vedremo il da farsi, di certo non siamo sconfitti”.

Il blitz, già nell'aria da diversi giorni e annunciato ieri a La Padania da Maroni, è partito all'alba di questa mattina. Già attorno alle 4,30 i poliziotti ed i mezzi hanno iniziato a percorrere l'autostrada A32, chiusa appositamente al traffico. Attorno alle 6 sull'autostrada si poteva scorgere una vera e propria colonna di veicoli della polizia che scortavano i mezzi della ditta appaltatrice verso Chiomonte.

Al presidio scatta l'allarme. Vengono lanciati dei fuochi d'artificio per allertare la popolazione dell'imminente attacco, come deciso nella fiaccolata di ieri sera, ed i valsusini si preparano a resistere alle cariche. Che non tardano ad arrivare. Alle 7 e mezzo viene annunciato agli amministratori locali che è stata emessa un'ordinanza di sgombero dalla prefettura di Torino: è il via libera. I poliziotti, disposti su tre diversi fronti iniziano la manovra d'attacco.

La prima barricata a cedere è quella disposta nei pressi della centrale idroelettrica di Chiomonte, con gli agenti che risalgono verso la Maddalena con un fitto lancio di fumogeni e lacrimogeni verso i manifestanti, costretti a rifugiarsi nel bosco. Scortano una ruspa. Sulla strada dell'Avana, in un altro punto del presidio, i poliziotti avanzano grazie ad un'altra ruspa che rimuove gli ostacoli posizionati dai valsusini, che si arroccano nella parte più alta del presidio, portando con sé quel che resta delle barricate e presidiano il piazzale della Maddalena.

Ma i poliziotti giungono anche qui e con i lacrimogeni disperdono la folla nei boschi. Attorno alle 9,20, due ore dopo l'inizio del blitz, il presidio della Maddalena è stato quasi completamente sgomberato. Attorno alle 11 l'area viene consegnata alla ditta che farà i lavori e già quaranta minuti dopo iniziano i lavori nel cantiere. Intanto gli ultimi valsusini rimasti si apprestano a lasciare il piazzale della Maddalena. A gruppi di dieci, come imposto dalle forze dell'ordine, donne e uomini, giovani, anziani e bambini, scendono per le amate pendici.

I vari Maroni, Fassino, Marcegaglia, Cota avranno tirato un sospiro di sollievo: i lavori sono partiti, dunque i soldi arriveranno. Quei 671 milioni di euro di fondi stanziati dalla Ue per la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione che avevano come unico vincolo l'inizio dei lavori entro il 30 giugno 2011 si sono finalmente sbloccati.

Ma nella regione la tensione resta alta. L'Usb (Unione sindacale di base) del Piemonte ha indetto lo sciopero immediato e a tempo indeterminato per tutti i lavoratori dei comuni della Val di Susa interessati dalla Tav. I No Tav sono tutt'altro che rassegnati. L'esperienza ha insegnato loro ad accettare le sconfitte momentanee senza arrendersi, e, a quanto dichiarano, sanno come riprendersi ciò che è stato loro sottratto.

A.D.

Il Cambiamento è come un bel veliero, ogni giorno cerchiamo di migliorarlo, renderlo più bello e completo, per affrontare qualsiasi tempesta, ed arrivare ovunque, ma se Voi non ci aiutate a farlo galleggiare per fronteggiare il futuro, questo Veliero finirà in disarmo, non importa quanto sia bello e fin dove possa arrivare.
SE PENSI CHE IL CAMBIAMENTO
VALGA ALMENO UN EURO AL MESE
CLICCA QUI
PAEA CONSIGLIA
T.A.V in Val Susa. Un buio tunnel nella democrazia
I progetti, i costi e i benefici della costruzione delle linee ferroviarie per i treni ad Alta Velocità/Capacità, una serie di opere faraoniche inutili dal punto di vista economico,... continua
Grandi opere
Dalla TAV al Mose, dalla diga delle Tre Gole in Cina alle 300 isole artificiali al largo di Dubai, dal deposito per le scorie nucleari di Yucca Mountain all'Eurotunnel, dalla Stazione Spaziale... continua
AZIONI
stampa invia SCRIVI ALL'AUTORE commenta 0 commenti
CONDIVIDI
Condividi su Facebook Condividi su Ok Notizie Condividi su Fai Informazione Condividi su del.icio.us Condividi su Twitter Condividi su Digg Condividi su Technorati Condividi su Google


ARTICOLI CORRELATI
IN VETRINA
Il Suolo è dei Nostri Figli


Autore: Domenico Finiguerra
Casa editrice: Instar Libri
Leggi la scheda...

STRUMENTI PER IL CAMBIAMENTO

E-Check - La valigia del risparmio energetico

Una valigia per risparmiare energia! Contiene la strumentazione e il materiale didattico per realizzare diagnosi energetiche e impostare semplici interventi di risparmio energetico negli edifici... continua € 605,00
VEDI GLI ALTRI STRUMENTI
 

Ecosistemi a rischio

Ufficio di Scollocamento
Vuoi passare
dal virtuale al reale?

VAI ALL'AREA INCONTRI!

RUBRICHE

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

I BLOG DEL CAMBIAMENTO

Chiara Quiri

A Casa di Bio

di Chiara Quiri
Luca Lombroso

Clima e dintorni

di Luca Lombroso
Daria e  Marco

Daria & Marco

di Daria e Marco
Giancarlo Tarozzi

Guarire è Crescita

di Giancarlo Tarozzi
Cristiano  Bottone

Io e la Transizione

di Cristiano Bottone
Pierluigi Paoletti

La nave dei folli

di Pierluigi Paoletti
Gianni Davico

La vita 2.0

di Gianni Davico
Tamara Mastroiaco

La voce dell'astice

di Tamara Mastroiaco
Chiara Canzi

no.profit

di Chiara Canzi
Claudia Bruno

NoiAltre

di Claudia Bruno
Zoran Menez

Petrolio

di Zoran Menez
Carmela La Salandra

Riciclando

di Carmela La Salandra
Marina Díaz i Jurnet

Tre, Due, Uno

di Marina Díaz i Jurnet
E-Commerce PAEA
TRE - Tecnici Risparmio Energetico